25 Aug, 2026 - 15:00

Garlasco, cosa non torna nella dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi: l’analisi di Davide Pollak

Garlasco, cosa non torna nella dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi: l’analisi di Davide Pollak

Mentre si avvicina la scadenza dei termini delle indagini preliminari sul delitto di Garlasco, fissata al 28 settembre 2026, non si è mai fermato il dibattito sugli elementi alla base della condanna definitiva di Alberto Stasi. Tra questi, la ricostruzione dell’orario dell’omicidio di Chiara Poggi e l’analisi della scena del crimine, tra cui le tracce ematiche presenti nella villetta di via Pascoli.

Davide Pollak, studioso della scena del crimine, ha illustrato a TAG24 un approfondimento basato sulla Bloodstain Pattern Analysis, la disciplina che analizza forma, distribuzione e caratteristiche delle macchie di sangue. Il suo studio, in particolare, si è focalizzato su una pozza ematica situata all’ingresso dell’abitazione, sotto le scale che conducono al piano superiore.

"Iniziai a lavorarci a ottobre del 2025: aveva qualcosa che non andava, o quantomeno che non era stato mai osservato", sottolinea.

Garlasco, cosa non torna nella sentenza di condanna di Alberto Stasi secondo Pollak

Secondo Pollak, il nodo centrale riguarda la compatibilità tra la dinamica ricostruita nella sentenza di condanna e la durata attribuita all’azione omicidiaria. "Nella sentenza si stabiliva un intervallo tra le 9:12 e le 9:35. Ma questo è un orario sbagliato già a priori, perché non comprende i sette-otto minuti necessari a Stasi per arrivare a casa sua in bicicletta", sostiene.

La finestra temporale da considerare, infatti, sarebbe dunque ancora più ristretta: "Non dovremmo considerare l'intervallo 9:12-9:35, piuttosto 9:12-9:27 o 9:28. L’azione omicidiaria, il lavaggio, l’uscita dalla casa, tutto in 15 minuti: da un punto di vista scientifico non è possibile".

Lo studio sulla pozza di sangue

Pollak riferisce di avere sviluppato il proprio lavoro consultando testi scientifici dedicati alla BPA: il documento è stato trasmesso anche all’avvocato Giada Bocellari, difensore di Alberto Stasi.

La sua ipotesi parte dalla quantità di sangue stimata nella pozza, tra 50 e 75 millilitri, e dal suo spessore. "Distribuiamo 60 millilitri di sostanza ematica in quell’area e stabiliamo quanto è alta. Io ho stabilito che stiamo parlando di 1,8 millimetri circa, con un margine d’errore del 5-6%. Perché quei solchi potessero formarsi e mantenersi così netti (come si evince dalle foto scattate sulla scena del crimine, ndr) sarebbe dovuto trascorrere un tempo stimato tra i 30 e i 70 minuti dal momento in cui la pozza si è formata", spiega.

Secondo questa analisi, sarebbe accaduto qualcosa di diverso rispetto a quanto ricostruito per la condanna del fidanzato della vittima.

"Se il sangue è essiccato mentre Chiara Poggi era a terra, sarebbero passati almeno 20 minuti prima che venisse sollevata e trascinata. Che cosa è successo in quei 20 minuti? Questa è la domanda delle domande su Garlasco".

L'ipotesi sulla dinamica

Pollak ritiene che i solchi presenti nella pozza potrebbero essere compatibili non con le dita delle mani, ma con le articolazioni delle dita dei piedi della vittima durante un trascinamento. Si tratta, come lo stesso studioso sottolinea, di una sua interpretazione della scena.

"Vedo la vittima con il corpo rivolto verso la porta, ma il capo abbassato, chinato, e trascinata sotto le ascelle". Pollak osserva inoltre l’assenza, a suo avviso, di tracce riconducibili ai capelli della ragazza sul pavimento. "Questo vuol dire che la testa è decisamente sollevata", spiega.

Secondo la sua opinione, l’eventuale permanenza del corpo nella zona della pozza potrebbe suggerire "un’interazione o un tentativo di soccorso da parte dell’aggressore", aggiungendo che, tra le ipotesi, la più intuitiva è "quella di lei che cade nel cercare di sfuggire e lui che si rende conto di avere combinato un disastro irreparabile".

L’analisi di Pollak suggerisce nuovi scenari sul delitto, con un punto fermo: la possibilità che Alberto Stasi sia fuori dalla scena del crimine. Come, del resto, ha già ipotizzato la Procura di Pavia con la nuova indagine a carico di Andrea Sempio.

 

L'intervista integrale a Davide Pollak è sul canale YouTube di Tag24

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