20 Aug, 2026 - 16:30

Cattolica, tenta di uccidere la moglie lanciandosi con l'auto nel porto: 45enne fermato dopo la fuga

Cattolica, tenta di uccidere la moglie lanciandosi con l'auto nel porto: 45enne fermato dopo la fuga

È stato fermato per tentato omicidio, dopo i primi accertamenti, il 45enne di origine albanese che nel pomeriggio di mercoledì 19 agosto ha diretto la propria auto in mare, nel porto di Cattolica, nel Riminese, con a bordo la moglie di 44 anni. Una volta uscito dall’abitacolo, l'uomo si era allontanato a piedi. È stato rintracciato in serata in una zona boschiva non lontana dalla sua abitazione, a San Giovanni in Marignano. 

Si lancia con l'auto nel porto: i soccorsi e la fuga

È stata la donna, sopravvissuta grazie all'intervento di alcuni passanti, a raccontare ai militari l'accaduto. Secondo la sua ricostruzione, nel pomeriggio di mercoledì il marito le avrebbe proposto di uscire insieme in auto con la scusa di andare a fare la spesa. Una volta arrivati nella zona del porto di Cattolica, però, l'uomo avrebbe improvvisamente accelerato, dirigendo la vettura verso il mare.

L'auto avrebbe urtato un palo, per poi precipitare in acqua in un punto in cui il fondale raggiunge circa tre metri di profondità. Il 45enne è riuscito a uscire autonomamente dall'abitacolo; la donna, rimasta intrappolata e incapace di nuotare, ha invece rotto il lunotto posteriore. È stata quindi raggiunta da due passanti che avevano assistito alla scena dalla banchina e portata a riva con l'aiuto di una cima. 

La litte e il possibile movente: 45enne fermato 

La 44enne è stata trasportata all'ospedale di Pesaro per accertamenti. Nel frattempo, il marito, uscito dall'acqua, si era allontanato a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Sono scattate le ricerche dei carabinieri della compagnia di Riccione, che lo hanno individuato nella tarda serata in una zona boschiva nei pressi della sua abitazione. 

Stando a quanto emerso successivamente, già nella notte del 18 agosto i carabinieri si erano recati nell'abitazione della coppia a San Giovanni in Marignano per una segnalazione di lite. L'uomo aveva reagito con violenza al loro intervento, procurando lievi lesioni a due militari e danneggiando la vettura di servizio. Era stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto a giudizio per direttissima.

Il giudice aveva convalidato l'arresto e applicato la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Secondo gli accertamenti, il 45enne avrebbe maturato un forte risentimento nei confronti della moglie, che riteneva responsabile dell'intervento dei carabinieri. Un elemento che, insieme agli altri raccolti dagli investigatori, ha contribuito a delineare il quadro indiziario alla base del nuovo fermo. 

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