Magari qualcuno dirà che ora è diventato più vannacciano di Vannacci. Ma Matteo Salvini, per evitare quella che considera l'islamizzazione dell'Italia, propone la tolleranza zero. Anzi: propone zero metri quadrati del nostro territorio ai fedeli di Allah.
A differenza di Carmelo Burgio, il candidato di Futuro Nazionale a sindaco di Milano, dice no alla costruzione di una moschea nel capoluogo lombardo.
E poi fa di più. Il vicepremier di lotta e di governo sostiene che se prima l'Islam non sottoscrive con lo Stato italiano un vero e proprio accordo sul modello dei Patti Lateranensi tra Stato e Chiesa cattolica non potrà godere di alcun diritto all'interno dei nostri confini.
Ma è una strada praticabile?
Il fenomeno è evidente soprattutto in alcuni quartieri delle nostre città più grandi. Molti immigrati di religione islamica hanno conquistato case, negozi, luoghi di culto più o meno improvvisati.
Secondo Salvini, aumentando l'insicurezza dei nostri centri urbani. Da qui a parlare di "sostituzione etnica", per il Capitano (così come il Generale), è un attimo.
Ma tant'è: in un post sui social, il segretario della Lega è stato molto più duro del vannacciano Burgio. Il quale sarà anche bravo a fare i rastrellamenti. Ma quanto a governare l'Islam è fin troppo generoso, a sentire il segretario della Lega:
A cosa fa riferimento Salvini? All'articolo 8 della nostra Carta:
Finora, tra lo Stato italiano e l'Islam non c'è una vera e propria intesa ma solo, dal febbraio 2017, un Patto nazionale per un Islam italiano.
Le difficoltà a sancire un accordo ufficiale risiedono nel fatto che l'islam non è organizzato in una gerarchia universalmente riconosciuta come la Chiesa cattolica, che ha il Papa come suo rappresentante, ed è molto frastagliato al suo interno.
E poi nella questione (che rimane aperta) se le sue norme "non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano".
In ogni caso, la Costituzione italiana sancisce anche un altro diritto: quello di ognuno di pregare il proprio Dio. L'articolo 19 recita così:
È lungo il sentiero tracciato dagli articoli 8 e 19 della Costituzione, quindi, che ci si dovrà muovere per non sentire più parlare di islamizzazione dell'Italia. In campagna elettorale, poi...