11 Sep, 2026 - 13:26

Morte Denise Cosco, aperta un'indagine: sequestrato il cellulare, disposta l'autopsia

Morte Denise Cosco, aperta un'indagine: sequestrato il cellulare, disposta l'autopsia

È stata aperta un'indagine sulla morte di Denise Cosco, figlia della testimone di giustizia Lea Garofalo, uccisa dalla 'ndrangheta nel 2009. Sul corpo della donna, morta in ospedale giovedì 10 settembre 2026 dopo quattro giorni di agonia, verrà eseguita l'autopsia.

L'esame è stato disposto dalla procura di Velletri, che ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio contro ignoti. Secondo quanto ricostruito, infatti, Denise si sarebbe gettata domenica dal terzo piano della palazzina dove viveva ad Ariccia insieme con il compagno e il figlio.

Aperta un'indagine sulla morte di Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo

Sotto protezione fino al 2018 - era stata testimone chiave del processo che ha portato alla luce il tragico destino di Lea, sequestrata e uccisa dall'ex compagno Carlo Cosco, condannato in via definitiva per il delitto - Denise Cosco aveva cambiato identità ed era diventata madre di un bimbo di quasi quattro anni. Lavorava in un Ministero a Roma.

Soccorsa sul posto dopo essersi lanciata nel vuoto domenica 6 settembre, era stata trasferita all'ospedale San Camillo di Roma dove è morta a 35 anni, la stessa età della madre quando fu uccisa.

Il pm Domenico Vicario della Procura di Velletri, guidata dal procuratore Carlo Villani, ha anche disposto il sequestro del cellulare che ora verrà analizzato.

Sentito anche il compagno

Il compagno di Denise, presente in casa al momento della caduta, sarà ascoltato dagli inquirenti.

L'uomo non è ancora stato sentito perché, secondo quanto emerso, sarebbe sotto choc. La sua testimonianza servirà per ricostruire le ultime ore di vita di Denise.

Gli inquirenti hanno deciso di effettuare accertamenti per non lasciare nulla di intentato, considerando la storia di mamma e figlia.

LEGGI ANCHE