31 Aug, 2026 - 07:00

Cate Blanchett produrrà “Fashionopolis”, il docufilm sulle ombre della moda

Cate Blanchett produrrà “Fashionopolis”, il docufilm sulle ombre della moda

Dopo red carpet, innumerevoli successi internazionali e una carriera passata davanti alla macchina da presa, per Cate Blanchett è giunta l’ora di cimentarsi come produttrice cinematografica. 

La celebre attrice premio Oscar porta al cinema il lato oscuro del fast fashion con l’attesissimo docufilm Fashionopolis, prodotto proprio dalla sua casa di produzione Dirty Films. I riflettori saranno puntati sulle grandi aziende e multinazionali che negli ultimi anni hanno conquistato il settore dell'abbigliamento e degli accessori.

Il progetto è ispirato all’omonimo libro d’inchiesta scritto dalla giornalista americana Dana Thomas. Il film promette di trasformare un saggio in un documentario tagliente e autentico, che offre agli spettatori un racconto ad alto impatto emotivo, pronto a svelare qual è il vero costo - in particolare a livello ambientale ed etico - della moda “usa e getta”.

“Fashionopolis”, Cate Blanchett racconta il lato oscuro del fast fashion

“Fashionopolis” è il nuovo docufilm prodotto da Cate Blanchett che punta i riflettori sulle ombre del settore della moda, in particolare del fenomeno del fast fashion.

L’opera va a scandagliare i retroscena dell’industria da 3.000 miliardi di dollari mostrando come sia distruttiva per l’ambiente, le imprese e le persone.

Al centro della narrazione c’è la devastazione ecologica senza precedenti causata dalla produzione di milioni di capi prodotti al minuto, accompagnata dal tragico racconto dello sfruttamento della manodopera. Temi molto caldi e attuali oggi, ripercorsi con occhio scrupoloso nel libro di Dana Thomas pubblicato nel 2019.

La regia del progetto è stata affidata a Reiner Holzemer, autore già noto nel panorama dei ritratti d’autore sulla moda. Sono infatti suoi i documentari su Martin Margiela, Dries Van Noten e Thom Browne. 

La sceneggiatura invece porta la firma della stessa Dana Thomas, già autrice per Luca Guadagnino del documentario su Ferragamo, affiancata alla produzione da Bronwyn Cosgrave. Cate Blanchett ha deciso di imbarcarsi in questo progetto spinta dalla sua sensibilità verso l’ambiente e per via delle sue battaglie pubbliche controlla moda “usa e getta”.

Dalla pagina allo schermo: tutto sul libro e l'inchiesta di Dana Thomas

Il documentario trae ispirazione da “Fashionopolis: The Price of Fast Fashion and the Future of Clothes”, il saggio della giornalista americana Dana Thomas uscito nel 2019.

Il libro è un’inchiesta sul fast fashion, che racconta senza filtri tutte le ombre e i risvolti negativi della moda contemporanea. 

In tempo non sospetti l’opera ha fatto luce sull’impatto devastante del fast fashion sull’ambiente, sulle imprese artigianali e sulla manodopera sottopagata e costretta a lavorare in condizioni disumane.  

Oltre a mostrare gli innumerevoli danni e le drammatiche conseguenze della moda usa e getta, il film pone l’accento anche sulle possibili soluzioni proposte da stilisti, attivisti, politici e ingegneri impegnati a lavorare sul cambiamento strutturale del settore. 

Fashionopolis si trova attualmente in fase di preproduzione. Non c’è ancora una data di uscita ufficiale, né sappiamo su quale piattaforma di distribuzione arriverà. La produzione è affidata a Dirty Films, la società di Cate Blanchett fondata con Andrew Upton e Coco Francini.

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