A distanza di poche ore dall’anteprima mondiale al Telluride Film Festival, A24 ha lanciato a sorpresa il trailer e le prime immagini ufficiali di You can see everything. Si tratta del nuovo ambizioso documentario diretto da Nathan Fielder e Lance Oppenheim (regista di “Primetime”) che racconta il caso di Elizabeth Holmes, la fondatrice di Theranos, icona della Silicon Vallery, finita in carcere per frode.
È un esperimento narrativo ibrido, che mescola confessioni segrete, narrazione cinematografica e inchiesta. Il titolo promette un accesso totale ai fatti: “puoi vedere tutto”. Oalmeno così dice la stessa Holmes quando ha aperto le porte della sua vita alla troupe del documentario per ben 34 giorni prima di iniziare a scontare undici anni di carcere.
Il progetto offre il ritratto intimo di una figura enigmatica e molto discussa, in un viaggio di tre anni che documenta il crollo definitivo del mito Theranos e la metamorfosi di Holmes da icona della Silicon Valley a caso di studio a livello internazionale.
“Puoi vedere tutto”. You can see everything porta sul grande schermo la storia della madrina della Silicon Valley, Elizabeth Holmes, l’imprenditrice americana miliardaria che ha fondato l’azienda di biotecnologie Theranos. Una donna passata alla storia per essere protagonista del processo sulla “più grande truffa della Silicon Valley”.
La fondatrice della nota azienda di analisi mediche - attiva tra il 2003 e 2015 - ha rischiato ben 20 anni di carcere, rispondendo a 10 capi d’accusa. Nel novembre 2022, un tribunale federale americano ha condannato la fondatrice di Theranos per truffa.
La Holmes ha accettato di farsi seguire dalla troupe per il docufilm quasi in tempo reale nell’ultimo mese di libertà, prima di andare nel carcere federale del Texas a maggio 2023. Poi ha continuato a essere filmata per tre anni dall’ingresso in carcere, tra battaglie legali e rielaborazione pubblica della sua figura.
Il documentario non si limita solo a riaprire l’inflazionatissimo dossier di Theranos, ma ha l’obiettivo di mostrare al pubblico come la Holmes abbia ricostruito la sua immagine quando il suo impero è crollato. Le prime immagini e il teaser lasciano intravedere un tono ibrido del racconto, che mescola interviste e momenti di performance, con Fielder e Oppenheim alla regia che giocano sul confine sottile tra inchiesta e messa in scena.
Elizabeth Holmes è stata per anni il volto di una promessa più che rivoluzionaria sotto il punto di vista scientifico. Grazie a una tecnologia d’avanguardia della sua azienda di biotecnologia - la Theranos - prometteva che un unico prelievo di sangue potesse centinaia di test.
Una trovata che l’ha resa la regina della Silicon Valley. Quando però si è scoperto che il progetto ambizioso altro non era che un losco inganno, la Holmes per l’opinione pubblica da “genio visionario” è passata rapidamente a “simbolo della frode tecnologica”. Contro la donna e la sua azienda è iniziato un processo, culminato con la condanna per frode agli investitori e una pena detentiva iniziata nel 2023.
You can see everything si inserisce proprio in questo arco narrativo: non si concentra sull’ascesa, né sulle vicende processuali, ma nel limbo tra l’arrivo della sentenza e il carcere, quando Elizabeth Holmes era già colpevole agli occhi del mondo.
La première mondiale del documentario si è svolta il 6 settembre 2026 durante il Telluride Film Festival, con una proiezione a sorpresa che ha immediatamente catturato l’interesse del pubblico e degli addetti ai lavori. A24 ha confermato che “You can see everything” arriverà nelle sale cinematografiche statunitensi a ottobre 2026.
Secondo diverse fonti il film uscirà nelle sale il prossimo 16 ottobre, ma al momento non ci sono conferme ufficiali.