07 Sep, 2026 - 14:45

Perché Pulisic non gioca? Ancora zero minuti dopo tre giornate di campionato

Perché Pulisic non gioca? Ancora zero minuti dopo tre giornate di campionato

Tre panchine su tre. Christian Pulisic continua a guardare il Milan da fuori e anche contro la Juventus non ha trovato spazio. Dopo tre giornate di campionato, il fantasista americano è ancora fermo a zero minuti, situazione che inizia a destare più di qualche preoccupazione tra i tifosi rossoneri. Quello che fino a pochi mesi fa era uno dei punti di riferimento del Milan è infatti diventato un vero e proprio oggetto misterioso.

Dopo il pareggio per 1-1 dell’Allianz Stadium, Amorim ha fatto chiarezza sulle condizioni del giocatore, senza nascondere le difficoltà attuali. “In questo momento non può giocare”, ha spiegato il tecnico portoghese ai microfoni di Sky Sport. Parole che confermano come il problema sia soprattutto di natura fisica e, data la situazione, c'è il rischio che si prolunghi ancora.

Pulisic out: la spiegazione di Amorim

L’assenza di Pulisic nelle prime tre giornate di Serie A è legata a un problema fisico che il giocatore si porta dietro da tempo. Non a caso Amorim ha spiegato che l’americano non è ancora nelle condizioni di scendere in campo con continuità. Il problema sarebbe legato a un edema osseo nella zona di giunzione tra tibia e perone della gamba destra, una condizione che ha ostacolato anche il suo recente percorso con la nazionale. 

Il dolore e il conseguente affaticamento gli stanno impedendo di allenarsi regolarmente al massimo delle proprie possibilità. Una situazione che si aggiunge a una lunga serie di problemi fisici che hanno caratterizzato gli ultimi mesi dell'ex Chelsea. Prima la lesione al bicipite femorale, poi la borsite e infine i problemi alla caviglia. Un susseguirsi di acciacchi che ha impedito a Pulisic di essere il giocatore devastante che tutti conosciamo.

Quando può tornare

Al momento non esiste una data certa per il rientro di Pulisic. Il Milan sta lavorando per permettergli di recuperare al meglio, evitando di forzare i tempi e rischiare una nuova ricaduta. Il dubbio principale, dunque, non riguarda la volontà di Amorim di puntare sull’americano, quanto le sue condizioni fisiche. Il livello dello statunitense, del resto, è quanto mai lontano da quello delle prime due stagioni vissute in rossonero. Pulisic non trova il gol con il Milan dal 28 dicembre e da allora ha collezionato appena due assist in 854 minuti.

Numeri molto distanti dai precedenti: nella stagione 2024/25 aveva chiuso con 11 gol e 11 assist, mentre nell'annata precedente aveva realizzato 12 reti e 9 assist. Gli infortuni hanno avuto un peso importante, ma il rendimento resta comunque preoccupante. In ogni caso, il Milan aspetta con ansia il ritorno del suo “Capitan America”, sperando di non dover attendere ancora a lungo.

Il Milan si aggrappa a Cissé

Se Pulisic è ancora ai box, a trascinare il Milan ci sta pensando Alpha Cissé. Il giovane attaccante ha trovato il suo secondo gol in campionato, confermandosi una delle note più positive di questo avvio di stagione. All’Allianz Stadium gli sono bastati appena sette minuti per sbloccare il risultato e interrompere un lungo digiuno del Milan sul campo della Juventus. L’ultima vittoria rossonera a Torino risaliva infatti al 28 maggio 2023, quando fu Olivier Giroud a firmare il successo. Cissé ha preso il posto di Moreira mostrando subito personalità. Ha chiesto palla, attaccato gli spazi e, una volta dentro l’area, ha dribblato il diretto avversario prima di battere Vicario con un destro preciso.

A 19 anni e 319 giorni, Cissé è diventato il più giovane giocatore del Milan a segnare nelle prime due trasferte rossonere nell’era dei tre punti. Un dato che conferma la portata del suo impatto. “Con giocatori così giovani dobbiamo stare attenti. Sono contento per lui, perché a tutti piace vedere un ragazzo giovane fare bene, specialmente un italiano. Lo guardo e penso che possa fare ancora molto meglio”, ha dichiarato Amorim. Oggi Cissé è diventato una risorsa importante per il tecnico portoghese, che si augura di poterlo far crescere ancora.

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