Monza si prepara a vivere uno dei weekend più attesi della sua storia. Il Tempio della Velocità, come da tradizione, sarà invaso dai tifosi per il Gran Premio d'Italia, ma stavolta l'attesa sembra ancora più grande. Per i tre giorni di gara sono previste circa 400.000 presenze, un numero che potrebbe stabilire un nuovo record.
E il pubblico non sarà l'unico motivo ad accendere i riflettori sull'appuntamento di Monza. Kimi Antonelli arriverà al Gran Premio d'Italia da leader del Mondiale, cosa che non accadeva per un italiano addirittura dal 1953. Poi ci sono Lewis Hamilton e la Ferrari, oltre alla possibilità di rivedere un pilota azzurro vincere a Monza dopo ben 60 anni.
Il primo record è quello che si vedrà sugli spalti. Per il weekend di Monza sono attesi circa 400.000 spettatori, una cifra che conferma ancora una volta il legame speciale tra il Gran Premio d'Italia e i tifosi di Formula 1. Il circuito brianzolo ospiterà la 77ª edizione del GP d'Italia dall'inizio del Mondiale nel 1950, la 76ª disputata a Monza. Il Tempio della Velocità è uno dei luoghi più importanti della storia della Formula 1. Costruito nel 1922, rappresenta uno dei circuiti più veloci e spettacolari del calendario, con lunghi rettilinei e accelerazioni superiori alla media.
Lo scorso anno Max Verstappen fece segnare il giro più veloce della storia della Formula 1 in qualifica, con una media di 264,681 km/h. Monza, dunque, continua a rappresentare qualcosa di unico per la Formula 1. Non a caso il GP d'Italia, insieme a quello di Gran Bretagna, è l'unico presente nel calendario del Mondiale fin dalla prima stagione. E davanti a un pubblico da record, anche la gara del 2026 potrebbe aggiungere un nuovo capitolo a questa incredibile storia.
Il dato più incredibile riguarda Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes arriva a Monza da leader della classifica piloti, con 59 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell. Era dal 1953 che un italiano si presentava al GP d'Italia davanti a tutti: Antonelli ha eguagliato il record della leggenda Alberto Ascari. Sono passati 73 anni e ciò rende ancora più grande l'attesa attorno al pilota bolognese. Antonelli, che ha compiuto 20 anni pochi giorni fa, ha già vinto sei gare in stagione e con la Mercedes ha conquistato otto successi nelle prime dodici gare del campionato.
A Monza correrà per la prima volta con il peso e l'emozione di chi guida il Mondiale davanti al pubblico italiano. Ma c'è un altro record che potrebbe cadere. Lewis Hamilton e Michael Schumacher condividono il primato di vittorie a Monza, con cinque successi a testa. Se il britannico dovesse trionfare, salirebbe a sei e diventerebbe il pilota più vincente di sempre sul circuito brianzolo. Farlo proprio alla guida della Ferrari renderebbe il risultato ancora più speciale: nessuno ha vinto più della Scuderia a Monza, con 20 successi nella sua storia.
L'altra grande storia del weekend riguarda sempre Antonelli. L'ultimo pilota italiano a vincere il Gran Premio d'Italia a Monza fu Ludovico Scarfiotti nel 1966, al volante della Ferrari. Sono passati 60 anni dall'ultima volta. In totale, le vittorie italiane a Monza nel Mondiale sono state soltanto quattro. Nino Farina vinse nel 1950, conquistando in quell'occasione anche il primo titolo mondiale della storia della Formula 1.
Alberto Ascari trionfò poi nel 1951 e nel 1952, diventando l'unico italiano capace di vincere due volte il GP di Monza. L'ultimo successo arrivò appunto con Scarfiotti nel 1966, in una doppietta Ferrari completata dal secondo posto di Mike Parkes. Ora, però, Antonelli potrebbe far tornare a gioire il popolo azzurro. Difficile, dato che partirà dall'ultima fila, ma non impossibile. In ogni caso, sono davvero molti gli ingredienti che renderanno questo GP d'Italia ancora più unico, aggettivo che si addice perfettamente a un circuito che non ha mai avuto eguali.