Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha nominato Mykhailo Fedorov, ex ministro della Difesa ucraino, consulente per l’innovazione del dicastero italiano, con il titolo di “Advisor per l’Innovazione della Difesa”.
L’annuncio è arrivato ieri, 28 agosto, al termine di un incontro a Roma tra i due, prima tappa di un viaggio internazionale di Fedorov incentrato su digitalizzazione e tecnologie per la difesa.
L’incarico è di consulenza esterna, svolto a titolo gratuito, senza funzioni operative dirette né trasferimento permanente in Italia.
Crosetto ha puntato sull’esperienza maturata da Fedorov a Kiev nello sviluppo e nell’impiego di droni, sistemi “unmanned” (senza pilota) e tecnologie di difesa aerea, ritenute cruciali per modernizzare le capacità militari italiane ed europee.
Il ministro ha spiegato che con l’ex omologo ucraino c’è stata “un’occasione di approfondimento, in particolare, sul tema dei droni, dei sistemi unmanned e della difesa aerea”, sottolineando l’urgenza di “trasformazioni rapide” per adattarsi alle nuove sfide di sicurezza.
Fedorov, 35 anni, figura simbolo della svolta tecnologica delle forze armate ucraine e recentemente rimosso dal governo Zelensky, ha accettato la proposta italiana come consigliere per l’innovazione, dichiarando di voler aiutare l’Italia ad “adottare tecnologie belliche moderne”, potenziare il settore della difesa e prepararsi alla “guerra hi-tech”.
La collaborazione si inserisce in un più ampio contesto di cooperazione tra Italia e Ucraina sul fronte della difesa tecnologica, con Roma che intende valorizzare know-how operativo recente per accelerare processi di innovazione digitale e industriale nel comparto militare.
Tra le forze politiche che hanno approvato la mossa di Guido Crosetto di affidarsi alla consulenza di Fedorov per rafforzare i nostri sistemi di difesa, ci sono i Radicali:
hanno dichiarato Filippo Blengino, Patrizia De Grazia e Matteo Hallissey, rispettivamente segretario, tesoriera e presidente di Radicali italiani.