24 Aug, 2026 - 10:30

Yellowstone nei guai: Taylor Sheridan accusato di aver rubato l'idea della serie tv

Yellowstone nei guai: Taylor Sheridan accusato di aver rubato l'idea della serie tv

Per anni Yellowstone è stata una delle serie più amate e redditizie della televisione americana.

Ora, però, il western creato da Taylor Sheridan finisce al centro di una battaglia legale che potrebbe complicare parecchio la storia della famiglia Dutton.

Una sceneggiatrice, Lauren J. Salkin, ha infatti citato in giudizio Sheridan, Paramount, NBCUniversal ed Elevate Entertainment, sostenendo che l'idea alla base della serie sarebbe stata sviluppata a partire da un suo progetto precedente.

La sceneggiatrice sostiene che Yellowstone presenti una serie di somiglianze troppo specifiche con la sua proposta televisiva Sovereign Nation, alla quale avrebbe lavorato per oltre dieci anni.

E nella denuncia non parla semplicemente di un generico western o di una storia ambientata tra grandi ranch e lotte per la terra: secondo Salkin, sarebbero state riprese precise scelte narrative ed espressive contenute nei suoi materiali.

Salkin accusa Taylor Sheridan: "Ha usato la mia idea"

La causa è stata depositata venerdì presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Centrale della California.

Al centro della denuncia c'è Sovereign Nation, progetto che Salkin descrive come un drama televisivo incentrato sulla governance tribale, sul potere economico generato dai casinò e su una moderna guerra per la terra e lo sviluppo.

Secondo la sceneggiatrice, tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017 avrebbe inviato ai rappresentanti di Taylor Sheridan presso Elevate Entertainment diversi materiali relativi alla serie: la sceneggiatura di un episodio pilota, una "bibbia della serie" e un pitch deck.

La risposta sarebbe arrivata il 1° febbraio 2017. Elevate avrebbe comunicato a Salkin che Sheridan non era disponibile per progetti televisivi.

Poi, sostiene la denuncia, sarebbe successo qualcosa di decisamente meno casuale. "Nel giro di pochi mesi, la Paramount ha dato il via libera a Yellowstone di Sheridan", si legge nella causa.

La serie sarebbe arrivata su Paramount Network il 20 giugno 2018, per poi approdare anche in streaming su Peacock. Da quel momento, Yellowstone è diventata un fenomeno globale, generando spin-off, ascolti enormi e un vero e proprio universo televisivo.

Le somiglianze tra Yellowstone e Sovereign Nation

È proprio sulle somiglianze tra i due progetti che si gioca la causa. Salkin sostiene che Yellowstone non abbia semplicemente utilizzato elementi generici che possono ricorrere in un western, ma abbia ripreso una combinazione molto specifica di elementi già presenti nei suoi materiali.

Tra gli esempi indicati nella denuncia ci sarebbe un casinò tribale utilizzato come centro del potere politico ed economico, oltre a un confronto ambientato nell'ufficio del presidente tribale sulla possibilità di espandere i confini della riserva.

La sceneggiatrice cita inoltre l'utilizzo di terreni in regime di trust, l'assenza di vincoli urbanistici e un contratto di locazione di 99 anni come strumenti concreti per favorire l'espansione territoriale.

A questo si aggiungerebbero le immagini ricorrenti di un piano regolatore, utilizzate per rappresentare visivamente la lotta per il controllo della terra.

Non finisce qui. Salkin sostiene che Yellowstone avrebbe seguito anche alcune delle sue indicazioni relative al casting dei personaggi principali di Sovereign Nation.

La denuncia, però, mette le mani avanti su un punto fondamentale del diritto d'autore: nessuno sostiene che sia vietato raccontare una storia ambientata nel West, con una famiglia potente, una disputa territoriale o un casinò.

La questione, secondo Salkin, sarebbe un'altra: la presunta copia di "specifiche scelte espressive" e della loro particolare selezione e disposizione all'interno della storia.

Yellowstone: una miniera d'oro, ma Salkin non riceve nulla

Il tempismo è uno degli elementi che rendono la vicenda particolarmente interessante. Quando Salkin avrebbe ricevuto il rifiuto da Elevate, Yellowstone non esisteva ancora nella forma che il pubblico avrebbe poi conosciuto.

Pochi mesi dopo, secondo la denuncia, Paramount avrebbe dato il via libera al progetto di Sheridan. 

La serie avrebbe poi avuto un successo enorme, diventando il punto di partenza di un franchise con diversi spin-off e contribuendo a trasformare Taylor Sheridan in uno degli autori più importanti della televisione contemporanea.

Salkin sostiene nella causa che Yellowstone abbia "generato miliardi di dollari" per le società coinvolte, mentre lei non avrebbe ricevuto alcun compenso derivante dalla presunta violazione.

La sceneggiatrice chiede quindi un risarcimento per i danni subiti e la restituzione dei profitti che ritiene collegati alla presunta violazione del copyright. Tra le richieste c'è anche un'ingiunzione che impedisca eventuali future violazioni.

La posta in gioco, insomma, non è soltanto una questione di riconoscimento creativo. Se le accuse dovessero trovare conferma, le conseguenze economiche potrebbero essere tutt'altro che trascurabili.

La causa contro Sheridan e Paramount: Davide contro Golia

A rendere ancora più pesante l'accusa è l'intervento dell'avvocato di Salkin, Paul B. Lackey, che ha descritto la vicenda come una vera battaglia tra una singola sceneggiatrice e alcuni dei nomi più potenti di Hollywood.

Secondo il legale, Salkin avrebbe trascorso anni a costruire l'architettura narrativa di Sovereign Nation, per poi assistere al successo commerciale di una storia che, a suo dire, avrebbe utilizzato elementi del suo lavoro senza riconoscerle nulla.

La definizione scelta da Lackey è quella di una "classica situazione Davide contro Golia".

Il messaggio è piuttosto chiaro: da una parte una sceneggiatrice che sostiene di aver sviluppato il progetto per oltre un decennio, dall'altra Taylor Sheridan, Paramount e gli altri colossi coinvolti nella produzione e distribuzione di Yellowstone.

Per ora, tuttavia, si tratta di accuse contenute in una denuncia e non di fatti accertati da un tribunale. I rappresentanti di Taylor Sheridan, Paramount, Elevate Entertainment e NBCUniversal non hanno ancora risposto alle richieste di commento.

La causa dovrà dunque stabilire se le somiglianze indicate da Salkin siano sufficienti a dimostrare una violazione del diritto d'autore oppure se rientrino nell'utilizzo legittimo di temi e idee già presenti nell'immaginario western.

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