25 Aug, 2026 - 14:00

Perché questa Roma può davvero sognare in grande

Perché questa Roma può davvero sognare in grande

La Roma non poteva immaginare un esordio migliore. Il 4-0 rifilato alla Fiorentina ha messo in mostra una squadra capace di giocare con personalità, qualità e idee chiare, nonostante i tanti cambiamenti dell’estate. Gian Piero Gasperini ha trovato subito risposte importanti e alcune certezze che sembravano tutt’altro che scontate alla vigilia. Dybala è tornato protagonista, Malen ha indirizzato la partita con una splendida tripletta e la Roma ha dato l’impressione di avere ancora ampi margini di crescita. È solo la prima giornata, ma la sensazione è che questa squadra possa davvero competere ad alti livelli e pensare anche a qualcosa di più grande.

La prima grande notizia è il rendimento di Malen. L’attaccante olandese ha confermato quanto fatto vedere nella seconda parte della scorsa stagione: dal gennaio scorso nessuno ha segnato quanto lui in Serie A. Se dovesse mantenere una media simile per l’intera stagione, diventerebbe uno dei principali candidati alla Scarpa d’Oro e un’arma offensiva che poche rivali possono vantare. D'altronde la Juve è ancora alla ricerca di un centravanti puro, mentre il Milan ha investito molto su Gonçalo Ramos, che dovrà però adattarsi al calcio italiano. La Roma, invece, sembra già avere il suo riferimento.

Dybala, le fasce e una rosa più profonda

L’altra certezza porta il nome di Dybala. L’argentino ha scelto di restare a Roma nonostante le sirene provenienti dall’Argentina, decidendo di rimettersi in gioco. La sua stagione dipenderà inevitabilmente dalla condizione fisica, ma se riuscirà a stare bene sarà ancora uno dei giocatori più decisivi del campionato. Insieme a Malen forma una coppia di enorme qualità.

Poi c’è il calcio di Gasperini, che vive sulla spinta degli esterni: Wesley e il neo acquisto Molina possono diventare fondamentali. L'argentino ha già mostrato segnali molto interessanti in precampionato, soprattutto contro il Borussia Dortmund. A questo si aggiungono i nuovi innesti, come Rodrigo Mora, subito capace di accendere l’Olimpico, e Jaiden Osterwolde, arrivato per aumentare le soluzioni a disposizione.

La continuità di Gasperini può fare la differenza

C'è poi un altro punto a favore: la difesa che ha mantenuto le certezze della passata stagione. Il clean sheet contro la Fiorentina e la sicurezza di Svilar sono segnali importanti, perché una squadra che vuole lottare in alto deve avere basi solide. E proprio qui può pesare il lavoro di Gasperini. L’allenatore ha sempre dato il meglio di sé nei cicli lunghi, quando le sue idee hanno avuto il tempo di diventare automatismi. Proprio per questo la Roma ha mantenuto gran parte della propria ossatura, evitando di ripartire da zero. Mancini e Koné sono rimasti, mentre il mercato ha aggiunto qualità. L’unico dubbio riguarda il centrocampo, dove ci sarebbe bisogno di un’alternativa per aumentare il ritmo e la qualità della manovra.

Il mercato e l’entusiasmo di Roma

Il mercato, però, non è ancora finito. La società potrebbe aggiungere un altro elemento importante, con la pista Fofana da seguire fino all’ultimo. L’obiettivo è costruire una rosa abbastanza profonda da affrontare anche la Champions League senza pagare il dispendio di energie. In tal senso, Soule, Mora e Castro potranno offrire soluzioni importanti dalla panchina, permettendo a Gasperini di gestire meglio le rotazioni.

E poi c’è l’ambiente. La Roma ha sempre avuto una tifoseria capace di trascinare la squadra, ma quest’anno l’entusiasmo sembra ancora più contagioso. La società ha investito, il tecnico ha alzato pubblicamente l’asticella e ha detto di voler puntare ai piani alti della classifica. Dopo un 4-0 così, dunque, pensare allo Scudetto non sembra poi così strano. È presto per fare pronostici, ma questa Roma ha le carte in regola per sognare in grande.

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