È stata un’estate calda sul fronte Garlasco. In queste ultime settimane sono emerse indiscrezioni che riguardano l’indagine su Andrea Sempio, con il deposito delle quattro nuove consulenze della procura di Pavia, ma anche alcuni elementi relativi alla scena del crimine e alle indagini del 2007.
È stato Luigi Grimaldi, documentarista e autore tv, a portare all’attenzione numerosi elementi critici sul caso. "La somma, se posso fare una sintesi di tutto, è botte da orbi. E nelle prossime settimane la situazione peggiorerà ancora", dichiara a TAG24.
Luigi Grimaldi fa il punto sul caso, evidenziando i quattro i filoni aperti: le indagini su Sempio; la richiesta di revisione del processo per Alberto Stasi; le verifiche sulle indagini del 2007; e la querela di Stefania Cappa nei confronti dell’avvocato De Rensis, del giornalista De Giuseppe e del maresciallo Marchetto.
Per ciò che riguarda le indagini su Andrea Sempio, "si va verso la chiusura fissata al 28 settembre" sottolinea. "Ci sono decine di computer, telefoni, device e archivi cloud, archivi di Facebook che sono stati acquisiti e di cui ancora non si sa nulla". Senza contare le quattro nuove consulenze della Procura.
Si attende poi la decisione della procura generale di Milano in merito alla richiesta sulla revisione del processo ad Alberto Stasi.
Il terzo capitolo concerne le analisi sulle indagini del 2007, dopo le accuse mosse al colonnello Cassese. "Non si è capito se è accusato di reticenza o di false dichiarazioni di fronte al pubblico ministero: ha aperto tutto un capitolo che secondo me sarà importante". Le 'scintille' sulla gestione delle indagini 2007 "sono state tante. È difficile pensare che non ci siano e non ci saranno delle conseguenze di qualche tipo".
Il quarto filone riguarda la querela di Stefania Cappa, cugina della vittima (mai indagata), contro l’avvocato De Rensis, il giornalista De Giuseppe e il maresciallo Marchetto, "con una serie di accuse pesantissime", sottolinea Grimaldi. Se l’accusa di complotto "non troverà conferme in prove oggettive solide, aprirà un ulteriore capitolo di reazioni molto, molto pesanti. Per cui il clima è veramente avvelenato".
Luigi Grimaldi torna su quello che è stato ribattezzato "giallo dell’Estathé". Il brick rinvenuto tra i rifiuti (repertato solo il 16 aprile 2008) non apparterrebbe, infatti, allo stesso lotto della confezione conservata nel frigorifero.
"Noi non sappiamo nulla di ufficiale di quel secchio dell'immondizia, fino al repertamento, 8 mesi dopo il delitto", evidenzia. A ottobre i consulenti di Stasi chiesero di controllare il contenuto, ma non gli fu permesso. "Dopodiché sono tornati a dicembre per un altro sopralluogo, hanno fatto la stessa richiesta, non gli è stato consentito, ma hanno fotografato di nuovo il secchio. Dalle foto emerge chiaramente che il contenuto risultava alterato".
Al repertamento del 16 aprile 2008 "l’aspetto del contenuto del secchio era cambiato nuovamente. Quindi di nuovo qualcuno ha toccato oggetti in quella casa che era sotto sequestro penale, in cui non si doveva spostare nulla, a meno di non darne atto in un verbale. Di tutto questo non c'è niente", afferma.
"Durante l'incidente probatorio del 2025, emerge che la cannuccia nel brick dell'Estathé ha questo strano DNA di Stasi. Dico 'strano' perché non ci sono tracce di saliva. Ma la cosa più seria, appunto, è che secondo me quel brick che si trova nell'immondizia è diverso da quelli nel frigorifero, fotografati sempre a dicembre del 2007, sempre dai consulenti di Stasi, naturalmente alla presenza dei carabinieri durante un sopralluogo".
Altra anomalia: quattro slip trovati sul divano. Nel 2025 la procura di Pavia ha chiesto chiarimenti al RIS di Parma. "Sono state testate per vedere se fossero pulite o se fossero state usate. Hanno scoperto che erano usate. Noi siamo sempre stati convinti che quelle mutande fossero in un sacchetto di H&M, mentre il capitano Marino afferma che sono state trovate sotto una camicia rossa, fuori dal sacchetto".
Grimaldi sottolinea come tutta l’indagine del 2007 sia "completamente allergica agli inventari". Il RIS indica che la biancheria "dovrebbe essere ancora disponibile e si potrebbe analizzare. Per cui facendo il DNA si potrebbe scoprire chi li ha usati. Se però non dovessero appartenere a Chiara, allora il discorso cambia".
Sulle quattro consulenze della procura su Sempio, Grimaldi si aspetta conferme. "La procura sembra molto sicura di sé, molto determinata a perseguire la sua linea", afferma.
La novità più delicata è la consulenza psichiatrica del prof. Caranesi, in quanto la pericolosità sociale "è uno di quegli elementi che portano inevitabilmente, qualora venissero confermati a livello tecnico-scientifico, a una proposta di custodia cautelare".
Cosa succederà nei prossimi mesi? Secondo il documentarista, "verrà chiusa l'inchiesta su Sempio e la Procura di Pavia chiederà il rinvio a giudizio. Subito dopo si chiuderà l’inchiesta di Brescia e sapremo qualcosa della revisione che sta seguendo la Procura Generale di Milano".
Grimaldi è sicuro: "Abbiamo avuto un’estate bollente e avremo un autunno esplosivo".
L'intervista integrale a Luigi Grimaldi è sul canale YouTube di TAG24