Pronti a scaldare i motori? Dopo oltre un decennio di silenzio, il rombo delle moto di Sons of Anarchy torna a farsi sentire, più forte che mai, con Legends, l’attesissimo spin-off della celebre serie tv.
La conferma ufficiale è arrivata direttamente da FX, che ha ordinato la realizzazione della miniserie, ideata e prodotta da Charlie Hunnam, il protagonista di Sons of Anarchy, pronto a riunire gran parte del cast originale.
Sarà una reunion spettacolare, senza precedenti. Torneremo tra le scorribande dei motociclisti e a Charming; gli attori torneranno a interpretare versioni romanzate di se stessi, dopo più di dieci anni dopo la fine della serie originale, in un thriller in cui la minaccia arriva dal mondo reale e si rivela “peggiore di qualsiasi cosa abbiano affrontato nello show”.
Accanto a Hunnam, i fan potranno rivedere volti iconici come Ron Perlman, Katey Sagal, Maggie Siff, Mark Boone Jr., Tommy Flanagan, Kim Coates e Theo Rossi.
Legends promette di essere molto più di un semplice ritorno a Charming. Stiamo parlando dell’audace esperimento narrativo che riporterà in vita la storia di Sons of Anarchy, seguendo gli attori mentre interpretano versioni romanzate di se stessi.
La mitica reunion è stata chiesta per lungo tempo a gran voce dai fan e sembra finalmente pronta ad arrivare in scena, dopo più di dieci anni dalla fine della serie originale.
Sul piccolo schermo vedremo un thriller meta-narrativo in cui il pericolo non arriva dalle faide tra i club, ma da una minaccia del mondo reale, descritta dalla sinossi ufficiale come “peggiore di qualsiasi cosa abbiano affrontato nello show”.
Quest’idea originale è nata dalla mente del protagonista di Sons, Charlie Hunnam, il leggendario Jax Teller, che non solo torna davanti alla macchina da presa ma vestirà anche il ruolo di produttore esecutivo.
A differenza di altri spin-off, Legends non esplora la mitologia creata da Kurt Sutter: lo stesso creatore di Sons of Anarchy ha confermato di non essere coinvolto, sottolineando che la miniserie non ha nulla a che fare con i personaggi o la mitologia da lui ideati
E ora passiamo all’annuncio più atteso, quello del cast di Legends. La miniserie sarà molto più di un’operazione nostalgia: è un vero e proprio pugno nello stomaco per i fan.
Oltre a Charlie Hunnam, rivedremo Ron Perlman (Clay), Katey Sagal (Gemma), Maggie Siff (Tara), Mark Boone Jr. (Bobby), Tommy Flanagan (Chibs), Kim Coates (Tig) e Theo Rossi (Juice).
Come accennato sopra, gli attori interpreteranno versioni romanzate di se stessi, in un thriller a puntate che promette di mescolare ironia, alta tensione e momenti di riflessione profonda sulla consapevolezza di aver fatto parte di un fenomeno culturale del calibro di Sons of Anarchy.
Al momento, non ci sono informazioni certe su new entry o sulla data di uscita della serie appena ordinata da FX; i dettagli sulla produzione saranno definiti meglio nei prossimi mesi.
Per capire la portata evento di questa attesissima reunion, basta ricordare cosa ha rappresentato Sons of Anarchy per i fan di tutto il mondo. La serie crime ideata da Kurt Sutter e andata in onda dal 2008 - per ben sette stagioni - era ambientata nella fittizia cittadina di Charming, in California. Qui un club motociclistico, il chapter “madre” del Sons of Anarchy Motorcycle Club, Redwood Original - il leggendario SAMCRO - è a capo di un prolifico impero criminale che viv di traffico d’armi, droga, scontri, inseguimenti spericolati e codici d’onore distorti.
Al centro della narrazione c’è Jackson “Jax” Teller, il vice-presidente e poi presidente del club, figlio di uno dei fondatori, John Teller, un giovane diviso tra la visione idealistica del padre e lo schiacciante peso del potere finito nelle mani del patrigno Clay Morrow.
Il cuore drammatico della serie è il conflitto interiore di Jax: da un lato la lealtà al club e alla famiglia, dall’altro il desiderio di proteggere i propri figli e di ridurre la deriva criminale dell’organizzazione. La scoperta del diario del padre, in cui emerge il rammarico per il fatto che il suo amato club fosse diventato un’organizzazione criminale e gli inquietanti indizi sulla sua morte, innesca una spirale di vendette, tradimenti e scelte morali sempre più estreme, culminata in uno scontro finale drammatico.