29 Aug, 2026 - 15:38

Alluvione tra Nepal e Tibet, tre giorni dopo: 682 vittime e 3.000 dispersi

Alluvione tra Nepal e Tibet, tre giorni dopo: 682 vittime e 3.000 dispersi

Sono più di 600 le vittime accertate dopo la devastante alluvione che ha colpito il Nepal e il Tibet il 26 agosto. Quasi 3mila persone risultano ancora disperse e le operazioni di soccorso proseguono nelle zone più colpite. 

Alluvione tra Nepal e Tibet, 682 vittime e 3mila dispersi

Tre giorni dopo l'alluvione al confine tra Nepal e Tibet, il bilancio delle vittime ha superato quota 600. Risultano dispersi anche circa 3mila persone.

Il 26 agosto 2026, una devastante alluvione ha travolto la piccola nazione himalayana e la regione autonoma cinese del Tibet.

Il 29 agosto, soccorritori in Nepal e Tibet continuano a essere impiegati nelle operazioni di ricerca di migliaia di persone disperse.

Il bilancio delle vittime è salito a 682, mentre risultano quasi 3mila dispersi, tra questi centinaia di turisti e cittadini stranieri.

Interi villaggi sono stati sommersi e diverse strade sono state danneggiate. Le autorità nepalesi stanno valutando l'entità della distruzione, mentre diverse aree restano irraggiungibili.

Alluvione in Nepal e Tibet, danni alle infrastrutture e all'economia

L'alluvione del 26 agosto avrà conseguenze anche sull'economia del paese, che si basa soprattutto sul turismo e sull'energia idroelettrica. Le alluvioni hanno danneggiato alcune infrastrutture e progetti legati alla produzione di energia. Le autorità nepalesi stimano che la ricostruzione potrebbe ammontare a miliardi di dollari.

Il ministro delle Finanze del Nepal, Swarnim Wagle, ha affermato, il 29 agosto, a Reuters, che si stima che il paese avrà bisogno di una somma compresa tra 4 e 5 miliardi di dollari per la ricostruzione.

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La stima iniziale è tra i 4 e i 5 miliardi di dollari. È solo una stima. Avremo bisogno di molto meno di quanto ci è servito per il terremoto del 2015. Le perdite e i danni sono in fase di valutazione.

Secondo l'US Geological Survey, il disastro avvenuto il 26 agosto al confine tra Tibet e Nepal sarebbe stato provocato dal cedimento di un ghiacciaio. Il crollo avrebbe generato una valanga di detriti che si è riversata verso valle. Non è, però, ancora chiaro cosa abbia provocato il crollo del ghiacciaio.

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