18 Aug, 2026 - 16:45

Avengers: Doomsday, cosa sono le “vite rubate” di Dottor Destino? Le teorie

Avengers: Doomsday, cosa sono le “vite rubate” di Dottor Destino? Le teorie

C'è una frase nel trailer di Avengers: Doomsday che potrebbe essere molto più importante di quanto sembri. Dottor Destino parla infatti di eroi che "vivono vite rubate", una definizione tanto inquietante quanto vaga. Rubate a chi? E soprattutto: perché?

Viaggi nel tempo, universi paralleli, varianti, resurrezioni, incantesimi che modificano la memoria e linee temporali completamente riscritte hanno trasformato la cronologia dell'MCU in un gigantesco gomitolo impossibile da sbrogliare.

Ed è proprio qui che potrebbe entrare in gioco Doom. Se il suo obiettivo è davvero quello di correggere le anomalie del multiverso, le "vite rubate" potrebbero essere quelle di personaggi, universi o intere realtà che continuano a esistere nonostante, secondo le regole originarie, avrebbero dovuto essere cancellati.

Il trailer offre già qualche indizio: le Sentinelle, le incursioni e il ritorno di personaggi provenienti da altre realtà sembrano suggerire che il passato del Marvel Cinematic Universe stia per presentare il conto. 

Steve Rogers ha rubato la propria vita nel passato?

Partiamo dal caso più evidente: Steve Rogers.

Alla fine di Avengers: Endgame, Captain America torna indietro nel tempo per restituire le Gemme dell'Infinito nei rispettivi momenti della storia. Il piano, almeno apparentemente, era semplice: sistemare tutto e tornare al presente.

Steve, invece, fa una cosa molto più Steve Rogers di quanto sembri: decide di fermarsi: rimane nel passato, vive una lunga vita insieme a Peggy Carter e, alla fine, ricompare da anziano nel presente. Una scelta romantica, certo, ma anche uno dei più grandi grattacapi temporali dell'MCU.

Se Dottor Destino considera le linee temporali alterate una minaccia, quella di Steve potrebbe essere un esempio perfetto di "vita rubata". Il Capitano avrebbe infatti utilizzato il viaggio nel tempo per sottrarsi al destino che gli era stato assegnato e costruirsi un'esistenza completamente diversa.

L'universo degli X-Men è sopravvissuto ma non avrebbe dovuto

La seconda possibilità è decisamente più grande: un intero universo potrebbe essere una "vita rubata".

Deadpool & Wolverine ha introdotto il concetto degli Esseri Ancoraggio, individui fondamentali per la sopravvivenza delle rispettive realtà. Quando Wolverine muore durante gli eventi di Logan, l'universo di Deadpool comincia lentamente a collassare. Secondo Paradox, quella realtà era quindi destinata a morire.

Deadpool, naturalmente, non prende bene la notizia. E soprattutto non accetta che il suo universo venga cancellato. Alla fine riesce a impedirne la distruzione e a garantire la sopravvivenza della propria realtà ed ecco il possibile problema.

Se una linea temporale era destinata a collassare e qualcuno è riuscito a salvarla, quell'universo sta vivendo una sorta di esistenza rubata? È una teoria interessante proprio perché Avengers: Doomsday sembra voler affrontare le conseguenze delle manipolazioni del multiverso su una scala molto più ampia.

Gli X-Men sopravvissuti per un viaggio nel tempo

Poi c'è uno dei più grandi "effetti domino" temporali della storia cinematografica degli X-Men. In X-Men: Giorni di un futuro passato, Wolverine viene mandato indietro nel 1973 per impedire a Mystica di uccidere Bolivar Trask. Il cambiamento di un singolo evento riscrive completamente il futuro.

Il risultato? Un mondo in cui il futuro dominato dalle Sentinelle viene cancellato e diversi mutanti che sarebbero dovuti morire risultano nuovamente vivi. Jean Grey, Ciclope, Tempesta e Professor X, tra gli altri, possono continuare a esistere grazie a quella gigantesca correzione temporale.

Ora, però, gli X-Men della Fox stanno tornando in Avengers: Doomsday. E il trailer mostra proprio le Sentinelle. Coincidenza? Forse. Oppure no. Se Doom considera la timeline originale quella "corretta", potrebbe vedere il futuro alternativo creato da Wolverine come una gigantesca anomalia. 

In questo scenario, le "vite rubate" sarebbero letteralmente quelle degli X-Men che avrebbero dovuto essere morti.

Deadpool ha rubato Wolverine a un'altra realtà

Un'altra teoria ci riporta direttamente a Deadpool & Wolverine.

Wade Wilson attraversa il multiverso alla ricerca di un Wolverine che possa aiutarlo a salvare il proprio universo. Il problema è che non sta semplicemente cercando un amico: sta prendendo un personaggio da un'altra linea temporale.

Dal punto di vista di Deadpool è una soluzione disperata. Dal punto di vista di Dottor Destino potrebbe essere un crimine cosmico. Ogni variante di Wolverine appartiene infatti alla propria realtà, con una storia, una vita e un destino differenti. Portarne una in un altro universo significa alterare quell'equilibrio.

E se Doom fosse convinto che nessuno abbia il diritto di spostare persone tra le realtà? A quel punto anche Wolverine potrebbe diventare una delle "vite rubate" di cui parla.

Le resurrezioni dell'MCU hanno creato troppe vite impossibili

C'è poi una teoria meno specifica, ma potenzialmente ancora più pericolosa: Doom potrebbe riferirsi a tutti i personaggi che sono tornati dalla morte.

L'MCU ha trasformato la morte in un concetto sorprendentemente flessibile. Alcuni personaggi sono stati riportati indietro, altri hanno trovato versioni alternative di sé stessi, altri ancora sono sopravvissuti grazie a regole cosmiche che cambiano continuamente.

Per gli spettatori è ormai normale vedere un personaggio morire e chiedersi semplicemente: "Ok, ma in quale modo tornerà?". Per Doom potrebbe essere inaccettabile.

Se il destino di una persona è quello di morire, resuscitarla significa rubare una vita al destino stesso. Ed è una filosofia che si sposerebbe perfettamente con un villain convinto di poter sistemare il multiverso eliminando le sue contraddizioni.

Vision potrebbe essere una delle anomalie più evidenti

Un altro candidato è Vision. La sua storia è già un piccolo manuale di paradossi Marvel: muore in Avengers: Infinity War, torna in Endgame e successivamente compare una nuova versione del personaggio in WandaVision, mentre la sua memoria e identità vengono ricostruite in modo poco convenzionale.

La questione diventa ancora più interessante se si considera la differenza tra il Vision originale e il Vision ricreato. Quale dei due ha davvero diritto a esistere?

Per un normale essere umano sarebbe una domanda filosofica. Per Dottor Destino potrebbe essere semplicemente un problema da risolvere. E quando il problema è il multiverso, la soluzione di Doom potrebbe essere tutt'altro che diplomatica.

Loki e le linee temporali che non avrebbero dovuto esistere

Poi c'è Loki, forse uno dei personaggi più legati al caos temporale dell'MCU. Le vicende della serie Disney+ hanno trasformato completamente il rapporto tra Marvel e linee temporali. Le ramificazioni non sono più soltanto possibilità teoriche: sono realtà concrete, con persone che costruiscono intere esistenze.

Loki stesso finisce al centro di questo sistema, assumendo un ruolo fondamentale nella sopravvivenza delle linee temporali. Da un certo punto di vista, quindi, il concetto di "vita rubata" potrebbe essere applicato a migliaia di persone nate in universi che non sarebbero mai dovute esistere.

Doom potrebbe voler risolvere il problema alla radice.

Peter Parker: "vite rubate" indirettamente

Anche Peter Parker potrebbe rientrare nella teoria, sebbene in modo più indiretto. In Spider-Man: No Way Home, il tentativo di riportare nel proprio universo le persone che conoscono l'identità di Spider-Man apre una frattura nel tessuto della realtà e permette l'arrivo di diverse varianti.

Peter finisce per pagare un prezzo enorme: tutti dimenticano la sua identità. Il problema è che, nel corso della storia, alcuni personaggi provenienti da altri universi riescono a sopravvivere e a tornare nelle proprie realtà.

Se Doom considera le incursioni e le manipolazioni della realtà come anomalie, gli eventi di No Way Home potrebbero essere un altro esempio di esseri che hanno attraversato confini che non avrebbero dovuto attraversare.

Gamora vive la vita di un'altra Gamora

Un altro caso decisamente complicato è quello di Gamora. In Avengers: Endgame, la Gamora del 2014 arriva nel futuro insieme a Thanos. Quella versione del personaggio non è la stessa Gamora che aveva vissuto gli eventi dei primi Guardiani della Galassia.

La Gamora originale è morta su Vormir. La sua variante, invece, finisce nel presente e continua a vivere una storia completamente diversa. È una persona che ha ereditato una possibilità di vita appartenente a un'altra versione di sé stessa.

Se Dottor Destino ragiona in termini assoluti, potrebbe non fare alcuna distinzione tra le due Gamora. Una è morta. L'altra non avrebbe dovuto trovarsi lì e quindi, secondo la sua logica, quella vita potrebbe essere stata "rubata".

Le varianti e l'intera realtà dell'MCU

Ma forse Doom non sta parlando di uno o due personaggi, sta parlando di tutte le varianti, non solo di Gamora.

Ogni volta che un personaggio proveniente da una realtà alternativa entra in un'altra linea temporale, esiste una possibilità di alterare il corso degli eventi. Alcune varianti diventano protagoniste, altre sostituiscono versioni morte, altre ancora sopravvivono quando la loro realtà avrebbe dovuto essere cancellata.

Per Doom, tutto questo potrebbe rappresentare un gigantesco furto cosmico: non esiste più un'unica storia, ma milioni di possibilità che si moltiplicano senza controllo. E ogni possibilità genera nuove vite.

La domanda, quindi, non sarebbe più "chi ha rubato una vita?", ma "quale versione della vita è quella originale?".

C'è infine la teoria più inquietante: le "vite rubate" potrebbero riferirsi agli stessi Avengers e all'intera realtà principale dell'MCU. Dopo anni di viaggi nel tempo, interferenze cosmiche, universi paralleli, incursioni e modifiche alla memoria, la Terra-616 potrebbe non essere più quella che sarebbe dovuta esistere.

Doom potrebbe quindi considerare ogni eroe nato o sopravvissuto in questa realtà come parte di una storia alterata. 

Questo spiegherebbe anche perché la sua missione sembri avere una portata così enorme. Non si tratterebbe di sconfiggere gli Avengers, ma di correggere il multiverso eliminando ciò che considera un errore.

Aspetto decisamente più inquietante, perché Doom starebbe dicendo loro che la loro stessa esistenza è l'errore.

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