Una devastante alluvione ha colpito il confine tra Nepal e Tibet, provocando almeno 95 vittime . Risultano, inoltre, centinaia di persone disperse. Tra le persone coinvolte ci sono anche numerosi turisti e cittadini stranieri. Il bilancio delle vittime e dei dispersi è ancora in evoluzione. Le autorità temono che il bilancio possa aggravarsi mentre proseguono le ricerche e gli interventi nelle aree colpite.
Una violenta alluvione ha colpito il confine tra Nepal e Tibet. Almeno 95 persone hanno perso la vita e centinaia risultano disperse.
La zona colpita è una meta popolare tra escursionisti e pellegrini indù e buddisti. Le autorità nepalesi hanno annunciato che 291 turisti stranieri risultano dispersi, tra cui più di 100 indiani. Diversi paesi lavorano per tracciare i propri cittadini.
La Farnesina ha annunciato che il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è stato informato e ha aggiunto di seguire l'evolversi della situazione nelle zone colpite.
La piccola nazione himalayana è stata duramente colpita. L’acqua ha invaso e danneggiato strade, ponti, abitazioni e centrali idroelettriche, causando ingenti danni in una vasta zona. Le autorità temono che il bilancio possa aumentare e che i danni siano ingenti. Non hanno però fornito una stima precisa. La frana ha colpito anche Gyirong Port, uno dei principali valichi di terra tra Nepal e Tibet.
La causa dell'alluvione non è stata immediatamente chiara.
Il presidente cinese, Xi Jinping, ha chiesto di intensificare le ricerche dei dispersi e di rafforzare i sistemi di monitoraggio e di allerta. La rapida risposta di Pechino è stata ampiamente interpretata come un ulteriore segno della gravità della situazione.
Diversi paesi hanno offerto aiuti. Il Ppimo ministro indiano, Narendra Modi, ha affermato che il popolo indiano è solidale con i suoi "fratelli e sorelle in Nepal in questo momento difficile". Nuova Delhi è pronta a fornire "tutta l'assistenza umanitaria possibile" al paese.