28 Aug, 2026 - 12:45

Bonaccini e la frase sul voto alla destra di chi ha studiato poco: è bufera politica. Dura replica di Meloni

Bonaccini e la frase sul voto alla destra di chi ha studiato poco: è bufera politica. Dura replica di Meloni

Stanno scatenando una vera e propria bufera le parole pronunciate ieri ad Albenga dal presidente del Partito Democratico ed europarlamentare, Stefano Bonaccini.

Nel corso di un ragionamento sullo spostamento del voto verso la destra, Bonaccini ha associato questo fenomeno alla maggiore presenza, tra gli elettori di destra, di persone che "hanno studiato poco", che vivono nelle "aree interne delle città" e che "stanno peggio economicamente".

Bonaccini ha poi argomentato le sue affermazioni, inserendole in un più ampio contesto socio-politico e socio-economico, ma l'attenzione di tutti si è concentrata immediatamente sul senso di quell'unica frase. 

Frase che ha suscitato la reazione veemente della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha replicato con un durissimo messaggio pubblicato stamane sui suoi canali social. Incredulità è stata espressa anche dalla Lega. 

La frase di Bonaccini ad Albenga: "Il voto di chi ha poco studiato"

La frase incriminata è stata pronunciata nei giorni scorsi ad Albenga in Liguria, durante un’intervista ai microfoni di IVG (Il Vostro Giornale), parlando dello spostamento a destra del voto della classe lavoratrice.

virgolette
Il voto al primo Trump, il voto alla Brexit, il voto in Germania a destra, quello alla Le Pen, quello in Italia a Meloni, Salvini e oggi forse a Vannacci. Un voto che vede in maniera maggioritaria il voto di chi ha poco studiato, di chi vive nelle aree interne delle città e di chi sta peggio economicamente.

Ha dichiarato Bonaccini, allargando il discorso oltre i confini nazionali, per spiegare l'ascesa delle forze conservatrici in Europa e negli Usa.

Nel suo ragionamento, le condizioni economiche e sociali hanno un ruolo centrale nello spiegare lo spostamento del voto verso la destra.

Secondo l'ex presidente dell'Emilia Romagna, l'incertezza occupazionale, la crisi economica e il disagio sociale possono spingere chi sta peggio ad ascoltare chi "parla alla pancia della gente."

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È una Europa diversa. A differenza di quello che è accaduto alla mia generazione, quando il lavoro era una certezza, e la crescita economica si accompagnava a quella demografica, negli ultimi 10-15 anni abbiamo avuto la perdita dei posti di lavoro, il dramma demografico, una Europa che una volta rappresentava 1/3 del PIL mondiale e oggi è meno del 20 e quindi chi sta peggio rischia di ascoltare chi parla alla pancia della gente”.

L'intervista a Bonaccini è stata, poi, postata da Politicare sulla propria pagina Instagram facendo il giro del web e scatenando la bufera politica.

La replica di Giorgia Meloni: "Non chiediamo titoli di studio agli italiani"

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha voluto replicare immediatamente alle parole del presidente dem chiarendo che Fratelli d'Italia non "chiede titoli di studio" agli italiani. 

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In una illuminata lezione, Stefano Bonaccini, Presidente del Partito Democratico, ci spiega che milioni di italiani votano a destra perché hanno studiato poco. L’abbiamo già sentita. Quelli che votano per loro sono cittadini colti, consapevoli e intelligenti, mentre quelli che votano per noi sarebbero ignoranti da compatire, quando non da rieducare. 

Scrive in un post sui social la premier, commentando le parole dell'esponente dem.

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Forse Bonaccini dovrebbe prendere in considerazione un’ipotesi più semplice: quegli italiani, indipendentemente dalle scuole che hanno frequentato, hanno studiato sulla loro pelle le conseguenze delle politiche della sinistra. Quegli italiani votano a destra perché noi non chiediamo loro quanti titoli di studio abbiano prima di ascoltarli. Li rispettiamo, 

rimarca la leader di Fdi che poi conclude:

virgolette
Ed è forse proprio questo rispetto che Bonaccini e una certa sinistra, nonostante le molte sconfitte, non hanno ancora studiato abbastanza,

conclude.

Incredulità è stata espressa dalla Lega in un post in cui le dichiarazioni dell'europarlamentare del Pd sono state accompagnate dal messaggio:

"Lo ha detto davvero".

La precisazione del presidente Pd: "Estrapolato una frase da un ragionamento complessivo"

In mattinata, ai microfoni di "Coffee Break" su La7 è arrivata la precisazione del diretto interessato che ha spiegato che le sue parole sarebbero state estrapolate da un discorso più ampio e il loro significato distorto:

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Hanno estrapolato una frase da un ragionamento più complessivo. Io dicevo che negli ultimi 10 anni in Occidente ogni volta che si è votato e ha vinto la destra, il voto è stato maggioritario tra chi sta peggio economicamente.

Ha spiegato Bonaccini che poi ha chiarito, che il suo discorso era riferito alla sinistra e non alla destra:

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Questo è accaduto, scorporando il voto. Guardate che ci sono le analisi, gli studi, il che non vuol dire che non ci siano pluri-laureati che votano la Lega, Fratelli d'Italia, Vannacci, eccetera, ma io l'ho detto come problema per la sinistra, perché la sinistra, che ha perso spesso le elezioni in tanti Paesi europei o negli Stati Uniti o quando ci fu il voto della Brexit, dovrebbe saper rappresentare di più e meglio coloro che sono magari più in difficoltà economicamente o che nella vita hanno avuto meno opportunità per avere titoli di studio più elevati. Ed è per dire che serve una sinistra più popolare.

 

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