L'ex Movimento Cinque Stelle Alessandro Di Battista è ricoverato in gravi condizioni a Cuba, dove si trovava per realizzare una serie di reportage per il Fatto Quotidiano e TvLoft dal titolo "La polvere del mondo".
La notizia si è diffusa dall'ospedale di Santa Clara, una zona interna lontana dalla capitale l'Havana, nella tarda mattinata italiana di oggi, 29 agosto.
Il presidente dell'associazione Schierarsi è stato vittima durante la serata di ieri di un malore. Di Battista avrebbe accusato improvvisamente un forte mal di testa.
Chi lo affianca nella sua vita pubblica esprime vicinanza ai suoi familiari in queste ore di ansia.
Proprio in questi giorni Alessandro Di Battista era atteso dalla decisione di tornare nell'agone politico-elettorale.
Con tutta probabilità, l'ex Cinque Stelle avrebbe dovuto sciogliere il nodo dell'alleanza della sua associazione - Schierarsi - con altre due formazioni alla sinistra del Campo largo: Agorà del professore Angelo D'Orsi e Democrazia Sovrana e Popolare di Francesco Toscano.
Proprio con il leader di Agorà, Angelo D'Orsi, Alessandro di Battista si era dato appuntamento in questi giorni per pianificare l'eventuale discesa in campo in vista delle elezioni politiche del 2027.
Contattato da Tag24.it, D'Orsi ha detto di aver ricevuto dall'ex parlamentare Cinque Stelle messaggi fino a due giorni fa.
Fatto sta che uno dei primi a mandargli un abbraccio dall'Italia è stato l'uomo più discusso del momento, Sigfrido Ranucci:
ha scritto sui suoi profili social
Su quanto accaduto ad Alessandro Di Battista ha rilasciato una dichiarazione anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani:
Romano, classe 1978, dopo una laurea al Dams e un'esperienza sul campo come cooperante in America Latina e Africa, Di Battista è entrato giovanissimo nell'orbita del Movimento 5 Stelle.
Tra il 2013 e il 2018 ha ricoperto il ruolo di deputato, diventando rapidamente — insieme a Luigi Di Maio — uno dei leader più incisivi e carismatici della formazione pentastellata.
Noto per la sua oratoria appassionata e intransigente, condotta da piazze, palchi e palazzi, nel 2018, Di Battista ha scelto clamorosamente di non ricandidarsi alle elezioni politiche per dedicarsi alla scrittura e ai reportage di viaggio.
La rottura definitiva con il M5S avviene nel 2021, quando decide di lasciare il Movimento in seguito alla scelta di Beppe Grillo di sostenere il governo presieduto da Mario Draghi.
Negli anni successivi, ha reinventato la propria figura pubblica con il giornalismo e l'impegno sociale, scrivendo per Il Fatto Quotidiano e alcune testate indipendenti, firmando saggi di geopolitica e lavorando a documentari e podcast dedicati al Medio Oriente, all'America Latina e alle periferie del mondo.
Nel 2023 ha fondato l'associazione culturale e politica Schierarsi, con cui promuove battaglie civili e campagne d'opinione su sanità, pace e politica estera.
Tanto è vero che anche i suoi ultimi post sono stati dedicati a questi temi.