27 Aug, 2026 - 15:50

Nepal, anche tre italiani tra i dispersi dopo l'alluvione. Tajani: "Al lavoro per rintracciarli"

Nepal, anche tre italiani tra i dispersi dopo l'alluvione. Tajani: "Al lavoro per rintracciarli"

Sarebbero tre gli italiani ancora irreperibili dopo la devastante alluvione che ha colpito il confine tra il Nepal e la regione cinese del Tibet. Si tratta di Marco Ratto, 50enne di Rapallo (Genova), e di una coppia italo-svizzera di cui non si conoscono al momento le generalità. La Farnesina si è attivata per ricostruirne gli spostamenti. Aumenta intanto drammaticamente il numero totale dei dispersi, oltre 1.400, e delle vittime: 362 quelle accertate fino a oggi, 27 agosto, dalle autorità locali.

Tre italiani tra i dispersi dopo l'alluvione

Tra gli italiani di cui non si hanno notizie c'è Marco Ratto, gioielliere ligure. Stando a quanto riferito dalla Farnesina, l'uomo - in viaggio da una decina di giorni - avrebbe dovuto attraversare, al momento dell'alluvione, proprio il confine con il Tibet.

L'agenzia cinese che lo accompagnava lo avrebbe perso di vista a causa della colata di fango e detriti (causata dal crollo di un ghiacciaio montano e le conseguenti ostruzione ed esondazione del fiume Bhotekoshi). Da allora i contatti con il 50enne si sono interrotti. 

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Marco è una persona molto stimata in città. Io lo conosco da una vita e siamo tutti molto preoccupati,

ha dichiarato all'Adnkronos Elisabetta Ricci, sindaca di Rapallo. "Poco fa - ha aggiunto la prima cittadina - abbiamo contattato la famiglia di Marco; stiamo cercando di essergli vicini in tutti i modi possibili perché, come si può immaginare, queste sono situazioni molto difficili e dolorose".

Marco Ratto, tra gli italiani ancora irreperibili dopo l'alluvione in Nepal (foto di Ansa)

Irreperibile, oltre all'uomo, anche una coppia con cittadinanza italo-svizzera che sarebbe stata in viaggio nella direzione opposta: dal Tibet al Nepal. Ancora da chiarire se siano riusciti ad attraversare il valico prima che l'ondata idrica travolgesse tutto. 

Tajani annuncia una Task Force Nepal 

La Farnesina si è attivata immediatamente. In una nota ha fatto sapere che l'Unità di crisi "sta effettuando verifiche con le autorità locali, tramite il Consolato Generale d'Italia a Calcutta e il Consolato Onorario a Kathmandu, e con i tour operator". Sarebbero circa 130 i connazionali che si trovano nell'area e che sono stati rintracciati.

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso intanto il cordoglio del Governo alle famiglie delle vittime dell'alluvione, annunciando l'attivazione di una "Task Force Nepal", che prevede l'invio da Roma di una delegazione dell'Unità di crisi, con l'obiettivo di creare un punto di assistenza per i connazionali a Kathmandu.

In città arriveranno anche membri del personale dell'Ambasciata italiana a Nuova Delhi. "La Farnesina è al lavoro per rintracciare i connazionali con i quali non si è ancora riusciti a stabilire un contatto e garantire loro ogni possibile supporto", ha scritto ancora il ministro su X.

Salvati altri due italiani: stanno bene

Valentina Piccinini e Stefano Lotumolo, che erano rimasti bloccati nella località di Timure, nel distretto settentrionale di Rasuwa, sono stati tratti in salvo insieme ad altri 25 cittadini stranieri. Entrambi stanno bene: si trovano ora in una struttura alberghiera, in attesa di completare le procedure logistiche per il rimpatrio. 

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Abbiamo sentito un boato pazzesco. La massa di acqua, fango e detriti è passata a circa dieci metri da noi, trascinando via gli altri pullman che erano davanti. Abbiamo avuto venti secondi per uscire dal nostro mezzo e salvarci,

ha raccontato Lotumolo all'Adnkronos. "Siamo stati benedetti, ma quello che abbiamo visto è qualcosa di impensabile". 

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