L'Italia vuole prorogare la sospensione di Schengen con la Spagna? Secondo i media spagnoli, sì: Roma starebbe valutando una proroga della misura.
Scade domani, lunedì 31 agosto 2026, la sospensione temporanea di Schengen decisa dal governo italiano nei confronti della Spagna in seguito alla crisi migratoria di Ceuta. Una crisi che, da quando è esplosa, lo scorso 29 luglio, non è mai finita.
E' notizia di queste ore, infatti, che il governo spagnolo sia intenzionato a chiedere alla Commissione europea l'intervento di Frontex e di Europol per le attività di verifica dei migranti che si trovano irregolarmente a Ceuta.
La notizia è stata riportata da diversi media spagnoli secondo i quali, inoltre, il governo italiano sarebbe intenzionato a rinnovare per un altro mese la sospensione di Schengen, confermando i controlli alle frontiere aeree e marittime.
La notizia, al momento, non è stata confermata dal governo italiano. Un eventuale rinnovo della misura, tuttavia, rischierebbe di compromettere ulteriormente i rapporti già tesi con Madrid.
La notizia è rimbalzata in poche ore dagli organi di stampa spagnoli a quelli italiani. A paventare l'ipotesi di un prolungamento della sospensione di Schengen da parte dell'Italia è stato per primo il sito "La Vanguardia".
Secondo il sito di informazione iberico, infatti, il governo di Giorgia Meloni starebbe valutando di prorogare la misura adottata lo scorso 1 agosto e in scadenza domani, per almeno un altro mese o finchè l'emergenza migratoria nell'exclave spagnola non venga risolta definitivamente.
Alla base delle motivazioni del governo italiano ci sarebbe il timore dell'aggravamento della situazione a Ceuta e il rischio di possibili minacce terroristiche.
Sempre secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, la decisione non sarebbe stata ancora formalizzata, e al momento non è arrivata alcuna replica da parte di Palazzo Chigi. Nel caso di proroga, l'Italia dovrebbe prima comunicare la sua decisione alla Commissione Europea.
Venerdì il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares ha accusato nuovamente il governo Meloni di "mancanza di solidarietà" e di aver utilizzato la crisi migratoria per ottenere un vantaggio politico.
Dal governo italiano non ci sono conferme, ma dall'esecutivo filtra preoccupazione per la situazione nell'exclave spagnola in Marocco dove al momento ci sarebbero ancora circa 5-10 mila migranti che starebbero dando vita a forti tensioni con i residenti, tanto da spingere il governo socialista a chiedere l'aiuto dell'Ue.
Preoccupazioni che sarebbero alla base delle valutazioni attualmente in corso sull'asse Palazzo Chigi-Viminale.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervistato dal direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci all'evento 'La Piazza' di Affari Italiani a Ceglie Messapica, ha spiegato che la situazione a Ceuta "è tutt'altro che migliorata" e ha chiarito che in relazione alla proroga dei controlli alle frontiere il governo non ha ancora preso una decisione.
Piantedosi ha poi aggiunto che "non c'è mai stata una volontà di scontro col governo spagnolo, abbiamo adottato quella misura, che è stata adottata centinaia di volte; si tratta soltanto di ripristinare dei controlli alla frontiera, non ci sono stati aggravi sui cittadini spagnoli", riferendosi alla sospensione di Schengen con la Spagna.
Sospensione che - secondo il ministro - è stata adottata “sul presupposto di quello che tutti hanno visto, 80mila persone entrate, senza sapere chi fossero”, ha aggiunto.
Il caso Ceuta è iniziato lo scorso 29 luglio, quando circa 60mila persone raggiunsero a nuoto le coste di Ceuta, exclave spagnola in Marocco, convinti che poi avrebbero potuto essere accolti dal governo spagnolo.
Nei giorni successivi furono rimpatriati, ma l'episodio innescò la reazione di molti Paesi europei, tra cui l'Italia che il giorno successivo annunciò l'intenzione di sospendere temporaneamente l'accordo di Schengen con la Spagna, ripristinando controlli nei porti e negli aeroporti per chi arrivava dal territorio spagnolo per 30 giorni.
I controlli erano mirati e riguardavano esclusivamente i cittadini di Paesi terzi provenienti dalla Spagna, per verificare la regolarità dell'ingresso in Italia.
La misura è entrata in vigore il 1 agosto e scadrà domani salvo - appunto - eventuali proroghe.