06 Sep, 2026 - 09:45

Il padre di Lorena Isceri ha chiesto tre cose alla politica. Meloni e Schlein hanno risposto

Il padre di Lorena Isceri ha chiesto tre cose alla politica. Meloni e Schlein hanno risposto

“Chiedo a tutta la politica di essere unita prendete provvedimenti all’unanimità, senza destra né sinistra, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più.”

Franco Isceri è il padre di Lorena, una giovane donna rapita, chiusa in un bagagliaio e poi lanciata da un cavalcavia dell'autostrada A1 dall'ex fidanzato.

Ieri ha lanciato un appello alla politica e ai politici: unità e provvedimenti concreti contro i femminicidi. E' il dolore di un padre che non accusa, ma chiede che ciò che è accaduto a sua figlia e alla sua famiglia non accada più. 

Giorgia Meloni e Elly Schlein, rispettivamente leader del governo e dell'opposizione hanno risposto. Entrambe hanno accolto l'appello di Franco Isceri. La premier ha detto che bisogna reagire insieme, la segretaria dem ha sottolineato la necessità che le forze politiche lavorino unite. 

Ma nelle loro risposte c'è una differenza. Meloni ha rivendicato le misure adottate dal governo, riconoscendo allo stesso tempo che sono insufficienti. Schlein ha insistito sulla prevenzione, dicendo che la repressione da sola non basta. 

Meloni: “Nessuno può pensare che quanto fatto sia sufficiente”

La risposta di Giorgia Meloni è arrivata subito. In un post Facebook la presidente del Consiglio rivendica le misure adottate per contrastare l'emergenza femminicidi, ma dice anche che quanto fatto non è sufficiente. 

I dati confermano: 48 donne uccise nei primi otto mesi del 2026.

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Davanti a tragedie come quella di Lorena nessuno può pensare che quanto fatto sia sufficiente.”

Ha scritto Meloni che ha assicurato: “Continueremo a fare la nostra parte, fino in fondo.”

La premier ha ricordato le misure adottate nel corso della legislatura “anche grazie al contributo e al lavoro di tutte le forze politiche”, come ad esempio gli investimenti per i centri anti-violenza e le case rifugio, l'adozione del reddito di libertà per aiutare le donne ad affrancarsi economicamente dai partner, il rafforzamento del Codice rosso e l'introduzione del femminicidio come reato autonomo.

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“Dobbiamo continuare a cercare soluzioni, a migliorare ciò che già esiste, a fare tutto ciò che è possibile per intervenire prima che sia troppo tardi.”

Schlein: “Repressione non basta se non si aumenta la prevenzione”

Anche la segretaria del Pd, Elly Schlein ha raccolto l'appello di Franco Insceri sottolineando però la necessità della prevenzione. La repressione non basta, la cronaca è un memento durissimo. Per la leader dell'opposizione serve investire nella prevenzione. 

Centri antiviolenza, formazione degli operatori, educazione al rispetto e all'affettività, consenso.

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Abbiamo votato all'unanimità misure che hanno rafforzato la repressione, ma sappiamo che non bastano se non si aumenta la prevenzione. Continueremo a insistere anche per adottare una legge di civiltà che chiarisca che senza il consenso, è sempre violenza.”

Ha dichiarato Schlein, che ha assicurato al disponibilità del Pd a fare la sua parte.

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“Sappiamo che è indispensabile -conclude Schlein- che proseguiamo tutte e tutti insieme questa difficile lotta per sradicare la violenza di genere che è una piaga strutturale. Noi ci siamo, e faremo la nostra parte.

Ora il punto è cosa faranno

Meloni e Schlein hanno raccolto l'appelli di Franco Isceri, ma hanno indicato priorità diverse. La leader di Fratelli d'Italia ha rivendicato le misure già approvate dal governo, sottolineando la necessità di migliorarle.

La segretaria dem ha insistito soprattutto sulla prevenzione. Il padre di Lorena ha chiesto alla politica di intervenrire su tre fronti precisi: scuole, centri antiviolenza e norme. 

Su questi tre punti — scuole, centri antiviolenza e norme — si misurerà il confronto politico nelle prossime settimane. 

 

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