Se pensavate di conoscere già ogni dettaglio del rapporto tra Jessie e Bullseye, Toy Story 5 ha ancora qualche sorpresa da tirare fuori dal cilindro.
O, per essere più precisi, dal materiale eliminato del film. Una delle scene tagliate dal nuovo capitolo Pixar racconta infatti un momento mai visto sul grande schermo: il primo incontro tra Jessie e Bullseye.
I due personaggi erano comparsi insieme per la prima volta in Toy Story 2, nel lontano 1999, ma il quinto film della saga ha deciso di mettere Jessie finalmente al centro della storia. Ed è proprio questo cambio di prospettiva ad aver portato alla nascita di alcune sequenze poi escluse dal montaggio definitivo.
Le scene eliminate saranno disponibili con l'uscita digitale di Toy Story 5 del 18 agosto, mentre le versioni in Blu-ray 4K Ultra HD e DVD arriveranno il 22 settembre. E, a giudicare da ciò che è stato rivelato, c'è più di un motivo per rimpiangere quei minuti scomparsi.
La scena comincia con Jessie nascosta mentre Al sta trasportando una scatola che contiene Bullseye. Il cavallo giocattolo è terrorizzato e cerca disperatamente una via di fuga, arrivando persino a dirigersi verso una porta chiusa.
Quando Jessie lo avvicina, Bullseye si rifugia immediatamente nella scatola, nascondendosi tra i pezzi di gommapiuma. Lei, però, non lo spaventa: al contrario, lo saluta con gentilezza e si presenta. La cosa che lo lascia più sorpreso è che Jessie conosce già il suo nome.
A quel punto la cowgirl prova a tranquillizzarlo mostrando alcuni cimeli legati a "Woody's Roundup", spiegandogli che loro fanno parte della stessa squadra. È un piccolo momento di complicità che rende il loro legame ancora più significativo, soprattutto considerando quanto sarà importante Bullseye nella vita di Jessie.
Quando il cavallo prova a tirare la cordicella di Jessie, però, lei reagisce sulla difensiva. Non è arrabbiata con lui: quel gesto le ricorda semplicemente qualcuno a cui preferirebbe non pensare.
E qui arriva un'altra rivelazione: Bullseye apparteneva originariamente a un bambino di nome Charlie. Jessie scopre il nome scritto sotto la sella del cavallo, ma la notizia riapre una ferita. Bullseye torna verso la porta, deciso a scappare.
Jessie, però, gli fa una promessa: se ne avrà la possibilità, lo riporterà a casa.
Un'altra scena eliminata, condivisa da USA Today, avrebbe mostrato Jessie e Bullseye mentre entrano nella vecchia casa del cavallo. Ed è qui che il film avrebbe giocato ancora una volta con uno dei suoi ingredienti più efficaci: la memoria dei giocattoli e il legame con i bambini che li hanno amati.
Bullseye, appena entrato, cambia completamente atteggiamento. Corre e galoppa per la casa, comunicando attraverso i suoi movimenti tutta la felicità vissuta lì. Jessie lo segue fino alla stanza di Charlie.
Sul muro compare una scritta semplicissima ma devastante per chiunque abbia seguito la saga: "Charlie & Bullseye". Accanto c'è anche un disegno che raffigura il bambino insieme al suo cavallo giocattolo.
Bullseye lascia quindi un'impronta di zoccolo sul muro e Jessie capisce finalmente la verità. Non voleva scappare da Bonnie. Voleva soltanto tornare a salutare Charlie.
La scoperta colpisce Jessie nel profondo. La cowgirl si inginocchia e abbraccia Bullseye in lacrime, perché quella storia le ricorda terribilmente la propria. Anche lei, infatti, ha conosciuto il dolore dell'abbandono quando Emily ha smesso di essere la sua bambina.
Ed è proprio qui che la storia avrebbe preso una direzione molto diversa da quella arrivata al cinema. In questa versione della sceneggiatura, Jessie si sarebbe riunita con Emily, la sua proprietaria originale, ormai diventata nonna.
L'idea era stata già raccontata in precedenza dalla co-regista e co-sceneggiatrice Kenna Harris, che aveva spiegato come il film avesse attraversato diverse versioni prima di arrivare a quella definitiva.
Il co-regista e co-sceneggiatore Andrew Stanton ha poi chiarito a USA Today che la sequenza con Bullseye apparteneva proprio a una fase precedente della storia.
L'obiettivo era permettere al cavallo di raggiungere finalmente la sua vecchia casa, ma con una sorpresa: quella casa non sarebbe stata affatto come Jessie se l'aspettava. E soprattutto, la reazione più importante sarebbe stata quella di Bullseye.
Il problema è che Toy Story 5 ha progressivamente spostato il proprio baricentro. La storia doveva concentrarsi sempre di più su Jessie, riprendendo quella stessa sensazione emotiva associata a "Goodbye Charlie" e facendola confluire nel percorso personale della cowgirl.
Di conseguenza, il ritorno di Bullseye nella sua vecchia casa e l'incontro con Emily hanno finito per non trovare spazio nel film definitivo. E, insieme a loro, è saltato anche il flashback che raccontava il primo incontro tra i due amici.
Paradossalmente, il materiale scartato aiuta a capire meglio perché la versione finale di Toy Story 5 abbia scelto di concentrarsi così tanto su Jessie.
Il primo incontro con Bullseye non era soltanto una scena carina per soddisfare la curiosità dei fan. Mostrava due personaggi accomunati da una perdita e permetteva a Jessie di riconoscersi nella sofferenza dell'amico. La loro storia diventava così uno specchio della sua.
Anche la scena della casa di Charlie aggiungeva un ulteriore livello al rapporto tra i due. Bullseye non cercava semplicemente un luogo familiare: voleva recuperare un ricordo, proprio come Jessie continua a fare i conti con il proprio passato.
Alla fine, però, il film ha scelto di non disperdere il proprio focus. E sembra che la decisione abbia funzionato: le recensioni di Toy Story 5 sono state estremamente positive e il film ha superato il miliardo di dollari al box office mondiale.
Le scene eliminate, però, restano una piccola miniera per i fan Pixar. Perché mostrano quanto sia stata complessa la costruzione della storia e, soprattutto, quanto materiale ci fosse dietro al rapporto tra Jessie e Bullseye.