12 Sep, 2026 - 14:54

La Bola Negra vince a Cannes e Netflix ne acquista i diritti: il film LGBTQ+ arriva in streaming

La Bola Negra vince a Cannes e Netflix ne acquista i diritti: il film LGBTQ+ arriva in streaming

La Bola Negra si prepara a passare dai festival al grande pubblico. Il film dei registi spagnoli Javier Calvo e Javier Ambrossi, conosciuti come Los Javis, ha conquistato Cannes e ora si prepara a una distribuzione cinematografica internazionale prima di approdare su Netflix.

Un percorso che sembra perfetto per un'opera ambiziosa, costruita come un grande affresco sulla memoria, sull'identità e sull'eredità LGBTQ+ nella storia spagnola.

La pellicola ha già ricevuto un'accoglienza entusiasta alla sua anteprima nordamericana al Telluride Film Festival e sarà presentata anche al Toronto International Film Festival. Il debutto nelle sale statunitensi e canadesi arriverà a ottobre, mentre lo streaming su Netflix è fissato per dicembre.

Al centro della storia ci sono tre generazioni di uomini, tre epoche diverse e un passato che, nonostante tutto, continua a presentare il conto.

La Bola Negra: quasi un secolo di storia spagnola

La struttura di La Bola Negra è ambiziosa quanto la sua storia. Il film attraversa tre momenti distinti: 1932, 1937 e 2017, collegando personaggi separati da decenni ma uniti da desiderio, amore, dolore e segreti familiari.

Nel 1932 Carlos, interpretato da Milo Quifes, cerca disperatamente un senso di appartenenza in una Spagna già profondamente divisa. Nel 1937, nel pieno della Guerra Civile Spagnola, Sebastián, interpretato dal cantautore Guitarricadelafuente, trova invece un legame sentimentale oltre le linee che separano i combattenti.

Infine, nel 2017, Alberto, interpretato da Carlos González, si trova davanti a un segreto familiare rimasto nascosto per generazioni. Una scoperta che riporta a galla verità che qualcuno aveva cercato di cancellare dalla memoria.

Il film non utilizza quindi il passato come semplice sfondo storico. È il passato stesso a diventare uno dei protagonisti. Ha spiegato Javier Calvo:

virgolette
La questione centrale è cosa facciamo del nostro passato, della nostra eredità, degli oggetti e delle opere d'arte che ci restano, delle tracce che la storia lascia

Una domanda che attraversa l'intera pellicola e che permette ai registi di collegare vicende intime e grandi trasformazioni sociali.

Guitarricadelafuente, Penélope Cruz e Glenn Close nel cast

Uno degli elementi più sorprendenti di La Bola Negra è il suo cast. Al centro troviamo Guitarricadelafuente, celebre cantautore spagnolo che affronta qui il suo primo ruolo cinematografico nei panni di Sebastián.

La scelta non è casuale. Calvo e Ambrossi hanno raccontato di aver pensato a lui già durante la scrittura, affascinati dalla capacità dell'artista di raccontare emozioni attraverso la musica e la presenza scenica.

Accanto a lui ci sono Miguel Bernardeau, Carlos González, Milo Quifes, Lola Dueñas e Julio Torres. Ma il film può contare anche su due presenze internazionali di enorme peso: Penélope Cruz, nel ruolo di Nené Romero, e Glenn Close, che interpreta Isabelle.

Il risultato è un cast capace di attraversare generazioni e registri differenti, esattamente come richiede una storia che salta continuamente avanti e indietro nel tempo.

E se l'esordio di Guitarricadelafuente era una scommessa, per Los Javis era una scommessa fondamentale. Il personaggio di Sebastián, infatti, era talmente importante per l'architettura del film che i registi hanno ammesso di aver pensato al progetto anche in funzione della possibilità di affidargli il ruolo.

Il film nasce dall'eredità di Federico García Lorca

Il titolo La Bola Negra nasconde un legame diretto con Federico García Lorca, uno dei più importanti poeti e drammaturghi della letteratura spagnola, assassinato nel 1936.

Il film prende infatti il nome da una sua opera teatrale rimasta incompiuta e utilizza la sua eredità come uno dei punti di partenza per affrontare il rapporto tra memoria, libertà e identità.

Los Javis hanno scritto la sceneggiatura insieme ad Alberto Conejero, partendo anche da La piedra oscura, La bola negra e da altri testi legati all'opera di Lorca.

Il risultato non è però un biopic tradizionale. La figura del poeta diventa piuttosto una presenza culturale e simbolica, un ponte tra ciò che la Spagna ha vissuto e ciò che le generazioni successive hanno ereditato.

"Volevamo raccontare una storia di libertà, eredità e dell'importanza della visibilità LGBTQ+", hanno spiegato Calvo e Ambrossi.

E proprio questa dimensione rende La Bola Negra qualcosa di più di un semplice dramma storico: il film vuole ricordare le generazioni che hanno pagato un prezzo per quelle libertà che oggi possono sembrare scontate.

Quando esce La Bola Negra al cinema e su Netflix?

Dopo il passaggio ai festival, La Bola Negra arriverà nelle sale di Stati Uniti e Canada con una distribuzione cinematografica tradizionale.

Il debutto è fissato per il 16 ottobre a New York e Los Angeles, con proiezioni in alcune sale selezionate anche in 35mm. Nel weekend di apertura il film sarà inoltre proiettato in diverse città nordamericane, da Chicago a Boston, passando per Dallas, Atlanta, Tampa e Vancouver.

Calvo e Ambrossi saranno presenti insieme ad alcuni membri del cast per sessioni di domande e risposte in occasione delle proiezioni di Los Angeles e New York.

Il film sarà poi disponibile in streaming su Netflix negli Stati Uniti e in Canada dal 2 dicembre. Prima ancora, il 15 settembre, La Bola Negra sarà protagonista della sua anteprima canadese al Toronto International Film Festival, dove Penélope Cruz riceverà anche uno Special Tribute Award ai TIFF Tribute Awards.

Per Los Javis, l'approdo su Netflix rappresenta quindi l'inizio di una nuova fase del progetto. E l'obiettivo è dichiaratamente quello di portare la storia a un pubblico molto più ampio, facendo conoscere anche l'eredità di García Lorca a milioni di spettatori.

Dalle sale ai festival, passando per Cannes e fino allo streaming, La Bola Negra sembra avere tutte le carte per trasformare una storia profondamente spagnola in un racconto universale su memoria, amore e libertà.

LEGGI ANCHE