11 Sep, 2026 - 15:48

Primarie Pd, Schlein cerca il bagno di folla ma Conte è già a caccia di alleati

Primarie Pd, Schlein cerca il bagno di folla ma Conte è già a caccia di alleati

A Reggio Emilia è caccia disperata ai posti letto. In vista del comizio finale di Elly Schlein, fissato per domenica 13 settembre, i dirigenti locali sono in piena mobilitazione: cinquanta pullman già confermati, altri in arrivo, e la febbre organizzativa che sale di ora in ora. Il problema, banale ma tutt'altro che secondario, è dove sistemare le truppe: farle dormire in città o rispedirle indietro nonostante gli orari impossibili? E soprattutto, come sfamare centinaia di militanti attesi proprio a ridosso di pranzo? La città emiliana, insomma, si sta trasformando nel set di un evento che dovrà somigliare più a un bagno di folla che a un semplice comizio: un rito propedeutico, si dice, alla vera discesa in campo della segretaria nell'agone delle primarie.

Primarie a due? Il partito non ci crede

Nei desiderata della segretaria dem, la sfida delle primarie dovrebbe restare una faccenda a due: lei e Giuseppe Conte, gli unici contendenti veri. Ma le consultazioni interne alla coalizione, si racconta, sono ormai diventate uno strumento con cui ogni partito misura i propri rapporti di forza, e difficilmente Schlein riuscirà a tenere la contesa così ristretta. Circola il nome di un assessore romano intenzionato a scendere in campo, e non è da escludere nemmeno il ritorno in pista dell'ex premier fiorentino. Pure nel campo verde-rosso il clima è tutt'altro che disteso: chi guida quell'area sostiene pubblicamente che le primarie sarebbero un errore, ma intanto — dietro le quinte — si discute già su chi tra i due leader dovrebbe rappresentare quella componente nella competizione. Segno che, comunque vada, la partita sarà tutt'altro che semplice da gestire.

Conte gioca d'anticipo sul secondo turno

Mentre Schlein lavora sulla piazza, il leader dei Cinque Stelle pare essersi già assicurato, in vista di un eventuale ballottaggio, l'appoggio di un pezzo importante dell'area centrista, complice il probabile affollamento di candidature al primo turno. A far intuire la manovra sono le parole di un ex volto televisivo passato alla politica siciliana, oggi vicino a un progetto civico che guarda proprio a quell'assessore romano. Il personaggio in questione, figura molto discussa nell'isola ma con un pacchetto di consensi tutt'altro che trascurabile, ha fatto sapere nei giorni scorsi che il proprio voto andrebbe naturalmente al giovane esponente della giunta capitolina in caso di primarie aperte — salvo poi aggiungere che, se si arrivasse a un ballottaggio secco tra Schlein e Conte, per lui non ci sarebbero dubbi: tutto il sostegno finirebbe al leader pentastellato.

Il Congresso che (per ora) non si farà

Sullo sfondo, intanto, si è raffreddato il pressing sul Congresso del Partito democratico che, secondo statuto, dovrebbe tenersi il prossimo anno — guarda caso lo stesso delle elezioni politiche. La segretaria e il suo staff hanno di fatto messo in stand-by la discussione, ma appare improbabile che il partito riesca a evitare comunque un passaggio assembleare per prorogare il mandato dell'attuale leadership. C'è pero chi, tra i fedelissimi della segretaria, vorrebbe saltare pure questo appuntamento formale, pur di non aprire un fronte interno proprio nel momento più delicato della corsa verso Palazzo Chigi. Tra pullman da riempire e alleati da contare, la vera partita del centrosinistra, più che nelle urne di ottobre, sembra già giocarsi nei corridoi.

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