07 Sep, 2026 - 10:30

Da “trionfo” a “pessima notizia”: il curioso effetto AfD sulla politica italiana

Da “trionfo” a “pessima notizia”: il curioso effetto AfD sulla politica italiana

Da trionfo a pessima notizia. In poche ore il trionfo di AfD alle elezioni in Sassonia-Anhalt ha prodotto due reazioni agli antipodi nella politica italiana.

Non solo tra centrodestra e centrosinistra, ma addirittura all'interno dello stesso governo. Meloni, per ora, non commenta. A farlo sono invece i suoi due vicepremier, ma in direzioni opposte.

Da una parte Matteo Salvini, che si è complimentato con Alice Weidel (leader del partito della destra radicale tedesca) e ha parlato di un successo clamoroso e ha detto che "un'altra Europa possibile".

Dall'altra Antonio Tajani, che con Salvini condivide il ruolo di vicepremier, ha invece definito l'esito del voto in Germania una pessima notizia, prendendo nettamente le distanze dalla formazione tedesca.

In mezzo le reazioni di Vannacci e quelle durissime arrivate dall'opposizione. 

Elezioni AfD in Germani, Salvini esulta: “Trionfo” e “un'altra Europa possibile”

Il primo a rompere gli indugi e a complimentarsi con i leader dell'AfD è stato proprio il leader del Carroccio con un post sui suoi canali social.

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“Complimenti all’amica Alice Weidel e a tutta AfD per il trionfo in Sassonia-Anhalt!”.

Un "successo clamoroso" che per Salvini è la conferma di una forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro.

Il leader della Lega poi si rivolge a chi - a sinistra - evocava scenari catastrofici:

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“Paura? Terrore? Pericolo? No, si chiama democrazia”.

Il vicepremier mantiene il suo commento sul piano europeo e conclude il suo post con la frase: "Un'altra Europa è possibile".

Oltre a Salvini, l'unico altro esponente politico italiano ad aver accolto con favore il risultato del partito tedesco è stato il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci che sui social, citando il dato del 44,5% degli exit poll per AfD ha scritto:

"L'Europa cambia" e poi ha "Merz ha l'ulcera. Monti si dovrà dedicare la sua scarsa energia anche a loro. Nessun dorma".

L'ultimo riferimento è alle parole dell'ex presidente del Consiglio, Mario Monti, che sabato al Forum Teha a Cernobbio, lo aveva criticato.

Voto in Sassonia, Tajani: "Una pessima notizia"

I complimenti finiscono qua. Nel centrodestra italiano, la vittoria della destra radicale in Sassonia è stata accolta con freddezza. Toni completamente diversi arrivano, infatti, da Antonio Tajani.

Il leader di Forza Italia, infatti, ha definito l'esito del voto tedesco come "una pessima notizia" e Adf, come "una forza politica che è antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali nei quali si riconosce Forza Italia".

Anche per Tajani il voto tedesco deve diventare uno stimolo per l'Europa a reagire seppur su un piano diametralmente opposto a quanto auspicato dal collega di governo della Lega. Ed è tutta in questa differenza che si individua l'anomalia del governo italiano. 

L'opposizione reagisce a Salvini, non solo a Afd

A sinistra il risultato in Sassonia viene letto come un campanello d'allarme per l'Europa. E non avrebbe potuto essere altrimenti. 

I due leader di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, parlano rispettivamente di "segnale d'allarme" e "sveglia potente", tornando ad attaccare l'indifferenza verso le condizioni delle aree più povere, le politiche economiche e di riarmo dell'Unione Europea. 

Riccardo Magi, segretario di +Europa, parla di una “nube nera” che si addensa sull’Europa. 

Le parole del vicepremier, Matteo Salvini, invece diventano uno dei bersagli principali della deputata del Pd, Debora Serracchiani, che definisce "agghiacciante" la gioia del leader della Lega per la vittoria di AfD e si rivolge direttamente a Giorgia Meloni quando afferma.

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“Dev’essere un problema anche per Meloni se un suo vice si getta ai piedi di questa destra estrema, intollerante e putiniana”.

Dalle reazioni dei principali esponenti politici italiani emerge una spaccatura tra chi lo festeggia come un “trionfo” e chi, nella stessa maggioranza, lo definisce una “pessima notizia”.

Il voto tedesco finisce così per raccontare soprattutto una singolare anomalia tutta italiana: la stessa vittoria dell’AfD divide anche chi governa l’Italia.

 

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