03 Sep, 2026 - 15:00

Sanchez sulla crisi dei migranti a Ceuta: "Il governo non ha nulla da nascondere"

Sanchez sulla crisi dei migranti a Ceuta: "Il governo non ha nulla da nascondere"

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha riferito al Congresso sulla crisi migratoria di Ceuta del 30 e 31 luglio, respingendo le accuse contro il governo. 

Sánchez al Congresso: “Nulla da nascondere” sulla crisi di Ceuta

Il primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez, ha affermato, il 3 settembre 2026, durante un'audizione al Congresso, che il suo governo non ha "nulla da nascondere" sulla crisi migratoria di Ceuta del 30 e 31 luglio.

Sánchez ha annunciato che verrà pubblicato un dossier contenente i rapporti della polizia relativi ai giorni precedenti all'arrivo in massa dei migranti nell'enclave spagnola.

"È assurdo pensare che il governo fosse stato avvertito e abbia deliberatamente taciuto", ha aggiunto il premier spagnolo.

Sánchez ha ribadito che non ci sono prove che il Marocco abbia pianificato o sia dietro all'organizzazione del flusso di migranti del 30 e 31 luglio. Ha aggiunto che è in corso un'indagine e che, se verrà accertato un eventuale coinvolgimento, il governo "agirà di conseguenza".

Il premier spagnolo ha inoltre affermato che Madrid deve "continuare a cooperare con il Marocco" e mantenere "un buon rapporto di vicinato". Sánchez ha riconosciuto che, dopo la crisi di Ceuta, i rapporti di cooperazione con il Marocco dovranno essere modificati, pur senza spiegare nel dettaglio quali cambiamenti verranno introdotti.

Tensioni su Ceuta e Melilla

Nel corso dell'audizione, il premier spagnolo ha confermato che il governo ha convocato l'ambasciatrice marocchina in Spagna, Karima Benyaich, lo scorso 21 agosto, in seguito alle "dichiarazioni inaccettabili su Ceuta e Melilla" rilasciate da due ministri marocchini. Secondo quanto riportato dai media spagnoli, il ministro degli Affari islamici, Ahmed Tufiq, aveva chiesto la "liberazione delle città occupate", mentre il ministro della Giustizia, Abdellatif Ouahbi, aveva rivendicato i "diritti storici" del Marocco su entrambi i territori.

Pedro Sánchez ha inoltre annunciato che la Spagna richiederà una presenza permanente di Frontex al porto e alla diga foranea di Tarajal.

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