Ci sono film d'animazione che promettono meraviglia e altri che sembrano voler fare qualcosa di molto più difficile: ricordarci quanto possa essere fragile l'infanzia. Cocoon - One Summer of Girlhood appartiene decisamente alla seconda categoria.
Il nuovo film d'animazione giapponese arriva infatti con un pedigree impossibile da ignorare: dietro il progetto ci sono diversi veterani dello Studio Ghibli, riuniti sotto l'egida dello Studio Sasayuri, e il primo trailer doppiato in inglese lascia già intuire un'opera delicata, bellissima e soprattutto dolorosa.
GKIDS ha svelato il trailer in inglese, offrendo un nuovo assaggio del film in vista dell'arrivo nelle sale il 4 settembre 2026.
E se le prime immagini avevano già attirato l'attenzione degli appassionati di anime, il nuovo filmato chiarisce ancora meglio quale sarà il cuore della storia: non una guerra raccontata attraverso battaglie e grandi imprese, ma il conflitto visto dagli occhi di ragazze costrette a diventare adulte troppo presto.
Partiamo dalla cosa che ha fatto drizzare le antenne agli appassionati di animazione: Cocoon - One Summer of Girlhood non è un film dello Studio Ghibli, ma è difficile guardare al progetto senza pensare alla celebre casa d'animazione giapponese.
A guidare questa nuova avventura c'è Hitomi Tateno, storica animatrice Ghibli che ha lavorato a titoli come Il mio vicino Totoro e Il castello errante di Howl. È proprio lei ad aver fondato lo Studio Sasayuri, qui al debutto con un lungometraggio che punta immediatamente molto in alto.
Alla regia troviamo Yukimitsu Ina, al suo primo lungometraggio dopo esperienze in produzioni come Crayon Shin-chan, Keep Your Hands Off Eizouken! e Star Wars: Visions - Tatooine Rhapsody. La sceneggiatura è firmata insieme a Taku Kishimoto, autore legato a serie come Haikyu!! e Sakamoto Days.
E non finisce qui. Nel team di animazione figura anche Akihiko Yamashita, il cui curriculum comprende La città incantata e Il ragazzo e l'airone, mentre Shinji Otsuka porta con sé crediti che includono Kiki - Consegne a domicilio e Principessa Mononoke.
Insomma, il termine "erede dello Studio Ghibli" può sembrare facile da usare, ma in questo caso non nasce dal nulla. La differenza è che Cocoon non sembra intenzionato a imitare semplicemente una formula già conosciuta: riunisce una generazione di veterani con nuovi talenti per costruire qualcosa di proprio.
Al centro di Cocoon - One Summer of Girlhood ci sono San e Mayu, due studentesse che vivono su un'isola giapponese apparentemente lontana da tutto. La loro quotidianità è fatta di scuola, amicizia e quella particolare sensazione di libertà che appartiene alle estati dell'adolescenza.
Poi arriva la guerra.
La normalità delle due ragazze viene spazzata via e San e Mayu si ritrovano a prendersi cura dei feriti all'interno di un ospedale militare nascosto in una grotta. Il luogo che dovrebbe proteggerle diventa così il teatro attraverso cui assistono alle conseguenze più brutali del conflitto.
È qui che Cocoon trova la propria identità. Il film non sembra interessato a trasformare la guerra in uno spettacolo fatto di esplosioni, battaglie e grandi eroi. Al contrario, sceglie di raccontarla dal basso, attraverso la paura, la perdita, l'amicizia e la progressiva distruzione dell'innocenza.
La storia nasce dal manga Cocoon di Machiko Kyo, a sua volta ispirato a esperienze reali legate agli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale. Il progetto è stato inoltre commissionato dalla televisione pubblica giapponese NHK in occasione dell'80° anniversario della fine del conflitto.
Non è quindi semplicemente una storia di guerra. È una storia sull'impatto che la guerra ha sulle persone che non l'hanno scelta.
Il primo trailer doppiato in inglese gioca proprio sul contrasto tra ciò che Cocoon sembra essere all'inizio e ciò che diventa poco dopo.
Le immagini iniziali sono luminose, morbide, quasi sospese. L'isola appare come un piccolo mondo protetto e le protagoniste vivono quella che potrebbe essere una normale estate adolescenziale. Poi il conflitto entra nella loro vita e il tono cambia radicalmente.
La grotta che ospita l'ospedale militare diventa progressivamente più claustrofobica. I feriti, le urla e le conseguenze della guerra prendono il posto della spensieratezza. E proprio perché l'animazione mantiene una straordinaria delicatezza visiva, il contrasto risulta ancora più forte.
È un approccio che ricorda inevitabilmente Una tomba per le lucciole, uno dei film più devastanti mai realizzati dallo Studio Ghibli.
Le due opere sono naturalmente distinte e Cocoon non è un nuovo Una tomba per le lucciole, ma condividono una prospettiva fondamentale: raccontare la guerra attraverso persone comuni e, soprattutto, attraverso un'infanzia che viene spezzata dagli eventi.
Il trailer suggerisce quindi un film che potrebbe fare parecchio male emotivamente. E probabilmente è proprio questo il suo punto di forza.
A rendere ancora più interessante il progetto c'è poi la colonna sonora firmata da Kensuke Ushio, compositore che gli appassionati di anime conoscono per lavori come A Silent Voice, Chainsaw Man e Dandadan.
La sua presenza è particolarmente adatta a un film come Cocoon, dove il silenzio e le emozioni sembrano avere un peso almeno pari a quello delle immagini. La musica dovrà accompagnare il passaggio dall'estate spensierata all'orrore della guerra senza trasformare la tragedia in un semplice esercizio melodrammatico.
Il risultato, almeno da quanto mostrato nel trailer, sembra promettente.
Cocoon - One Summer of Girlhood arriverà nelle sale il 4 settembre 2026, con la possibilità di vedere sia la versione originale giapponese con sottotitoli in inglese sia il nuovo doppiaggio inglese. I biglietti sono già disponibili.