10 Sep, 2026 - 20:43

Venezia 83 nella bufera: gli influencer sono più importanti degli attori?

Venezia 83 nella bufera: gli influencer sono più importanti degli attori?

A Venezia il cinema dovrebbe essere il protagonista.

Eppure, a pochi giorni dall'inizio dell'83ª Mostra del Cinema di Venezia, a conquistare la scena è una domanda molto meno cinematografica: quanto conta ancora essere un'attrice o un attore quando si mette piede sul red carpet?

A far esplodere la polemica è stato soprattutto il caso di Nina Dobrev, la star di The Vampire Diaries protagonista di un momento diventato virale: mentre posava sul tappeto rosso, un addetto alla sicurezza le ha chiesto di accelerare e lasciare spazio.

Le immagini mostrano l'attrice inizialmente sorridente, poi visibilmente sorpresa e infastidita mentre viene invitata a proseguire. Il caso, però, non è rimasto isolato nella percezione del pubblico.

Un altro video circolato sui social ha mostrato una situazione simile con Marina Ruy Barbosa, attrice e modella brasiliana presente al Festival per Wild Horse Nine: anche a lei viene chiesto di sbrigarsi e la sua espressione cambia mentre lascia il red carpet.

Da qui è partita la domanda che ha fatto discutere il web: perché agli attori viene chiesto di fare presto mentre influencer e personalità del mondo social trovano spazio sul tappeto rosso?

La risposta, però, è tutt'altro che scontata.

Nina Dobrev: cacciata davvero dal red carpet?

L'episodio che ha visto Nina Dobrev protagonista risale al 2 settembre, durante la serata inaugurale di Venezia 83.

L'attrice al Lido per la première di Ink, il nuovo film di Danny Boyle, e si è presentata davanti ai fotografi con un elegante abito Armani Privé nero.

Il momento che ha fatto il giro dei social è avvenuto proprio mentre l'attrice stava posando.

Un membro della sicurezza le ha fatto segno di proseguire, arrivando a indicarle di accelerare il passo.

Dobrev ha continuato ancora per qualche istante a rivolgersi ai fotografi, prima che un altro addetto intervenisse per accompagnarla verso l'uscita del tappeto rosso.

Il dettaglio che ha trasformato la scena in un caso social è soprattutto la sua reazione: dal sorriso alla perplessità, fino a un'espressione chiaramente contrariata.

Il video è diventato virale e le reazioni non si sono fatte attendere. Molti utenti hanno considerato il trattamento riservato alla star di The Vampire Diaries poco elegante per un evento internazionale come la Mostra di Venezia.

Alcuni hanno poi messo in relazione quella scena con la presenza sempre più consistente di influencer e creator sul red carpet.

È importante, però, fare una precisazione: il video dimostra che a Dobrev è stato chiesto di sbrigarsi; non dimostra che la ragione fosse la necessità di lasciare spazio a un influencer. 

Ed è proprio qui che comincia la polemica.

Marina Ruy Barbosa: il secondo episodio riaccende il dibattito

Il nome di Nina Dobrev è stato quello che ha fatto più rumore, ma sui social è comparso anche un altro filmato che ha alimentato la stessa discussione.

La protagonista è Marina Ruy Barbosa, attrice e modella brasiliana che ha partecipato a Venezia 83 in occasione della première di Wild Horse Nine, il 3 settembre.

La sua presenza sul red carpet è stata ampiamente documentata e il suo look ha attirato l'attenzione della stampa internazionale. Tuttavia, a interrompere il bel momento dell'attrice è arrivato un altro addetto alla sicurezza.

In un video pubblicato da FAB! si vede anche in questo caso la protagonista mentre posa davanti ai fotografi, prima di ricevere l'indicazione a concludere rapidamente la sua passerella.

Anche qui il particolare che ha colpito il pubblico è la trasformazione dell'espressione dell'attrice: dal sorriso rivolto alle macchine fotografiche a un atteggiamento decisamente più infastidito.

Presi singolarmente, i due episodi possono essere letti semplicemente come normali interventi della sicurezza per gestire i tempi del red carpet. Presi insieme, però, hanno inevitabilmente contribuito a rafforzare una certa impressione.

Perché la domanda che si è fatta strada online non è tanto "perché hanno mandato via Nina Dobrev?" quanto: perché alcune star del cinema sembrano avere così poco tempo per posare?

E soprattutto: è davvero una questione di tempi oppure il red carpet di Venezia sta diventando qualcosa di diverso da quello che era un tempo?

@thatsfabofficial #MarinaRuyBarbosa dopo aver sfilato viene invitata ad uscire dal red carpet! #venezia83 #venicefilmfestival #redcarpet ♬ audio originale - Fab!

Gli influencer a Venezia sono davvero il problema?

È qui che la polemica diventa più delicata. Perché gli influencer a Venezia ci sono, e negarlo non avrebbe senso.Il red carpet della Mostra è ormai anche un gigantesco evento mediatico e fashion.

Accanto ad attori, registi e protagonisti dei film compaiono modelle, personaggi televisivi, creator e personalità capaci di generare una quantità enorme di contenuti sui social.

La stessa copertura del Festival racconta un tappeto rosso sempre più ibrido, nel quale cinema e moda convivono con una dimensione social ormai impossibile da ignorare.

Ed è proprio questo il punto che ha fatto arrabbiare una parte del pubblico.

Se un'attrice internazionale viene invitata a concludere rapidamente il proprio momento, mentre personaggi la cui notorietà nasce soprattutto da Instagram o TikTok hanno un'importante visibilità sullo stesso tappeto, è inevitabile che qualcuno si chieda quali siano oggi le vere priorità dell'evento.

Ovviamente, a oggi, nulla collega direttamente i due fenomeni e persino la Biennale pare si sia affrettata a spiegare che il tempo sul red carpet per Nina Dobrev in realtà era stato accorciato. Il perché? Non è dato saperlo.

La polemica nasce soprattutto da una coincidenza percepita: da una parte interpreti internazionali che vengono sollecitate a muoversi, dall'altra una presenza evidente di personalità che sembrano avere poche o nulla competenze in materia di cinema.

E questo basta a sollevare una questione legittima, anche senza trasformarla in un'accusa.

Red carpet blindato o vetrina per chi genera più attenzione?

Dall'altra parte c'è una spiegazione molto più semplice: il red carpet di Venezia è organizzato secondo tempi e regole precise. Non si tratta di una passerella libera nella quale ogni ospite può fermarsi davanti ai fotografi per tutto il tempo che desidera.

Gli accessi sono regolamentati e la gestione dei flussi deve tenere conto delle proiezioni, della sicurezza, dei fotografi e delle centinaia di persone che gravitano intorno alla Sala Grande.

In altre parole, potrebbe essere semplicemente successo ciò che lo staff sostiene implicitamente attraverso la propria organizzazione: bisognava andare avanti. Il problema, però, è anche un altro.

Il Festival di Venezia non è soltanto una macchina organizzativa: è uno degli appuntamenti cinematografici più prestigiosi al mondo. Per questo il modo in cui una star viene trattata davanti alle telecamere assume inevitabilmente un significato simbolico.

Se un'attrice come Nina Dobrev, conosciuta in tutto il mondo grazie a The Vampire Diaries, appare improvvisamente spaesata mentre qualcuno le ordina di spostarsi, il pubblico può percepire la scena come poco rispettosa anche se, dal punto di vista organizzativo, tutto è perfettamente normale.

E poi c'è la questione degli influencer. La loro presenza modifica il significato stesso del red carpet. Oggi un personaggio può essere interessante per un festival non soltanto per il film che presenta, ma anche per il pubblico che riesce a portare sui social, per i brand che rappresenta e per la quantità di contenuti che genera.

Il vero interrogativo, allora, è forse più interessante della polemica iniziale: un Festival del Cinema deve misurare il valore dei suoi ospiti soltanto attraverso il loro rapporto con il cinema oppure anche attraverso la loro capacità di generare attenzione?

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