12 Sep, 2026 - 15:49

BRICS 2026, al via il vertice a Nuova Delhi tra nuove sfide e tensioni globali

BRICS 2026, al via il vertice a Nuova Delhi tra nuove sfide e tensioni globali

I BRICS si riuniscono per il loro 18esimo vertice annuale, in programma a Nuova Delhi il 12 e 13 settembre 2026. Il summit riunisce i leader dei paesi membri in un momento caratterizzato da profondi cambiamenti negli equilibri geopolitici ed economici globali. Oltre a discutere di cooperazione e sviluppo, il vertice rappresenta un'occasione per affrontare le divergenze interne al gruppo e rafforzare il ruolo dei BRICS nello scenario internazionale.

Vertice BRICS 2026: data, luogo e leader presenti

Il 18esimo vertice annuale dei BRICS si tiene il 12 e il 13 settembre 2026 a Nuova Delhi, in India. Il primo ministro indiano, Narendra Modi, ospiterà durante il fine settimana i leader mondiali che partecipano al summit.

Il summit del 2026 si svolge sotto la presidenza BRICS dell'India. Il tema del vertice è "Costruire per la resilienza, l'innovazione, la cooperazione e la sostenibilità".

Durante il vertice, i leader dei BRICS dovrebbero affrontare diversi temi di interesse comune, tra cui la cooperazione economica, la sicurezza alimentare, le catene di approvvigionamento, l'energia e la tecnologia.

L'11 settembre, diversi leader, tra cui il presidente russo Vladimir Putin e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, si sono recati nella capitale indiana per tenere i primi incontri bilaterali con Modi. Il presidente cinese Xi Jinping è arrivato a Nuova Delhi nella mattina del 12 settembre. Xi visita l'India per la prima volta dopo sette anni.

Il 18esimo vertice annuale si svolge mentre gli equilibri geopolitici sono in continuo mutamento. La guerra contro l'Iran ha ormai superato i sei mesi, la chiusura dello Stretto di Hormuz continua a pesare sui mercati energetici globali, mentre la guerra tra Russia e Ucraina prosegue nonostante gli sforzi diplomatici dei mediatori statunitensi. A questo si aggiunge la recente escalation nello Yemen, che contribuisce ad aumentare ulteriormente le tensioni in Medio Oriente.

Il primo ministro indiano ha condiviso, il 12 settembre, in un post su X una foto di gruppo con una didascalia:

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Un BRICS guidato dalla cooperazione e impegnato a costruire un mondo più inclusivo e prospero.

Cosa sono i BRICS e quali sono i paesi membri

I BRICS sono un gruppo di grandi paesi emergenti che collaborano in ambito economico, politico e diplomatico. Il gruppo nasce inizialmente come BRIC, acronimo formato dalle iniziali di Brasile, Russia, India e Cina. Nel 2010, con l'adesione del Sudafrica, il gruppo diventa BRICS.

Oggi il gruppo si è allargato, includendo altri paesi, e rappresenta una parte significativa della popolazione e dell'economia mondiale.

L'espansione più recente ha portato nel gruppo Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e, nel 2025, Indonesia.

Bielorussia, Bolivia, Cuba, Kazakistan, Malaysia, Nigeria, Thailandia, Uganda, Uzbekistan e Vietnam sono invece i paesi partner. Questi possono partecipare ad alcune riunioni.

L'allargamento dei BRICS ha quindi aumentato il numero di paesi coinvolti e il peso internazionale del gruppo. Allo stesso tempo, però, la presenza di paesi con interessi economici e geopolitici differenti rende più complessa la ricerca di una posizione comune.

Quali sono le difficoltà e le divergenze dei BRICS?

I BRICS stanno assumendo un ruolo sempre più importante come alternativa all'influenza economica delle potenze occidentali.

Da ricordare, però, che i BRICS non sono un gruppo omogeneo. Interessi economici diversi, rapporti politici contrastanti, rapporti con l'occidente e interessi geopolitici differenti sono alcune delle principali divergenze tra i paesi BRICS. Le loro divergenze interne ne limitano la capacità di agire come un vero e proprio blocco politico ed economico unito.

Infatti, nel summit del 2026, il blocco deve affrontare queste divergenze interne, cercando allo stesso tempo di rafforzare la cooperazione tra i suoi membri e di mantenere una posizione comune sulle principali questioni internazionali.

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