Rupert Murdoch batte i pugni sul tavolo durante una cena e fa schizzare il cibo dal piatto: "Larry, la Gran Bretagna sta chiedendo a gran voce qualcosa, qualcosa di pericoloso, qualcosa di divertente!", si sente nel primo trailer.
"Ink" è il nuovo film di Danny Boyle che racconta come, nel 1969, un australiano deriso da tutta Londra comprò un giornale moribondo, "The Sun", e ne fece una macchina, un tabloid che è entrato nella storia.
Il film, che ha aperto l'83ª Mostra del Cinema di Venezia il 2 settembre, arriverà nei cinema americani l'11 dicembre e su Netflix l'8 gennaio 2027. E per l'Italia StudioCanal lo porterà anche nelle sale.
Guy Pearce è Rupert Murdoch. Consideriamo che Boyle voleva a tutti i costi la sensibilità di un attore australiano per raccontare l'uomo di Melbourne trattato come un intruso dalla classe dirigente londinese.
Jack O'Connell è Larry Lamb, il direttore che Murdoch pesca dal nord dell'Inghilterra e che mette a capo del giornale: è un uomo di estrazione operaia con delle idee completamente diverse riguardo a ciò che sia o no un quotidiano. Claire Foy, invece, interpreta Jules Davies, una reporter immaginaria e verosimile, una giornalista ha un po' tutte le caratteristiche per rappresentarcene una di Fleet Street in quegli anni.
Nel film viene così sviscerato il metodo Lamb, in cui ci si chiede sempre cosa vogliono sapere le persone prima di pubblicare.
Sensazionalismo, celebrità, sesso, sport, pettegolezzi: si capisce dalla promo che questi sono gli argomenti scottanti.
"Vogliamo storie, gossip. Qualsiasi scandalo è materiale buono", dice nel trailer, prima della battuta: "Manda in stampa".
Nella realtà arrivò a promettere un bonus alla redazione ogni volta che in prima pagina comparivano le parole “vinci”, “gratis” e “amore”: importavano, tra i temi principali, la competizione, il denaro, il sesso.
racconta O'Connell, come riporta Variety.
Ecco il trailer ufficiale della serie:
Nel video abbiamo appena il personaggio di Foy dire: "Solo perché puoi rendere pubblica una cosa non significa che dovresti farlo".
dice il regista.
Il film, quindi, non è stato realizzato per essere un attacco:
aggiunge, perché
ha dichiarato.
La sceneggiatura è di James Graham, che ha adattato la propria pièce teatrale omonima; alla fotografia Alwin H. Küchler, già con Boyle in "Steve Jobs"; le musiche sono di Daniel Pemberton e tra i produttori c'è Tessa Ross, che con Boyle aveva fatto "The Millionaire". Il film è stato finanziato interamente da StudioCanal.