04 Sep, 2026 - 11:30

The Gentlemen 2, Eddie e Susie perdono la magia in una stagione troppo ambiziosa

The Gentlemen 2, Eddie e Susie perdono la magia in una stagione troppo ambiziosa

Più soldi, più potere, più sangue. Ma anche meno Eddie e Susie. La seconda stagione di The Gentlemen torna nel mondo criminale di Guy Ritchie con otto nuovi episodi, alzando parecchio la posta rispetto al primo capitolo.

Eddie Halstead, ormai completamente conquistato dal fascino del crimine, vuole espandere il proprio impero e riportare Halstead Manor all'antico splendore. Il problema è che, nel tentativo di rendere tutto più grande, la serie finisce per perdere proprio una delle cose che la rendevano irresistibile: l'alchimia tra i suoi due protagonisti.

Theo James si prende infatti gran parte della scena con un Eddie più oscuro, violento e ambizioso, mentre Kaya Scodelario resta una presenza magnetica ma viene progressivamente spinta ai margini.

Il risultato è una stagione tutt'altro che disastrosa, ricca di stile, humour nero e follia criminale, ma anche sorprendentemente sbilanciata. The Gentlemen 2 sembra così più un ponte verso ciò che verrà che un capitolo capace di reggersi completamente sulle proprie gambe.

Eddie vuole tutto, ma il prezzo dell'ambizione è Susie

Nella prima stagione, Eddie e Susie erano il cuore pulsante della storia. Lui aristocratico riluttante catapultato nel sottobosco criminale, lei imprenditrice spietata ed elegantissima: due personalità diversissime costrette a collaborare e capaci, proprio per questo, di creare una delle dinamiche più divertenti della serie.

Nella seconda stagione, però, l'equilibrio cambia radicalmente. Eddie ha scoperto quanto gli piaccia giocare con il fuoco e adesso vuole spingersi sempre più oltre. Il suo obiettivo non è più soltanto sopravvivere al mondo criminale, ma conquistarlo.

Theo James sfrutta benissimo questa trasformazione. Il suo Eddie è più sicuro, più feroce e soprattutto meno interessato a nascondere il lato oscuro che nella prima stagione cercava ancora di controllare.

L'ambizione diventa il vero motore del personaggio e la serie esplora con efficacia il confine sempre più sottile tra il nobile proprietario terriero e il criminale disposto a fare praticamente qualsiasi cosa per ottenere ciò che vuole. Peccato che questa evoluzione abbia una conseguenza: Susie perde spazio.

Kaya Scodelario continua a essere una delle presenze migliori del cast e Susie conserva tutto il suo fascino, ma la separazione forzata dal suo socio riduce drasticamente quella scintilla che rendeva speciale la coppia.

Non sarebbe stato necessario trasformare Eddie e Susie in una coppia romantica: il loro rapporto funzionava benissimo anche come straordinaria partnership. È proprio quella complicità professionale, però, a mancare.

Otto episodi e un problema di ritmo

La seconda stagione ha anche un altro nemico, meno elegante ma altrettanto pericoloso: il ritmo.

Otto episodi potrebbero sembrare pochi per una serie che vuole espandere il proprio universo, ma in questo caso la sensazione è quasi opposta. Alcune sottotrame si prendono molto spazio senza riuscire davvero a incidere sulla storia principale, mentre altre sembrano correre verso il traguardo senza avere il tempo necessario per svilupparsi.

Emblematico è l'episodio incentrato sulla ricerca di un falco di valore inestimabile, coinvolgendo Eddie nelle vicende del figlio di un vescovo decisamente troppo ricco e troppo ambizioso. L'idea ha tutto il potenziale per diventare una delle follie tipiche della serie, ma il risultato è una parentesi lenta che incide poco sulla trama generale.

Sul versante opposto c'è la relazione tra Eddie e Bella, la contessa italiana interpretata da Benedetta Porcaroli. La storia assume un peso crescente nella seconda metà della stagione, ma manca quella scintilla capace di rendere davvero coinvolgente il rapporto.

Bella è elegante, affascinante e apparentemente poco turbata dalla deriva violenta di Eddie, ma il personaggio non riesce a lasciare lo stesso segno della sua dinamica con Susie.

Anche lo spostamento in Italia, tra ville spettacolari e laghi da cartolina, non produce l'effetto sperato. Visivamente The Gentlemen continua a essere impeccabile, ma dietro tanta bellezza manca spesso la follia narrativa che aveva reso irresistibile la prima stagione.

Geoff e Lady Sabrina rubano la scena

E qui arriva il paradosso più interessante della seconda stagione: alcune delle storie migliori funzionano proprio quando Eddie e Susie non ci sono.

Il guardiacaccia Geoff, interpretato da Vinnie Jones, diventa uno dei personaggi più riusciti del nuovo capitolo. Silenzioso, affidabile e apparentemente imperturbabile, Geoff rappresenta una presenza rassicurante in mezzo al caos criminale di Eddie. Ma è soprattutto il suo rapporto con Lady Sabrina, la madre del Duca interpretata da Joely Richardson, a sorprendere.

Tra i due c'è una tensione che la serie riesce a costruire con pochissimo. Sguardi, silenzi e piccoli gesti diventano molto più efficaci di alcuni dei dialoghi più elaborati della stagione.

Anche Charly, la sorella di Eddie interpretata da Jasmine Blackborow, guadagna finalmente maggiore autonomia, mentre Lady Sabrina acquista un ruolo più importante negli equilibri della famiglia. Sono personaggi che nella prima stagione sembravano avere ancora molto da dimostrare e che qui trovano finalmente maggiore spazio.

Persino l'assenza di Eddie e Susie da uno degli episodi più riusciti diventa quasi una dimostrazione involontaria di quanto sia vasto il potenziale dell'universo creato da Guy Ritchie.

The Gentlemen 2: terreno pronto per la stagione 3

La seconda stagione non è priva di meriti. Al contrario: lo stile di Guy Ritchie è ancora riconoscibilissimo, tra dialoghi sopra le righe, criminali improbabili, violenza improvvisa e un gusto visivo che trasforma ogni tenuta, automobile o motoscafo in parte integrante dello spettacolo.

Anche il ritorno di Giancarlo Esposito offre qualche momento memorabile. Il suo personaggio ha però un ruolo molto più limitato rispetto alla prima stagione e finisce soprattutto per alimentare l'ego sempre più smisurato di Eddie con paragoni decisamente esagerati.

Il vero problema è che la stagione sembra spesso più interessata a preparare il futuro che a raccontare una storia compiuta nel presente. La vendetta, elemento centrale di buona parte della trama, appare inoltre come una soluzione narrativa già vista troppe volte.

Eppure, quando arrivano gli ultimi episodi, qualcosa cambia. Il finale apre una nuova direzione per Eddie e costruisce una situazione potenzialmente molto più interessante per la terza stagione di The Gentlemen, già commissionata.

The Gentlemen 2 è quindi più ambiziosa, più grande e più oscura della prima stagione, ma anche meno equilibrata. Eddie cresce come personaggio, mentre Susie perde centralità; alcune sottotrame funzionano, altre sembrano puro riempitivo.

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