E’ una storia da “Carramba che sorpresa” quella che racconta La Nazione. Al civico 306 di via Romita apre la porta Caterina Salvini, sorriso solare, 20 anni, studentessa di biotecnologie all’Università di Firenze: “I soldi ricavati dalla mia comunione furono utilizzati per donare il palco ed altre attrezzature alla scuola di Siquijor, nelle Filippine”. Ecco spiegato il post su Facebook che ha preso vorticosamente a girare già all’alba, firmato da una turista fiorentina che su quell’isola incantevole aveva trovato una scuola con scritto su un muro laterale: “il palco della scuola è stato donato da Caterina Salvini e famiglia”, via Romita 306 a Montespertoli, Firenze, Italy. Accanto, un disegno stilizzato di tralci di vite. Come quelli della campagna chiantigiana che circonda il villaggio dove abita Caterina.
La turista, fiorentina, entusiasta della scoperta, vorrebbe mettersi in contatto con la famiglia. La può trovare in questo posto meraviglioso: è la strada che da San Pancrazio percorre il crinale tra Pesa e Virginio verso Montagnana. Poco prima di Poppiano, storica frazione patria di Francesco Guicciardini autore della “Storia d’Italia”, ed anche di San Quirico, si nota a sinistra un vialetto alberato che porta in un piccolo borgo di case colorate. Ci si è andati. All’inizio non c’era nessuno, allora è stato lasciato detto delle intenzioni ad una signora che stava facendo lì vicino una passeggiata. Tempo di un tè alla bottega e si può dire che San Quirico ha aiutato a ricostruire la vicenda: sia la signora della passeggiata che un’altra, titolare di una bottega tradizionale del paese, hanno rintracciato i Salvini: “Ti aspettano a casa”, hanno detto. “Qui in campagna usa così, cerchiamo di darci una mano”, subito dopo.
Caterina racconta: “Abbiamo saputo del post – afferma – e spiego come sono andate le cose: quando passai a comunione, anni fa, invece che regali abbiamo chiesto, laddove fosse stato possibile, donazioni in soldi. Mia mamma è originaria delle Filippine. Volevamo donare del materiale e attrezzature per la scuola del villaggio, tra cui il palco. E riuscimmo a farlo con quei soldi”. Mettendoci molto anche del loro. La famiglia ha intenzione di effettuare altre donazioni alla scuola di Siquijor?. “E’ una circostanza che abbiamo preso in considerazione – risponde – faremo una donazione in occasione del prossimo viaggio, ancora non sappiamo quando ma senz’altro cercheremo di farla”. Questa popolarità improvvisa ha sorpreso, ma ha fatto piacere alla famiglia Salvini che fa tornare in mente un pensiero di Gino Bartali: “Il bene si fa ma non si dice”. E da Montespertoli “il bene” è arrivato dall’altra parte del mondo.