Noemi Impellizzeri è stata trovata senza vita nella sua abitazione a Riposto, in provincia di Catania, all'alba di domenica 23 agosto 2026. A fare la macabra scoperta erano stati i vigili del fuoco, intervenuti nell'abitazione a causa di un incendio, dopo l'allarme lanciato dai vicini.
La vicenda era apparsa subito insolita: sebbene inizialmente fosse stata presa in considerazione l'ipotesi del suicidio, i carabinieri hanno continuato a indagare, vagliando anche possibili piste alternative. Nel giorno dei funerali della donna, la Procura di Catania ha iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto, il presunto fidanzato. Lui respinge ogni accusa.
Noemi Impellizzeri aveva 33 anni, era madre di tre figli piccoli e aveva un matrimonio finito alle spalle. Il corpo della donna sarebbe stato rinvenuto in cucina, mentre l'incendio si stava sviluppando soprattutto all'ingresso dell'appartamento.
I familiari hanno subito espresso dei dubbi sul fatto che la 33enne potesse essersi tolta la vita: in casa non c'erano messaggi, né biglietti di addio. Come i loro legali hanno dichiarato al quotidiano La Sicilia, ci sarebbero dei "validi elementi per escludere il suicidio della ragazza tramite impiccagione".
Per avere delle risposte più precise sarà necessario però attendere ulteriori esami e approfondimenti, dato che dall'autopsia eseguita il 26 agosto non sarebbero emerse indicazioni precise sulla causa della morte. Elementi utili potrebbero arrivare anche dall'analisi delle chat con l'uomo e delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Intanto, nel corso delle verifiche nell'abitazione, sarebbero state individuate tracce di un solvente, che potrebbe essere stato l'innesco del rogo.
A pochi giorni dal decesso della 33enne, il presunto compagno è indagato con l'accusa di omicidio. Lui, intervenuto anche in alcune trasmissioni televisive come Ore11 di Rete 4, respinge le accuse.
Secondo quanto ricostruito, avrebbe detto agli investigatori di essersi recato a casa della donna, entrando dalla porta lasciata aperta, e di averla trovata morta, senza alcun segno di incendio. Invece di chiamare subito il 112, sarebbe andato nel bar del fratello della vittima, raccontando ciò che aveva scoperto. Quindi i due sarebbero tornati insieme a casa della 33enne, trovando i vigili del fuoco.
A La Sicilia l'uomo ha parlato di una "tragedia annunciata", perché - secondo la sua testimonianza - dopo un litigio, il giorno precedente lei lo avrebbe chiamato annunciandogli l'intenzione di farla finita. Lui, però, non aveva dato troppo peso a questa dichiarazione.
L'avvocato dell'uomo ha precisato che il suo assisitito "è stato collaborativo con gli investigatori, fornendo elementi utili per le indagini".
Nella basilica di San Pietro a Riposto, alle 16:30 di oggi, giovedì 27 agosto, sono in programma i funerali di Noemi Impellizzeri. Intanto sono molti i messaggi di cordoglio per la tragica scomparsa della 33enne condivisi sui social.
Un'amica della giovane scrive: "Chi l'avrebbe detto mai che avrei dovuto accompagnarti nel tuo ultimo viaggio... La verità verrà a galla stellina".