Il centrosinistra supera il centrodestra nei sondaggi e il distacco tra Fratelli d'Italia e Partito Democratico scende sotto il 5%. E' il primo dato politico più rilevante emerso dall'ultimo sondaggio realizzato da YouTrend per Sky Tg24 sulle intenzioni di voto degli italiani.
Il secondo dato più rilevante riguarda anche questa settimana Futuro Nazionale.
Il partito del generale Vannacci è ad un passo dall'infrangere anche la barriera dell'8%, consolidando la sua posizione di seconda forza del centrodestra e quarta del Paese.
Il crollo della Lega ben al di sotto del 5% e di Forza Italia sotto l'8% sono un effetto collaterale che rischia di compromettere la corsa del centrodestra per la riconferma a Palazzo Chigi.
C'è un numero, anzi una percentuale, che da settimane aleggia come una spada di Damocle sulle teste di Tajani e Salvini: il 15%.
Ecco perché.
Prima i numeri. Il centrodestra chiude il mese di agosto al 38,9%, circa due punti percentuale sotto il campo largo che invece si attesta complessivamente al 40,6% . Dall'ultima rilevazione del 24 luglio, i quattro partiti di governo hanno perso circa l'1,1%.
Fratelli d'Italia resta il primo partito del Paese con il 26,5%, in leggera crescita (0,1%) rispetto a luglio. Malissimo per Forza Italia che perde lo 0,8% e arretra al 7,1%, dietro Futuro Nazionale che sale al 7,9% (+0,3%). Scivola al 4,4%, la Lega che perde lo 0,5%. Leggera crescita per Noi Moderati che sale all'1,1%.
I numeri parlano chiaro, a tenere a galla la maggioranza di governo è rimasto solo Fratelli d'Italia.
La crisi di consensi per Forza Italia e Lega è evidente. Oggi i due partiti, insieme valgono l'11,5%, ben lontani dalla soglia minima del 15% che, nelle segreteria del centrodestra, sarebbe stata indicata come soglia necessaria per vincere.
Il calcolo è presto fatto: l'obiettivo della coalizione è il 42%, soglia oltre la quale viene assegnato il premio di maggioranza con la nuova legge elettorale in approvazione in Parlamento.
Fratelli d'Italia può contare su un buon 27% e difficilmente – secondo gli analisti – riuscirà a superarlo. Di conseguenza tocca agli altri due alleati della coalizione garantire il 15% rimanente così da blindare (grazie anche al supporto di Noi Moderati) la vittoria.
Forza Italia e Lega hanno dodici mesi per recuperare e invertire il trend discendente.
Va meglio nel centrosinistra dove crescono Partito Democratico e Movimento Cinquestelle. Il partito di Elly Schlein sale al 22,2% (+0,3%) portandosi a -4,3% da Fratelli d'Italia e confermandosi il secondo partito del Paese e il primo del centrosinistra.
Anche il partito di Giuseppe Conte fa un importante balzo in avanti guadagnando più di un punto in un mese (+1,1%) e salendo al 12,6%. Perde qualcosa AVS che scende al 5,8%. In totale il campo largo si attesta al 40,6%, sopra la maggioranza di governo di quasi due punti ma sotto il centrodestra allargato a FN.
Al centro, Azione di Carlo Calenda sale al 3,9%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi arriva al 2,4% (+0,3%) e +Europa scende all'1,6%. Da registrare la crescita all'1,3% del Partito Liberaldemocratico di Luigi Marattin e all'1,1% di Ora!
In totale il centro vale oltre il 10%.
Se la partita si deciderà su un solo turno e quindi senza la possibilità di ballottaggio, i numeri sembrano favorire il centrosinistra. Se, però, dovesse passare l'emendamento che introduce il secondo turno nel caso in cui nessuna coalizione o partito dovesse raggiungere il 42%, l'esito della partita diventa più imprevedibile.
C'è poi la variante alleanze: le due coalizioni di maggioranza stanno ancora definendo i perimetri e in dodici mesi possono cambiare tante cose.