19 Aug, 2026 - 10:50

Carmelo Burgio, il Generale di Vannacci in avanscoperta a Milano: "Vi spiego i rastrellamenti e la remigrazione. Travaglio e Ranucci? Cialtronate estive"

Carmelo Burgio, il Generale di Vannacci in avanscoperta a Milano: "Vi spiego i rastrellamenti e la remigrazione. Travaglio e Ranucci? Cialtronate estive"

Sull'attenti! In avanscoperta a Milano per conto di Roberto Vannacci c'è un altro Generale.

Carmelo Burgio: 69 anni, un passato da uomo di punta dell'Arma dei Carabinieri, un futuro da candidato sindaco nel capoluogo lombardo. 

A Tag24 ha concesso una lunga intervista nella quale, tra l'altro, ha spiegato cosa intende per rastrellamenti e remigrazione. E cosa pensa di Marco Travaglio, il direttore del Fatto Quotidiano che è arrivato a infangare la memoria di Giovanni Falcone. E del suo amico Sigfrido Ranucci, al centro del caso dell'estate per gli sviluppi dell'inchiesta "sull'attentato di stima" che gli ha servito il suo amico Valter Lavitola.

Carmelo Burgio a tutto campo, dai rastrellamenti a Travaglio e Ranucci

E allora: è un Carmelo Burgio a tutto campo quello che si concede a Tag24. Del resto, sta scaldando i motori per affrontare la prima campagna elettorale della sua vita: quella delle comunali di Milano. Una missione quasi impossibile, visto che la città della Madonnina è un fortino della sinistra.

Ma tant'è: Burgio è abituato a muoversi su terreni difficili. Così come Vannacci, è stato protagonista in vari teatri di guerra. E poi è stato un paracadutista: sa come buttarsi in un'avventura.

Il leader di Futuro Nazionale ha detto che saprebbe come rastrellare Rogoredo, una periferia milanese con un alto tasso di immigrati. Con Burgio al comando di Palazzo Marino, Milano non sarà più la città dei maranza e tornerà a essere quella della Madonnina?

virgolette
Innanzitutto parliamo del termine rastrellamento. Cosa si intende? Io ricordo quando ero in Sardegna e in Calabria a dare la caccia ai latitanti. Quelli erano rastrellamenti. E nessuno si preoccupava. Si tratta di una metodologia operativa. Il rastrellamento diventa pericoloso solo se prendi le donne, i vecchi e i bambini, li metti in un vagone piombato e li mandi ad Auschwitz. Ma se con il rastrellamento ci catturi un latitante è positivo...

E quindi: Burgio dice che "non bisogna giocare con le parole". Ma chi ci gioca?

virgolette
Il collega e amico Vannacci ha detto che Burgio saprebbe fare un rastrellamento. Ha usato, giustamente, il condizionale. Io, in effetti, avrei le capacità tecniche per farlo. Ma so benissimo che l'ordine e la sicurezza pubblica competono prima di tutto al Prefetto, al Questore e ai comandanti delle Forze dell'ordine. Quello che voglio dire io e quello che voleva dire il collega e amico Vannacci è che io, ogni qual volta il Prefetto o il Questore intervenissero con un servizio a favore dei cittadini per dare una ripulita, diciamo così, non mi metterei mai a dire Ah, però non bisognava farlo... o Ah, però non sono stato avvisato...

Tutto questo per dire cosa?

virgolette
Che io e Vannacci le leggi le conosciamo. So che io sindaco non sono il promotore di certe attività tecniche. Ma significa che io sindaco mi metto accanto al Prefetto, accanto alle Forze dell'ordine. Mai in posizione critica preconcetta al fine di rastrellare qualche voto. Noi pensiamo alla sicurezza di tutti i milanesi. Se devono farti una rapina, mica ti chiedono di quale partito sei...

Rimanendo sul tema sicurezza: a Salvini, che nei giorni scorsi ha polemizzato con lui su una possibile moschea a Milano, il Generale manda a dire che sarebbe favorevole solo "se tutte le regole venissero rispettate":

virgolette
Io da uomo di legge non potrei mai dire la moschea non si fa: commetterei un reato. Le leggi non si aggirano, non si addomesticano. A Roma, ad esempio, una moschea c'è. Ed è legale. Ma è illegale ciò che capita attorno ad essa. Il suq che viene montato il giorno della preghiera dove si vende in maniera incontrollata di tutto, ad esempio; oppure la pratica di appendere e dissanguare degli animali. Questo non mi va bene perché la legge italiana non lo consente

Burgio sulla remigrazione

Impossibile con Burgio non toccare il tema remigrazione: 

virgolette
Noi non siamo per rastrellare dall'oggi al domani con un pogrom tutti gli stranieri di una zona e mandarli via. Però: perché un irregolare delinquente deve rimanere in Italia? Perché un irregolare malato di mente ce lo dobbiamo tenere in Italia quando i reparti psichiatrici dei nostri ospedali hanno a mala pena i posti per gli italiani? Qualcuno dice: Corriamo il pericolo che sia anche un italiano a uccidere...Certo, rispondo io. Ma un italiano è un italiano. Lo devo per forza seguire e curare. Mentre nessun medico ci ha ordinato di prendere tutti i malati di mente dell'Africa sub-sahariana o del Maghreb e curarceli in Italia: ci pensino i loro Paesi 

Burgio su Travaglio, Ranucci e Lavitola

Carmelo Burgio ha lavorato anche alla Direzione Investigativa Antimafia. È d'obbligo chiedergli, quindi, della polemica che ha investito Marco Travaglio.

Il direttore del Fatto Quotidiano è stato duramente criticato da Maria Falcone, la sorella del giudice Giovanni Falcone ammazzato dalla mafia a Capaci nel 1992, dopo che, tentando di infangare la sua memoria, ha scritto che "ha lavorato per Andreotti":

virgolette
Falcone ha lavorato per lo Stato e Andreotti era a capo del governo. Io ho massimo rispetto per tutti coloro che lo sono stati perché sono un uomo dello Stato. Falcone, quindi, ha lavorato per l'Italia. E chi insinua cose diverse non è onesto intellettualmente. Ha ragione, quindi, la signora Falcone: suo fratello ha speso la vita per la Repubblica. Ed è anche morto per questo. Quindi, prima di dire cialtronate bisognerebbe pensarci

Fatto sta che Travaglio difende a spada tratta il suo amico Sigfrido Ranucci. Per Burgio, quest'ultimo deve lasciare Report?

virgolette
Report ha tanto seguito anche se è una trasmissione molto divisiva perché chiaramente schierata da una parte. Ma ciò che mi stupisce è il silenzio di chi il giorno dopo l'attentato dell'amico è corso ad abbracciare Ranucci quando invece ci sarebbe da dire che l'intera operazione è anch'essa una gran cialtronata

Burgio lo dice con cognizione di causa:

virgolette
Io ho rifiutato la scorta due volte. Ma capisco che è una gran bella comodità: si risparmia la benzina, la fatica di dover trovare parcheggio, l'autista. E poi, in macchina, puoi metterti a leggere il giornale o al telefono. Ma soprattutto, con la scorta, si passa per martire. A me, che ho lavorato in quell'ambiente per decenni, fesserie non me le devono venire a dire. Anche se sul futuro di Ranucci a decidere deve essere la Rai: è un giornalista ancora credibile?

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