12 Sep, 2026 - 09:15

Di Battista è rientrato in Italia, le sue condizioni in ospedale a Roma

Di Battista è rientrato in Italia, le sue condizioni in ospedale a Roma

Alessandro Di Battista è arrivato in Italia: l'aereo con a bordo l'ex parlamentare del Movimento Cinque Stelle è atterrato questa mattina alle 07.30 all'Aviazione generale dell'aeroporto di Ciampino da Cuba, dove il 48enne era ricoverato a seguito di un malore e di un successivo intervento chirurgico.

Il volo è decollato alle 17, ora italiana, di venerdì 11 settembre, e il viaggio è avvenuto per tappe e a bassa quota: è durato circa dodici ore.

Come è andato il ritorno in Italia di Di Battista

Il rientro Di Battista, il cui viaggio - dopo il tentativo fallito del 4 settembre - è stato confermato solo poche ore prima della partenza, ha previsto un protocollo di sicurezza imposto dalle sue condizioni di salute, che comprendeva un volo a bassa quota e uno o più scali.

Ad attenderlo a Ciampino c'era un'ambulanza che lo ha accompagnato al Gemelli di Roma dove ora è in stretta osservazione da parte dei medici. Quest'ultimi hanno in programma dei controlli per decidere come procedere per la riabilitazione dopo l'operazione subita da Di Battista a Cuba.

Alessandro Di Battista a Cuba, il malore e il ricovero a L'Havana

L'ex paralmentare, che si trovava a Cuba per girare un documentario per Il Fatto Quotidiano, si è sentito male lo scorso 28 agosto.

Dopo aver accusato un forte mal di testa è stato ricoverato in un ospedale a Santa Clara per poi essere trasferito a L'Avana, all'Hermanos Ameijeiras dove è stato raggiunto da due medici del Policlinico Gemelli di Roma, il neurochirurgo Giuseppe Maria Della Pepa e l'anestesista e rianimatrice Isabella Melchionda.

Nei giorni scorsi è stato anche operato ed è rimasto per qualche giorno nel reparto di terapia intensiva.

Insieme a lui, la madre dei suoi due figli, Sahra Lahouasnia, e il presidente dell’associazione Schierarsi e amico dell’ex deputato, Luca Di Giuseppe che sui social hanno voluto nuovamente ringraziare i medici cubani che ne hanno avuto cura per primi.

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