Questa mattina, Repubblica ha pubblicato un reportage di Francesca Mannocchi dalla Cisgiordania, dove la destra israeliana, in piena campagna elettorale visto che a Tel Aviv si vota il prossimo 27 ottobre, tenta di aprire la strada ai coloni.
Oggi, però, si è diffusa anche un'altra notizia: quella secondo la quale oltre 900 italiani si sono arruolati tra le fila dell'esercito israeliano.
Su questo punto, il leader di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli vuole che il Governo Meloni apra un'inchiesta.
L'esercito israeliano pieno di italiani
Come mai l'esercito israeliano è pieno di soldati italiani? Una risposta a questa domanda vorrebbe averla il leader di Avs Angelo Bonelli, tant'é che ha lanciato un appello alla premier:
Giorgia Meloni, se hai coraggio, adotta sanzioni contro Israele e apri un’indagine sui 928 italiani arruolati nell’esercito israeliano per verificare se hanno commesso crimini contro l’umanità
La volontà di sterminio
Fatto sta che la testimonianza di Francesca Mannocchi ha dato lo spunto a Borrelli anche per sottolineare che quello che si perpetra a Gaza e in Cisgiordania è una volontà di sterminio dei palestinesi:
A Netanyahu e alla sua banda di criminali al governo, come Smotrich e Ben Gvir, non è bastato radere al suolo Gaza e assassinare 80 mila civili, a maggioranza donne e bambini. Ora, per la loro campagna elettorale, consentono l’occupazione da parte dei coloni dei territori e delle case dei palestinesi in Cisgiordania. A Gaza bisogna uccidere 40 persone al giorno perché non meritano di vivere: lo ha detto il ministro del governo d’Israele Ben Gvir. Un orrore che dimostra la volontà di annientare il popolo palestinese
ha detto uno dei leader del Campo largo.
Il reportage di Francesca Mannocchi è l’ennesima testimonianza della violazione del diritto internazionale che avviene nel silenzio e nella complicità dell’Europa e dell’Italia. Giorgia Meloni fa la vittima quando riteniamo che lei sia politicamente responsabile di quanto sta accadendo, perché il governo italiano, insieme alla Germania, è quello che in Europa dice no alle sanzioni a Israele. Un doppio standard moralmente inaccettabile che porta ad approvare le giuste sanzioni contro la Russia e a chiudere gli occhi di fronte al genocidio a Gaza e all’occupazione dei coloni della West Bank. Ma perché non candida anche lei i bambini di Gaza al premio Nobel per la Pace?