Il programma di Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci, definisce la tutela della vita "dal concepimento alla morte naturale" come una delle quattro linee rosse non negoziabili del movimento, insieme alla famiglia naturale, all’identità cristiana e alla concezione romana del diritto.
La posizione su aborto ed eutanasia è contenuta nella seconda parte della “Base ideologica e programmatica per l’Italia del futuro 2027-2037” dedicata soprattutto a famiglia, natalità e temi etici.
Ma nel documento programmatico futurista ci sono anche le lezioni militari a scuola e la cancellazione delle unioni civili.
Futuro Nazionale sostiene che "l’aborto non è un diritto", richiamando la legge 194 del 1978.
Fatto sta che il documento non propone l’abrogazione della normativa, ma chiede di modificarne l’impostazione, spostando il baricentro sulla prevenzione dell’interruzione di gravidanza e sul sostegno alle donne che scelgono di portare avanti la gestazione.
Tra le misure indicate, figurano la presenza delle associazioni pro-vita nei consultori, l’informazione sul battito fetale, aiuti economici per le gravidanze difficili e il riconoscimento giuridico del concepito come soggetto titolare di interessi tutelati.
Il programma prevede inoltre un “Piano nazionale per la vita nascente e la prevenzione dell’aborto”, il sostegno alle case rifugio per donne incinte in condizioni di vulnerabilità e una “culla per la vita” in ogni ospedale dotato di reparto maternità al fine di favorire l’adozione prenatale.
La proposta più netta riguarda la pillola abortiva Ru486: Futuro Nazionale chiede di vietarne la somministrazione in regime ambulatoriale o domiciliare, mantenendo quindi l’intervento all’interno delle strutture sanitarie.
Il partito lega queste misure a un più ampio piano per la natalità, che comprende il “Reddito di Rinascita” per le madri, esenzioni progressive per chi ha figli e un “Mutuo Tricolore” con interessi azzerati al terzo figlio.
Sul tema del fine vita, il documento respinge l’eutanasia e quella che definisce "omicidio del consenziente", espressione utilizzata dal partito in alternativa a “suicidio assistito”.
Futuro Nazionale dichiara di voler garantire le cure palliative e di vietare la possibilità di lasciar morire una persona per fame o per sete.
È un work in progress il programma di Futuro Nazionale. La prima parte della “Base ideologica e programmatica” è stata pubblicata l’11 agosto, dopo un lavoro presentato da Vannacci come sviluppato dal basso, attraverso il confronto con gli iscritti e le indicazioni emerse dall’assemblea costituente di giugno.
Il testo iniziale, articolato sui temi dell’economia, dell’immigrazione, della sicurezza e dell’energia, è stato affidato sul piano della stesura a Lorenzo Gasperini, responsabile del programma e principale ideologo del movimento.
Il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, intanto, sta completando la struttura territoriale e i dipartimenti, chiamati a trasformare i principi generali in proposte operative.
Vannacci ha indicato un orizzonte decennale, dal 2027 al 2037, precisando che il programma resterà modificabile e potrà essere integrato in base alle nuove condizioni politiche e sociali.
Oggi, 24 agosto, è stata resa disponibile la seconda parte. E le polemiche sono già iniziate.