Il Canada ha fatto scattare l'8 settembre i nuovi dazi di ritorsione sulle merci statunitensi, dopo lo stallo dei negoziati commerciali con Washington. La misura arriva mentre aumentano le tensioni tra Ottawa e l'amministrazione di Donald Trump, che ha minacciato ulteriori tariffe e nuove restrizioni nei confronti delle aziende canadesi.
Sono entrati in vigore l'8 settembre 2026 i dazi di ritorsione del Canada. Le nuove imposte commerciali sono state annunciate dopo lo stallo dei negoziati commerciali con gli Stati Uniti.
I nuovi dazi "dollaro per dollaro" sono una risposta di Ottawa ai dazi imposti dall'amministrazione americana sulle merci canadesi. Le tariffe introdotte da Donald Trump hanno colpito diversi prodotti canadesi esportati negli Stati Uniti per un valore di circa 20 miliardi di dollari. Questa cifra rappresenta circa il 5 per cento del totale delle esportazioni canadesi verso gli USA. Sono interessati prodotti come vino, latticini, mobili, cemento, abbigliamento, canne da pesca e attrezzature da hockey. Nel mese di agosto, il presidente americano ha minacciato, inoltre, di aumentare al 50 per cento i dazi statunitensi sulle auto, sui camion e sull'acciaio a partire dall'1 gennaio 2027.
I dazi imposti dal Canada interessano beni statunitensi di un valore di 20 miliardi di dollari. Le tariffe applicate variano dal 15 per cento al 50 per cento, a seconda del prodotto.
Le merci colpite comprendono diversi settori, tra cui acciaio, abbigliamento, elettronica e mobili.
In un video, il primo ministro canadese, Mark Carney, ha avvertito i cittadini che l'allontanamento di Ottawa da Washington comporterà dei costi ma secondo lui l'alternativa sarebbe stata più dannosa.
Secondo quanto riportato dai media canadesi, il rappresentante commerciale statunitense, Jamieson Greer, ha affermato che gli USA prenderanno in considerazione l'ipotesi di imporre dazi di ritorsione sulle merci canadesi già a partire da oggi.
Anche se negli ultimi mesi i rapporti sono stati segnati da forti tensioni sui dazi, Stati Uniti e Canada sono stretti partner commerciali. Gli Stati Uniti sono il principale partner commerciale del Canada, mentre il Canada è il secondo partner commerciale degli USA. Le loro economie sono particolarmente interconnesse in settori come energia, automobili, agricoltura e manifattura. I due paesi fanno parte, insieme al Messico, dell'accordo di libero scambio USMCA. Questo accordo commerciale entrato in vigore nel 2020 che ha sostituito il NAFTA.
Il premier canadese, ex governatore della Banca del Canada ed ex governatore della Banca d'Inghilterra, attualmente trova il sostegno necessario per portare avanti la sua agenda di reazione ma anche di diversificazione dei rapporti commerciali. Diversi analisti indicano che l'attuale supporto gli concede un margine di manovra; tuttavia, questo dipenderà dalla portata della guerra commerciale.
Il presidente americano ha minacciato il 7 settembre di vietare la vendita di aerei Bombardier canadesi, a meno che non venga iniziata la produzione negli Stati Uniti.
"Oltre il 50% del loro fatturato proviene dagli Stati Uniti: vivono a spese degli acquirenti americani, delle aziende americane, degli aeroporti americani e dei servizi americani, mentre il Canada blocca le nostre GRANDI banche e aziende americane in tutti gli Stati Uniti. Hanno persino impedito a Gulfstream Aerospace di fare affari in Canada: completamente ingiusto e scorretto!" ha affermato Trump.
Le azioni di Bombardier sono crollate l'8 settembre, perdendo il 3 per cento nelle contrattazioni mattutine. L'azienda produce alcuni componenti dei propri jet direttamente negli Stati Uniti, tra cui in Texas. Ha inoltre una presenza importante a Wichita, in Kansas, dove opera una struttura legata alla sua divisione per la difesa.