Dalle ragnatele di Spider-Man al fondo della classifica: Andrew Garfield incassa il peggior debutto al box office americano della sua carriera con L'Albero Magico (The Magic Faraway Tree), il nuovo fantasy per famiglie che sulla carta aveva tutti gli ingredienti per conquistare il pubblico.
Il film, tratto dalla celebre serie di libri per ragazzi di Enid Blyton, è arrivato nelle sale nordamericane il 21 agosto distribuito da Vertical, dopo il debutto britannico del 27 marzo.
Ma negli Stati Uniti la magia sembra non aver funzionato: secondo le stime riportate da The Hollywood Reporter, il film dovrebbe chiudere il weekend d'apertura con appena 1,15 milioni di dollari in circa 1.600 cinema.
Un risultato che non è soltanto deludente: per Garfield rappresenta un nuovo record, ma nel senso decisamente peggiore possibile.
Il primo weekend americano di L'Albero Magico si sta rivelando molto più complicato del previsto. Con una stima di 1,15 milioni di dollari in tre giorni, il film non riesce nemmeno a entrare nella Top 10 del box office nazionale.
A dominare la classifica sono altre produzioni già presenti nelle sale e nuove uscite come Insidious: Out of the Further, Mutiny e Spa Weekend. Anche alcune riedizioni sono riuscite a fare meglio del fantasy con Garfield, rendendo il debutto ancora più sorprendente.
Il dato diventa particolarmente curioso se si considera il materiale di partenza. The Magic Faraway Tree è infatti l'adattamento di una delle serie fantasy per ragazzi più note di Enid Blyton, un nome che avrebbe potuto rappresentare un importante richiamo per il pubblico familiare.
Nel cast, inoltre, non ci sono soltanto Andrew Garfield e Rebecca Ferguson. Il film può contare anche su Nicola Coughlan, Nonso Anozie, Jennifer Saunders, Jessica Gunning e Claire Foy.
Insomma, gli ingredienti c'erano. Il pubblico, però, per ora non sembra aver ricevuto la lettera per entrare nel magico bosco.
Il vero problema per L'Albero Magico è che il confronto con la filmografia di Andrew Garfield è impietoso.
Se le stime verranno confermate, il nuovo fantasy supererà infatti in negativo il precedente record dell'attore: Leoni per agnelli del 2007, che aveva aperto negli Stati Uniti con 6,7 milioni di dollari.
La differenza è enorme. Con The Magic Faraway Tree, Garfield si trova davanti a un debutto da appena 1,15 milioni di dollari e il confronto diventa ancora più severo osservando la media per sala.
Il fantasy dovrebbe fermarsi a circa 719 dollari per cinema, meno di un quarto dei 3.025 dollari registrati da Leoni per agnelli, mentre gli altri grandi debutti dell'attore raccontano una storia completamente diversa:
| Titolo | Debutto al Box Office |
| Leoni per agnelli (2007) | 6,7 milioni di dollari |
| The Social Network (2010) | 22,4 milioni |
| The Amazing Spider-Man (2012) | 62 milioni |
| The Amazing Spider-Man 2 (2014) | 91,6 milioni |
| Hacksaw Ridge (2016) | 15,2 milioni |
| Spider-Man: No Way Home (2021) | 260,1 milioni |
| L'Albero Magico (2026) | circa 1,15 milioni |
Il paragone con Spider-Man: No Way Home, che aveva aperto con la cifra mostruosa di 260,1 milioni di dollari, è naturalmente quasi surreale. Ma dimostra anche quanto sia difficile prevedere il potere commerciale di un attore al di fuori di un franchise gigantesco.
Il dato della media per sala rende il debutto ancora più preoccupante.
Con circa 719 dollari per cinema, L'Albero Magico rischia infatti di entrare nella lista dei peggiori debutti nella storia del box office americano in termini di media per sala.
Per avere un'idea delle proporzioni, il film potrebbe persino finire sotto Marci X, la commedia del 2003 con Lisa Kudrow che occupa attualmente una posizione molto bassa nella classifica, con una media di circa 727 dollari per sala nel weekend d'apertura.
Naturalmente c'è una differenza importante rispetto ai grandi blockbuster di Garfield: i suoi sei precedenti film distribuiti ampiamente nelle sale erano arrivati al debutto in oltre 2.000 cinema ciascuno. L'Albero Magico parte quindi da una distribuzione più contenuta e questo incide sui numeri assoluti.
Ma non spiega tutto. La media per sala serve proprio a capire quanto il pubblico stia effettivamente rispondendo al film nei cinema in cui è disponibile. E da questo punto di vista, il risultato è difficile da addolcire.
A livello internazionale la situazione è meno drammatica: il film ha già raggiunto circa 32,2 milioni di dollari globali, grazie soprattutto alla distribuzione britannica iniziata a marzo. Tuttavia, considerando il nuovo risultato americano, la strada verso un eventuale profitto sembra ancora piuttosto lunga.
Un flop, per quanto rumoroso, non cambia certo la carriera di Andrew Garfield. Anzi, l'attore ha già diversi progetti che potrebbero permettergli di archiviare rapidamente questo passo falso.
Il prossimo appuntamento importante è The Uprising, thriller storico diretto da Paul Greengrass e previsto per il 2026. Il progetto ha tutte le caratteristiche per rivolgersi a un pubblico molto diverso da quello de L'Albero Magico e potrebbe quindi offrire a Garfield un'occasione decisamente più favorevole al box office.
Poi c'è Artificial, il nuovo film di Luca Guadagnino, una commedia drammatica biografica incentrata sul CEO di OpenAI Sam Altman. Garfield sarà affiancato da Monica Barbaro, Yura Borisov, Mark Rylance, Cooper Koch e Jason Schwartzman.
Insomma, il ragno può anche aver perso una ragnatela, ma non è certo caduto dal soffitto.
L'Albero Magico potrebbe passare alla storia come il peggior debutto americano della carriera di Andrew Garfield, ma sarebbe prematuro trasformare un singolo flop in una sentenza sul suo appeal cinematografico.
Dopo Spider-Man, Hacksaw Ridge e The Social Network, l'attore ha già dimostrato di poter funzionare tanto nei blockbuster quanto nei film più prestigiosi.