È Sara Lodi, 45 anni, la donna trovata senza vita in un appartamento di largo Luchino Visconti, alla periferia di Parma, nel tardo pomeriggio di giovedì 27 agosto. Secondo quanto emerso finora, sul suo corpo c'erano numerose ferite riconducibili a un'arma da taglio. La dinamica della morte, però, resta da chiarire: la Procura non esclude, allo stato, l'ipotesi dell'omicidio né quella del gesto volontario.
È stata la madre della 45enne a dare l'allarme, dopo aver provato a contattare la figlia senza ricevere risposta. Preoccupata, si è recata nell'appartamento e ha trovato Sara Lodi senza vita. Sul suo corpo sono state riscontrate numerose ferite da arma da taglio. Tutt'intorno, vistose tracce di sangue.
"La dinamica non è affatto chiara", ha spiegato il procuratore di Parma Alfonso D'Avino, che coordina le indagini dei carabinieri insieme alla pm Cecilia Baravelli. Al momento, ha precisato, non sono emersi elementi concreti a carico di persone identificate.
Sul posto sono intervenuti il pubblico ministero di turno, un medico-legale e i militari del Ris, impegnati nei rilievi tecnico-scientifici sulla scena. Nell'abitazione sono stati trovati e sequestrati due coltelli, che saranno sottoposti ad analisi.
La Procura ha inoltre disposto l'autopsia, che dovrà chiarire le cause della morte e fornire elementi utili per ricostruirne la dinamica. Al vaglio i contatti della 45enne e i suoi ultimi spostamenti. A raccontare qualcosa è stata una vicina, intervistata dalla Gazzetta di Parma.
ha dichiarato la donna. Sara lavorava part-time come istruttrice in una scuola guida. Madre di una figlia, era separata. "Il compagno era da tempo che non lo vedevo", ha detto sempre la vicina. Descrivendo la 45enne come una persona "molto riservata", che "parlava poco".