06 Sep, 2026 - 10:01

Italia volley femminile, Velasco e le sue ragazze a un passo dal triplete: manca solo la Turchia

Italia volley femminile, Velasco e le sue ragazze a un passo dal triplete: manca solo la Turchia

C'è un'ultima montagna da scalare. E forse è proprio quella più alta. Oggi alle 18, nella bolgia di Istanbul, l'Italia di Julio Velasco affronta la Turchia nella finale degli Europei di volley femminile. Non è semplicemente una partita per una medaglia d'oro. È l'appuntamento che può trasformare una squadra straordinaria in una squadra leggendaria.

Perché alle spalle delle Azzurre non c'è soltanto un Europeo giocato da protagoniste. Ci sono già un oro olimpico e un titolo mondiale. Due trionfi che hanno cambiato definitivamente la percezione della Nazionale femminile italiana. Ora manca soltanto l'Europa per completare un'incredibile collezione: Olimpiade, Mondiale ed Europeo.

Il famoso triplete della pallavolo è lì, a una sola partita di distanza.

E l'ultimo ostacolo non poteva essere più suggestivo: la Turchia, proprio lei. La stessa Nazionale battuta nella finale dei Mondiali 2025 al termine di una battaglia chiusa al tie-break.

Italia, non chiamatela semplicemente finale: è la partita della consacrazione

Arrivare fin qui non è stato un incidente di percorso. L'Italia ha dominato il proprio cammino europeo, superando la fase a gironi con una serie di vittorie nette e poi eliminando Bulgaria e Svezia prima di affrontare la Polonia in semifinale.

Contro le polacche è arrivato un altro 3-1, con i parziali di 25-19, 25-19, 21-25 e 25-16. Una partita che ha raccontato ancora una volta la forza di questa squadra: aggressiva, solida, capace di soffrire e soprattutto capace di reagire quando qualcosa non funziona.

E questo forse è il dettaglio più importante.

Perché le grandi squadre non sono quelle che non attraversano mai momenti complicati. Sono quelle che, quando la partita cambia direzione, non si smarriscono.

L'Italia di Velasco questo lo sa fare benissimo.

Le ragazze di Velasco hanno già scritto la storia

Prima ancora di scendere in campo contro la Turchia, queste ragazze meritano un applauso enorme.

Sono le campionesse olimpiche e le campionesse del mondo in carica. Due definizioni che, da sole, spiegano la dimensione raggiunta da questa Nazionale.

L'oro olimpico ha rappresentato una svolta storica. Il Mondiale conquistato nel 2025, battendo proprio la Turchia in una finale durissima, ha confermato che quell'impresa non era stata casuale. L'Italia era diventata una potenza mondiale.

Adesso arriva l'occasione di dimostrare che quella potenza può diventare dominio.

Non dominio nel senso di vincere sempre e contro chiunque, ma nella capacità di rimanere ai vertici quando cambia la competizione, cambiano le avversarie e aumenta la pressione.

Ecco perché l'Europeo vale molto più di una semplice coppa.

Velasco, il valore aggiunto di una squadra che non vive soltanto di talento

In campo ci sono giocatrici straordinarie. Ma sarebbe riduttivo spiegare questa Italia soltanto attraverso i nomi delle sue stelle.

C'è Paola Egonu, capace di chiudere la semifinale contro la Polonia con 20 punti. C'è Ekaterina Antropova. Ci sono Danesi e Fahr, protagoniste anche a muro contro le polacche. E c'è un gruppo che ha dimostrato di poter cambiare interpreti e soluzioni senza perdere identità.

Poi c'è Julio Velasco.

Il tecnico argentino ha portato alla Nazionale qualcosa che va oltre gli schemi: una mentalità. L'Italia gioca con la consapevolezza di essere forte, ma senza avere bisogno di dimostrarlo a ogni pallone.

È probabilmente questa la vera eredità di Velasco.

Aver trasformato il talento in una squadra.

Italia-Turchia, la rivincita che vale il triplete

E poi c'è lei: la Turchia.

Non una semplice avversaria, ma una squadra che conosce perfettamente l'Italia. Le due Nazionali si sono affrontate 45 volte nella loro storia, con 28 successi azzurri contro 17 turchi. Ma i numeri conteranno poco quando alle 18 si accenderanno le luci del Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul.

Perché la Turchia avrà il pubblico dalla propria parte e giocherà davanti a un ambiente che proverà a trasformare ogni punto in una spinta.

E soprattutto sarà ancora una volta Italia-Turchia.

La finale mondiale del 2025 si concluse con il trionfo azzurro. Adesso le turche hanno la possibilità di prendersi una rivincita proprio in casa.

Ma l'Italia ha un motivo in più per voler vincere.

Non soltanto per battere la Turchia.

Per completare il viaggio.

Olimpiadi, Mondiali, Europei: il triplete è lì

Ci sono vittorie che costruiscono una squadra. E poi ci sono vittorie che costruiscono un'epoca.

Questa Italia è arrivata a un passo dalla seconda categoria.

Se oggi le Azzurre dovessero battere la Turchia, diventerebbero contemporaneamente campionesse olimpiche, mondiali ed europee. Un trittico che racconta molto più di un semplice ciclo positivo: racconta una generazione capace di dominare il volley internazionale nei tornei più importanti.

E sarebbe difficile trovare un modo migliore per celebrare questo gruppo.

Perché dietro le medaglie ci sono anni di lavoro, sacrifici, allenamenti, sconfitte, pressioni e responsabilità. Ci sono giocatrici che hanno imparato a convivere con l'etichetta di favorite e che oggi non scendono più in campo soltanto per sorprendere qualcuno.

Scendono in campo per vincere.

E comunque vada, grazie ragazze

La cosa più bella, forse, è proprio questa.

L'Italia arriva alla finale europea senza dover dimostrare di essere diventata grande. Lo ha già dimostrato.

Ha vinto l'Olimpiade.

Ha vinto il Mondiale.

Ha raggiunto la finale europea per la sesta volta nella sua storia e ora può andare a caccia del quarto titolo continentale.

Per questo la partita di oggi può essere vissuta con una prospettiva diversa.

Certo, vincere sarebbe meraviglioso. Alzare anche quella coppa renderebbe questa generazione ancora più speciale. Il triplete trasformerebbe una squadra fortissima in una pagina di storia.

Ma queste ragazze hanno già regalato qualcosa che resterà.

Hanno riportato l'Italia della pallavolo femminile sul tetto del mondo e l'hanno trasformata in una Nazionale che tutti vogliono battere.

Adesso manca un ultimo passo.

Alle 18 ci sarà la Turchia.

Dall'altra parte della rete ci sarà un intero Paese pronto a spingere le padrone di casa.

Dalla parte dell'Italia ci saranno talento, esperienza, coraggio e quella fame che Velasco ha saputo trasformare in identità.

Una partita.

Un trofeo.

Un possibile triplete.

E forse, alla fine di questa domenica, anche un posto ancora più grande nella storia della pallavolo italiana.

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