Scoppia un nuovo caso a Viale Mazzini: chiude Rai Scuola per lasciare spazio a Italiana, il nuovo canale dedicato al racconto dell'identità italiana e dei territori.
La decisione ha immediatamente suscitato le proteste dell'opposizione che parla di occupazione del servizio pubblico da parte del governo.
Le polemiche si aggiungono a quelle che nelle scorse settimane hanno accompagnato l'annuncio della nascita del nuovo canale identitario da parte dell'ad, Giampaolo Rossi, nel corso della conferenza stampa per la presentazione dei nuovi palinsesti.
Dopo 27 anni, il prossimo 1 ottobre, Rai Scuola cesserà le trasmissioni sul canale 57 del digitale terreste per spostarsi sulla piattaforma RayPlay, dove sarà possibile accedere ai contenuti e alle trasmissioni.
La chiusura di Rai Scuola diventa un caso politico
La chiusura di Rai Scuola ha sollevato un nuovo caso politico con tanto di interrogazione parlamentare promossa dal capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai, Stefano Graziano. L'interrogazione, sottoscritta anche dai deputati del Pd Manzi, Ascani Bakkali, Peluffo, Stumpo, Nicita e Verducci.
Chiediamo al governo di intervenire con urgenza per scongiurare la chiusura di Rai Scuola e garantire la continuità del canale 57 del digitale terrestre. Sopprimere un presidio che da oltre vent’anni svolge una funzione fondamentale nell’informazione, nella divulgazione scientifica e culturale e nel sostegno alla didattica sarebbe una scelta grave e incomprensibile.
Si legge nel testo dell'interrogazione.
Durissime le dichiarazioni della senatrice del Movimento 5 Stelle, nonché ex presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia.
Rai Scuola chiude. Ma vi dico una cosa: sarebbe un errore leggere questa decisione come un episodio isolato. Il centrodestra ha deciso di occupare il servizio pubblico. È quello che emerge dalla direzione politica impressa alla Rai. Decide i palinsesti, chi conduce, quali giornalisti hanno spazio e quali diventano bersaglio. Decide quali programmi devono essere valorizzati e quali messi sotto pressione.
Si legge in un lungo post social.
La Rai: "Rai Scuola non chiude, evolve"
La replica della Rai non si fa attendere.
Rai precisa che non è prevista alcuna cancellazione dell'offerta editoriale di Rai Scuola. La sua funzione educativa e divulgativa viene preservata e valorizzata attraverso un'evoluzione delle modalità di distribuzione e fruizione e una presenza più forte su RaiPlay.
Si legge in una nota dell'azienda in cui si evidenzia:
Il Servizio Pubblico, dunque, non rinuncia alla scuola: investe in un modello più coerente con il modo in cui oggi le nuove generazioni accedono alla conoscenza. Pensare che per raggiungere i nativi digitali sia indispensabile mantenerli davanti a un canale lineare sarebbe un po' come sostenere che, per usare una biblioteca, sia necessario tornare a consultare soltanto i cataloghi cartacei. Rai Scuola non chiude: evolve. E, soprattutto, va dove sono gli studenti.