25 Aug, 2026 - 09:10

Juve, ora che fai senza Yildiz? Spalletti subito davanti a un bivio senza il Turco

Juve, ora che fai senza Yildiz? Spalletti subito davanti a un bivio senza il Turco

La Juventus ha appena cominciato la sua stagione e si ritrova già davanti a una domanda che può cambiare parecchio il percorso di Luciano Spalletti. Non è una questione soltanto di formazione, né semplicemente di trovare un giocatore capace di occupare la fascia sinistra. Se l'infortunio di Kenan Yildiz dovesse davvero costringerlo a uno stop lungo, la Juventus perderebbe qualcosa di molto più difficile da sostituire: il giocatore che negli ultimi mesi è diventato uno dei riferimenti offensivi della squadra.

A Frosinone, nel giorno dell'esordio in campionato, Yildiz ha rimediato una contusione a un piede. Al momento l'ipotesi più pesante parla addirittura di un possibile stop di circa due mesi, qualora fosse necessario intervenire. Sono tempi ancora da verificare, ma bastano per capire perché a Torino sia scattato immediatamente l'allarme.

Ed è qui che comincia il vero problema di Spalletti.

Perché sostituire Yildiz con un altro giocatore è relativamente semplice. Sostituire quello che Yildiz dà alla Juventus è molto più complicato.

Yildiz non è un giocatore qualsiasi: è il primo bivio di Spalletti

La Juventus costruita dal tecnico toscano ha bisogno di certezze, ma soprattutto di giocatori capaci di interpretare il calcio in maniera diversa a seconda della partita. Yildiz, da questo punto di vista, è quasi perfetto.

Può partire largo, accentrarsi, cercare l'uno contro uno, ricevere tra le linee e diventare una seconda fonte di gioco alle spalle della punta. Non è soltanto quello che deve creare superiorità numerica: è spesso quello che permette alla Juventus di avere un riferimento offensivo in più.

Per questo la sua assenza non può essere letta come una semplice sostituzione ruolo per ruolo.

Spalletti deve scegliere se mantenere la struttura vista nelle prime partite oppure se modificare qualcosa. E questa è la vera scelta che può condizionare la Juventus nelle prossime settimane.

Boga, soluzione più semplice, ma anche quella che dice meno

La prima risposta è probabilmente Jérémie Boga. È stato proprio lui a prendere il posto di Yildiz a Frosinone dopo l'uscita del turco e rappresenta la soluzione più naturale per mantenere una certa continuità tattica.

Boga ha velocità, tecnica e la capacità di giocare partendo da sinistra. Ma qui emerge il primo limite: può occupare lo stesso spazio di Yildiz, non necessariamente replicarne l'impatto.

Ed è una differenza enorme.

Se Spalletti scegliesse Boga, probabilmente chiederebbe alla squadra di continuare a giocare allo stesso modo, accettando però di perdere una parte della qualità che Yildiz garantisce negli ultimi trenta metri.

Non sarebbe una tragedia. Sarebbe semplicemente una Juventus diversa.

E forse è proprio questo il punto: Boga può sostituire Yildiz nella formazione, ma non necessariamente nella funzione.

Alajbegovic è la scommessa che può cambiare tutto

Poi c'è Kerim Alajbegovic, il nome più intrigante della lista.

Il giovane arrivato in estate dal Bayer Leverkusen ha caratteristiche che possono renderlo una soluzione molto interessante: può giocare a sinistra, a destra e anche più vicino alla posizione di trequartista. Spalletti, inoltre, ha già speso parole importanti nei suoi confronti, sottolineandone la capacità di vedere prima degli altri la giocata successiva.

Il problema è evidente: affidargli immediatamente una responsabilità così importante significa chiedergli di fare un salto enorme.

Ma proprio qui potrebbe esserci una delle opportunità più interessanti per la Juventus.

Perché quando manca un titolare indiscutibile, spesso una grande squadra non deve necessariamente cercare il suo clone. Può anche scoprire un giocatore che fino a quel momento aveva avuto meno spazio.

Alajbegovic potrebbe non essere Yildiz. E non deve esserlo.

Deve diventare Alajbegovic.

Nico Gonzalez può tornare improvvisamente importante

C'è poi una terza strada, forse meno scontata: Nico Gonzalez.

L'argentino è rimasto alla Juventus dopo il mancato riscatto da parte dell'Atletico Madrid ed è stato convocato per la trasferta di Frosinone, pur senza entrare in campo. Goal lo indica tra le alternative a disposizione di Spalletti, ricordando anche la considerazione mostrata dal tecnico nei suoi confronti durante la preparazione.

Nico Gonzalez non avrebbe però il compito di fare il "nuovo Yildiz". Il suo calcio è differente. Può garantire fisicità, corsa, attacco dello spazio e una maggiore partecipazione alle fasi senza palla.

Ed è proprio per questo che potrebbe diventare una soluzione interessante.

Spalletti potrebbe sfruttare l'assenza di Yildiz per trasformare la Juventus in una squadra più verticale, più aggressiva e meno dipendente dalla giocata individuale del numero 10.

In altre parole, l'infortunio potrebbe costringere l'allenatore a sperimentare una Juventus che altrimenti avrebbe impiegato molto più tempo a provare.

Cambiaso? La scelta che cambierebbe davvero la Juventus

La soluzione più particolare è invece Andrea Cambiaso.

Il suo impiego sulla trequarti non sarebbe una sostituzione tecnica di Yildiz, perché il giocatore ha caratteristiche completamente differenti. Ma proprio per questo potrebbe rappresentare una scelta tattica interessante. Goal ricorda come Cambiaso abbia già giocato più alto e possa essere utilizzato anche nel 4-2-3-1.

Con lui Spalletti perderebbe inevitabilmente qualcosa in termini di fantasia e imprevedibilità, ma guadagnerebbe equilibrio.

E forse, contro alcune squadre, potrebbe essere esattamente ciò che serve.

Non tutte le partite hanno bisogno della stessa Juventus. Contro un avversario che chiude gli spazi, Yildiz può essere devastante per la sua capacità di inventare. Contro una squadra più forte o in una partita nella quale serve maggiore attenzione difensiva, Cambiaso potrebbe invece permettere a Spalletti di proteggere meglio la struttura.

Il problema, quindi, non è trovare "il sostituto di Yildiz".

È capire quando serve davvero sostituirlo e quando, invece, conviene cambiare il modo di giocare.

Il mercato può intervenire: soluzione senza senso?

Resta infine il mercato.

Se lo stop di Yildiz dovesse essere lungo, è inevitabile che la Juventus possa interrogarsi sull'opportunità di intervenire. Ma acquistare un giocatore soltanto perché manca un titolare rischierebbe di essere una scelta dettata dall'emergenza più che dalla programmazione.

La rosa, almeno sulla carta, offre già diverse alternative. Boga è la soluzione più naturale, Alajbegovic rappresenta il talento da lanciare, Nico Gonzalez può offrire caratteristiche differenti e Cambiaso permette addirittura di cambiare completamente interpretazione del ruolo.

A quel punto, spendere ancora sul mercato avrebbe senso soltanto se Spalletti e la società ritenessero che nessuna di queste soluzioni sia sufficiente per sostenere una stagione che presenta obiettivi importanti.

E qui torniamo al vero problema.

Vera prova è dimostrare che la Juve non dipende da Yildiz

La Juventus non può permettersi che l'assenza di un solo giocatore metta in discussione tutto il progetto.

Yildiz è importante, forse importantissimo. Ma se la squadra vuole davvero tornare a competere per qualcosa di grande, deve riuscire a sopravvivere anche alle assenze dei suoi uomini migliori.

Anzi, questa può essere la prima vera prova di Spalletti.

Un allenatore viene giudicato anche per come reagisce quando il piano iniziale salta. E Yildiz rappresentava una delle pedine più preziose del suo sistema. Adesso il tecnico deve trovare una risposta senza farsi trascinare dalla fretta.

La scelta più facile è Boga.

Quella più coraggiosa è Alajbegovic.

Quella più equilibrata può essere Nico Gonzalez.

Quella più tattica porta a Cambiaso.

Ma forse la risposta migliore non è nessuna di queste, almeno non presa singolarmente.

La risposta migliore potrebbe essere una Juventus capace di cambiare pelle a seconda dell'avversario, senza aspettare sempre che sia Yildiz a inventare qualcosa.

Perché se il turco dovesse davvero restare fuori a lungo, Spalletti si troverebbe davanti a un bivio che vale molto più di qualche partita: continuare a costruire la Juventus intorno al talento di Yildiz oppure dimostrare che quel talento è un valore aggiunto, ma non il pilastro unico del progetto.

E questa, più dell'infortunio stesso, sarà la prima vera domanda alla quale il nuovo allenatore dovrà rispondere.

LEGGI ANCHE