Hercule Poirot potrebbe non aver ancora appeso i suoi celebri baffi al chiodo. A dirlo, con un entusiasmo che lascia più di una porta aperta, è proprio Kenneth Branagh, interprete del detective di Agatha Christie nella trilogia cinematografica iniziata con Assassinio sull’Orient Express.
L'attore non ha annunciato ufficialmente un nuovo film, ma le sue parole fanno capire che l'idea di tornare nei panni dell'investigatore belga è tutt'altro che tramontata.
Dopo Assassinio sull’Orient Express del 2017, Morte sul Nilo del 2022 e Un caso a Venezia del 2023, la domanda è inevitabile: ci sarà un quarto film di Hercule Poirot? Branagh, per ora, non promette nulla. Ma ammette che tornerebbe volentieri a indossare i panni del personaggio e cita persino un possibile nuovo adattamento, Il Natale di Hercule Poirot.
Intervistato da Adam Barnard sul red carpet di Mayday, film in cui recita accanto a Ryan Reynolds, Kenneth Branagh ha parlato proprio della possibilità di tornare a interpretare Hercule Poirot. E la risposta è tutt'altro che un addio.
L'attore ha spiegato di essere ancora profondamente affezionato al detective creato da Agatha Christie, sottolineando quanto trovi affascinante la sua personalità. Poirot, secondo Branagh, è un personaggio complesso, contraddittorio, eccentrico ma anche estremamente gentile e generoso.
E poi ci sono, naturalmente, i baffi. "Mi piacerebbe sempre tornare a quel paio di baffi", ha raccontato Branagh, ricordando anche gli esperimenti fatti durante le riprese per trovare l'aspetto giusto del personaggio.
Una dichiarazione che non equivale a un annuncio ufficiale, ma che sicuramente farà drizzare le antenne ai fan. Soprattutto perché l'attore sembra tutt'altro che intenzionato a considerare chiusa definitivamente la sua esperienza con Poirot.
Tra le possibilità prese in considerazione c'è un titolo che potrebbe funzionare particolarmente bene sul grande schermo: Il Natale di Hercule Poirot.
Il romanzo, pubblicato da Agatha Christie nel 1938, mette l'investigatore alle prese con un delitto consumato durante le festività natalizie. Un'ambientazione completamente diversa rispetto a quella di Un caso a Venezia, costruito invece intorno a un'atmosfera più cupa e quasi gotica.
Branagh ha definito la storia natalizia un racconto molto potente e ha ricordato il contributo di Michael Green, sceneggiatore che ha adattato i precedenti romanzi per il cinema, oltre al sostegno ricevuto dagli Studios.
Il passaggio più interessante, però, è proprio l'apertura dell'attore: qualsiasi occasione per tornare sarebbe fantastica. Tradotto dal linguaggio delle interviste hollywoodiane: nessuna conferma, ma nemmeno la minima voglia di chiudere la porta.
Il possibile ritorno di Branagh non partirebbe comunque da zero. I tre film già realizzati hanno costruito progressivamente una storia personale per il detective, andando oltre il semplice meccanismo del giallo da risolvere.
Assassinio sull’Orient Express ha presentato il suo Poirot al pubblico, Morte sul Nilo ne ha approfondito carattere e conflitti, mentre Un caso a Venezia ha portato il personaggio verso una fase decisamente più introspettiva.
Proprio il finale dell'ultimo film potrebbe diventare il punto di partenza ideale per un nuovo capitolo. Il Poirot che esce da quella storia è diverso da quello incontrato all'inizio della trilogia: più consapevole, segnato dalle esperienze vissute e potenzialmente pronto ad affrontare un'indagine con un tono ancora differente.
Inoltre, il materiale non manca. Agatha Christie ha scritto 39 romanzi principali dedicati a Poirot, lasciando un'enorme quantità di casi ancora disponibili per eventuali adattamenti cinematografici.
Tra questi, oltre a Il Natale di Hercule Poirot, c'è anche Sipario, il romanzo che racconta l'ultimo caso dell'investigatore e che potrebbe rappresentare un vero canto del cigno per il personaggio.
Per il momento, comunque, Kenneth Branagh ha parecchi impegni. L'attore è coinvolto in Mayday per Apple TV e farà parte anche del remake di The Thomas Crown Affair diretto e interpretato da Michael B. Jordan.
La sua filmografia recente comprende inoltre Il diavolo veste Prada 2 e il dramma Espiazione, presentato al Festival di Cannes. Insomma, il futuro professionale di Branagh è tutt'altro che legato esclusivamente al detective belga.
Eppure Poirot sembra essere ancora lì, pronto a riemergere al momento giusto. Un quarto film non è stato annunciato ufficialmente, ma la porta è decisamente socchiusa.
Se Branagh dovesse davvero tornare, Il Natale di Hercule Poirot avrebbe tutte le carte in regola per trasformarsi nel prossimo mistero da risolvere. Per ora resta soltanto una possibilità. Ma, considerando quanto l'attore sembri amare quei baffi, forse è troppo presto per pronunciare la parola "fine".