Il mondo del cinema piange una delle sue stelle più brillanti, trasgressive e indimenticabili. Il 26 agosto 2026, all’età di 80 anni, è scomparso Tim Curry. Il celebre attore britannico sarebbe morto per cause naturali, almeno secondo quanto riportano per il momento le autorità.
L’eclettico performer rimasto impresso nell’immaginario collettivo per la sua interpretazione del dottor Frank-N-Furter di The Rocky Horror Picture Show e il Pennywise da brividi di It si è spento nella sua casa di Toluca Lake, a Los Angeles. La notizia, confermata dal manager Marcia Hurwitz, ha spezzato i cuori di colleghi, amici e milioni di fan.

Al momento, non è stata ancora confermata con certezza la causa della morte di Tim Curry. Secondo la polizia di Los Angeles sarebbe scomparso per cause naturali, escludendo ipotesi di morte violenta o sospetta, ma i dettagli clinici ancora restano riservati.
Il celebre attore britannico è scomparso all’età di 80 anni, la sera di martedì 26 agosto 2026, fra le mura della sua casa a Toluca Lake.
Da tempo la star di Hollywood viveva con le conseguenze di un grave ictus che lo colpì nel luglio del 2012, quando aveva 67 anni, mentre stava facendo un massaggio.
La drammatica malattia di Tim Curry ha cambiato per sempre la sua vita: due coaguli di sangue gli bloccarono il flusso sanguigno al cervello. A causa dell’ictus nell’emisfero destro, fu operato d’urgenza al cervello per rimuovere i trombi. L’ictus causò all’attore una paralisi permanente del lato sinistro del corpo, compromettendo la sua mobilità e, in parte, la capacità di parlare.
Solo diverso tempo dopo, Curry nel suo libro di memorie raccontò di aver vissuto con un dolore cronico insopportabile e frequenti problemi di memoria. Dopo l’ictus ha cominciato a usare la sedia a rotelle. L’attore qualche anno dopo ha avuto anche un aneurisma addominale.
Nonostante il dolore e le conseguenze della malattia, Tim Curry non si è mai arreso e ha continuato a lavorare, prestando la sua iconica voce a progetti animati; ha preso parte a letture pubbliche e negli ultimi anni della sua vita si è dedicato alla scrittura.
Tim Curry nacque il 19 aprile 1946 a Grappenhall, nel Cheshire, in Inghilterra, da una famiglia della middle class. Figlio di un cappellano navale e di una segretaria, fin da giovanissimo non riuscì a nascondere la sua passione per le arti performative. Così ha frequentato un corso di teatro alla Birmingham University prima di arrivare al prestigioso Royal National Theatre di Londra.
Il palcoscenico era la sua vita, insieme al cinema. Concentrato a 360 gradi sul suo grande amore per lo spettacolo, non ha mai amato far parlare di sé e dei suoi affetti. La sua vita privata è sempre stata caratterizzata da una profonda riservatezza. Tim Curry non ha mai avuto una moglie o dei figli. È stato sposato con la sua carriera. Ha vissuto tra tra Londra e Los Angeles, collezionando successi iconici, senza mai cercare il clamore mediatico.
Tim Curry è stato un vero e proprio idolo per intere generazioni di appassionati di cinema, teatro e musical. A prescindere dal genere, dal palco: nella sua carriera ha collezionato performance per tutti i gusti, e i fan lo hanno sempre amato alla follia.
Dopo la gavetta in diversi spettacoli teatrali, il boom del successo per Curry è arrivato come un lampo nel 1975 grazie a The Rocky Horror Picture Show, dove interpretava il mitico dottor Frank-N-Furter - un seducente ed eclettico travestito. Al tempo di sicuro l’attore non immaginava che il suo stravagante personaggio sarebbe diventato non solo un’icona del cinema ma del movimento LGBTQ+. La sua performance, carica di teatralità, ironia e sensualità, lo ha fatto amare dai fan in tutto il pianeta.
Ma il suo talento non si fermava al palcoscenico del teatro o ai musical. Nel 1982 Tim Curry interpretò il personaggio più inquietante della sua carriera, lo spaventoso pagliaccio Pennywise in It, la miniserie televisiva degli anni Novanta nata dal romanzo del re del brivido Stephen King. La sua interpretazione fu brillante al punto da diventare leggenda e da ispirare un remake nel 2017.
La filmografia di Curry è un cielo stellato di personaggi memorabili: Wadsworth in Clue (1985), il terribile Lord Darkness in Legend (1985), il professor Nigel Thornberry in The Wild Thornberrys, Re Arturo in Excalibur (1981). Ha lavorato al fianco di alcuni dei registi più seguiti al mondo. L’attore è stato una delle stelle di Broadway; ha vinto anche un Tony Award per la sua interpretazione in The Real Thing di Tom Stoppard. La sua leggenda supera i confini dell’universo cinematografico e teatrale: negli anni è diventato un simbolo di libertà espressiva, di coraggio e di diversità.