05 Sep, 2026 - 16:18

Vannacci-Monti, lo scontro che ha acceso Cernobbio: chi ha vinto il duello?

Vannacci-Monti, lo scontro che ha acceso Cernobbio: chi ha vinto il duello?

Seduti uno accanto all'altro sul palco del Forum Ambrosetti a Cernobbio, l'ex premier Mario Monti e il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci - alla sua prima volta assoluta davanti al gotha della finanza italiana - hanno dato vita ad un vivace confronto. 

Il tema del dibattito era l'Unione Europea tra sovranismo e integrazione, ma gli animi si sono accesi quando il discorso è scivolato sul fascismo, o meglio sulla presunta “ricostruzione della narrativa, della retorica, dello spirito del fascismo” richiamata da Monti.
 
Affermazioni alle quali Vannacci ha replicato respingendo le accuse e sostenendo che si tratti di convinzioni personali dell'ex premier che "non corrispondono alla realtà". 

Cernobbio, Monti accusa Vannacci: "Trovo la retorica e lo spirito del fascismo" 

Il dibattito su sovranismo e integrazione nell'Unione Europea in programma questa mattina a Villa d'Este a Cernobbio nell'ambito della seconda giornata del Forum Ambrosetti sta facendo parlare soprattutto per l'acceso confronto tra Mario Monti e Roberto Vannacci. 

L'ex premier, infatti, ha mosso delle critiche precise al fondatore di Futuro Nazionale, che – a suo giudizio – starebbe ricostituendo la “narrativa” la “retorica” e lo “spirito del fascismo”. Non la ricostituzione del partito, ma la retorica e la narrativa.

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Ascoltando i suoi interventi, leggendo il programma, un aspetto del fascismo, il più insidioso, è già in atto: non è probabilmente la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, ma trovo in lei la ricostituzione della narrativa, della retorica, dello spirito del fascismo. 

Ha detto Mario Monti rivolgendosi al leader di Futuro Nazionale.

L'ex presidente del Consiglio ha poi continuato sostenendo che a suo avviso il programma del partito fondato da Vannacci violerebbe la Costituzione “in molti punti”.

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Il suo programma in molti punti viola la Costituzione, la Carta fondamentale dei diritti umani dell'Unione Europea, la parità di genere e tante altre cose.

Poi ritornando al tema del dibattito, ovvero, l'Europa, Monti ha incalzato:

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Sono molto attratto dai riferimenti alla cultura romana che lei spesso fa. I romani dicevano come sappiamo 'divide et impera': Trump e Putin cercano di applicare questo motto all'Europa cercando di dividerla con un certo successo dall'esterno e i sovranisti dei paesi europei stanno cercando di farlo o di fatto lo stanno facendo dall'interno dell'Europa.

L'ex-presidente del Consiglio ha, poi, concluso il confronto con Vannacci con toni durissimi, quando parlando del tentativo di ricostituzione della retorica del fascismo ha detto:

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Io vedrei con molta maggiore preoccupazione questo che non l'atto di ricostituzione del partito fascista, che non auspico - ha aggiunto -, e, vecchio come sono, se ci sarà modo di impedire questo, che lei vada avanti su questa strada, spenderò le mie ultimissime energie per questo.

Vannacci replica: "Siamo un partito che guarda al Futuro" 

Vannacci ha respinto le accuse definendole convinzioni personali di Monti e sostenendo che non corrispondano alla realtà.

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Noi siamo un partito che guarda al futuro, che guarda a un rilancio nazionale, che guarda sicuramente all'esaltazione di quelle che sono la nostra identità, le nostre radici, la nostra storia, ma questo dovrebbe essere il succo di qualsiasi politica che voglia fare il bene dell'elettorato a cui si riferisce.

Ha spiegato Vannacci che poi ha difeso il programma di Futuro Nazionale.

Nel programma di Futuro Nazionale, "non c'è nulla fuori dalla Costituzione. E comunque ricordo che dal 1948 ad oggi la Costituzione è stata cambiata diverse volte".

Lo ha spiegato il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci a margine del Forum Teha a Cernobbio.

Chi ha vinto il duello? La platea applaude Monti

Chi ha vinto il confronto? Non esiste, naturalmente, un verdetto oggettivo. 

Secondo quanto riportato dall'Ansa, l'intervento dell'ex premier è stato applaudito due volte, mentre Vannacci è stato ascoltato in silenzio e ha ricevuto un applauso alla fine.

La stessa agenzia di stampa riferisce che, a microfoni spenti, alcuni hanno parlato di una partita "a senso unico" a favore dell'ex premier. 

Un confronto acceso, dunque, che ha trasformato il panel dedicato all'Europa e al rapporto tra integrazione e sovranità in uno dei momenti più vivaci della seconda giornata del Forum di Cernobbio. 

 

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