La tensione tra Stati Uniti e Iran torna a salire dopo un mese di relativa calma. Nella notte tra il 30 e il 31 agosto, le forze statunitensi hanno colpito due lanciarazzi iraniani sull'isola di Larak, nello Stretto di Hormuz. Teheran ha risposto con attacchi contro obiettivi militari statunitensi in diversi paesi della regione, mentre la crisi torna a pesare anche sui mercati energetici e sul prezzo del petrolio.
Nuova ondata di escalation tra Stati Uniti e Iran. Nella notte tra il 30 e il 31 agosto, i due paesi hanno scambiato attacchi per la prima volta dopo un mese.
Il 30 agosto, gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi contro due lanciarazzi iraniani sull'isola iraniana di Larak. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato che le forze statunitensi hanno effettuato "azioni limitate e precise" contro le forze posamine del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC) che "rappresentavano una minaccia imminente nello Stretto di Hormuz".
Si tratterebbe del primo attacco statunitense contro l'Iran dalla fine di luglio.
Secondo l'IRGC, gli attacchi americani hanno causato la morte di due persone e il ferimento di altre due.
In risposta, l'Iran ha lanciato attacchi contro obiettivi militari statunitensi in Giordania e negli Emirati Arabi Uniti. L'esercito giordano ha dichiarato di aver intercettato otto missili nelle prime ore della mattina del 31 agosto. Gli Emirati Arabi Uniti hanno negato che la base fosse stata presa di mira, definendo le notizie "infondate".
L'isola di Larak è una piccola isola iraniana nello Stretto di Hormuz, nel Golfo Persico. Si trova a est dell'isola di Qeshm e del porto di Bandar Abbas.
Ha un valore strategico in quanto importante per la sua posizione all'ingresso dello Stretto di Hormuz, una rotta marittima vitale per il trasporto marittimo globale. Prima dell'inizio della guerra, circa il 20 per cento del petrolio transitava attraverso questa via navigabile. Dopo i primi attacchi di Israele e Stati Uniti, Teheran ha chiuso lo Stretto di Hormuz.
La posizione dell'isola rende quindi Larak particolarmente importante nel contesto dell'attuale crisi nello Stretto di Hormuz.
Dopo l'attacco statunitense all'isola di Larak, il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha affermato che Teheran "non cerca la guerra", ma che "non resterà mai inerte di fronte ad alcuna aggressione".
Il 31 agosto, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha condiviso su Truth Social un video realizzato con l'intelligenza artificiale che sembrerebbe mostrare un bombardamento dell'isola iraniana di Kharg. L'isola di Kharg è strategicamente molto importante per l'Iran, soprattutto per il suo ruolo nel settore petrolifero. Ospita infatti il principale terminale di esportazione del greggio iraniano.
Lo scorso 17 agosto, il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, che prevedeva 60 giorni per negoziare un accordo definitivo per porre fine alla guerra, è scaduto. Il 24 agosto, l'amministrazione americana ha annunciato una nuova serie di sanzioni volta a isolare ulteriormente l'Iran e ha annunciato che i paesi e le entità che manterranno rapporti commerciali con Teheran potranno essere colpiti dalle misure statunitensi.
La guerra contro l'Iran ha superato i sei mesi il 28 agosto, mentre continua lo stallo diplomatico tra le parti. Lo Stretto di Hormuz resta chiuso, mentre gli Stati Uniti mantengono il blocco navale contro l'Iran, mentre il prezzo del greggio e l'approvvigionamento energetico globale continuano a risentire delle tensioni nella regione.
Dopo la ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, il prezzo del petrolio Brent, benchmark internazionale, è aumentato di oltre il 3 per cento.