Il prezzo alla pompa di benzina e gasolio nelle ultime 48 ore è cresciuto a ritmi insostenibili. Secondo le associazioni dei consumatori negli ultimi due giorni fare il pieno è aumentato di 1 euro.
Una stangata per gli automobilisti e per le aziende, nonostante siano ancora in vigore i tagli sulle accise predisposti dall’ultimo decreto del governo, in scadenza a mezzanotte di oggi.
Secondo Staffetta quotidiana, oggi – giovedì 10 settembre – la benzina ha toccato il livello più alto dal 22 marzo 2022, mentre il gasolio è a un millesimo dal massimo toccato il 27 luglio scorso. Senza il taglio dell’accisa che scade a mezzanotte, saremmo a 2,354 euro al litro, dodici centesimi e mezzo oltre il record storico del 17 marzo 2022 di 2,229 euro al litro.
I numeri parlano chiaro: questa mattina il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,077 €/l per la benzina (+10 millesimi rispetto a ieri), 2,184 €/l per il gasolio (+8), 0,747 €/l per il Gpl (invariato) e 1,784 €/kg per il metano (+15).
Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,163 euro/l per la benzina e 2,258 euro/l per il gasolio.
Numeri confermati anche dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit.
"Prezzi impazziti. In 2 giorni in autostrada un pieno di gasolio ha fatto un balzo di 90 cent, la benzina un salto di 1 euro".
Denuncia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.
Il nodo principale è per quanto tempo prorogare lo sconto e con quali risorse finanziarlo. Il governo sta valutando parallelamente un sistema di aiuti più mirati per famiglie e categorie maggiormente colpite dal caro carburanti.