A volte basta cambiare una scena per trasformare completamente il destino di una storia. È quello che è successo con The End of Oak Street, il nuovo thriller fantascientifico diretto da David Robert Mitchell, che avrebbe potuto lasciare il pubblico con un finale decisamente più amaro.
A raccontarlo è Ewan McGregor, interprete di Greg Platt, che ha svelato come la prima versione del finale fosse molto più cupa rispetto a quella arrivata nelle sale.
Se il film che gli spettatori stanno vedendo concede infatti alla famiglia Platt una possibilità di salvezza, il finale originale avrebbe portato Denise e i suoi figli in un'epoca completamente diversa, lasciandoli anche senza Greg.
Nel film, la famiglia Platt viene travolta da un misterioso evento ultraterreno che trasforma il loro quartiere in un luogo completamente irriconoscibile.
Greg, Denise e i loro figli Audrey e Brian si ritrovano costretti a lottare per sopravvivere, fino a essere trascinati attraverso portali temporali in un mondo preistorico popolato da dinosauri e altre stranezze.
A un certo punto, Greg sembra andare incontro alla morte mentre cerca di proteggere Denise. La situazione, però, prende una piega diversa grazie ai portali temporali che permettono ai membri sopravvissuti della famiglia di intervenire sul destino.
È qui che il film sceglie di giocare la sua carta più ottimista: Denise riesce a salvare Greg, permettendo alla famiglia di ritrovare una parvenza di normalità.
Ma non era questo il piano iniziale.
In un'intervista con USA Today, Ewan McGregor ha raccontato che la prima versione della sceneggiatura prevedeva un epilogo decisamente più tragico.
Nel finale originale, Denise, Audrey e Brian avrebbero attraversato il wormhole senza riuscire a tornare nella propria epoca. Il viaggio temporale li avrebbe spinti troppo indietro nel passato, fino a portarli tra i primi coloni.
Il risultato sarebbe stato devastante per Greg: Denise e i bambini non sarebbero riusciti a salvarlo.
La famiglia, quindi, non avrebbe semplicemente dovuto affrontare un nuovo pericolo. Avrebbe perso uno dei suoi membri e, contemporaneamente, sarebbe stata catapultata in un'epoca completamente estranea. Un finale che avrebbe lasciato aperte molte più domande e soprattutto una ferita molto più difficile da ricucire.
Alla fine, il team creativo ha deciso di cambiare rotta. L'obiettivo era permettere a The End of Oak Street di chiudersi con una nota più positiva e offrire alla famiglia Platt una conclusione maggiormente definitiva.
Il finale visto al cinema può sembrare, almeno superficialmente, un classico lieto fine. Greg sopravvive, Denise riesce a raggiungerlo e la famiglia evita il destino apparentemente inevitabile che sembrava attenderla.
Ma il meccanismo alla base della storia lascia spazio a una lettura decisamente più inquietante.
Se i personaggi possono utilizzare i portali temporali per modificare gli eventi, allora cambiare il destino di Greg potrebbe avere conseguenze molto più ampie di quelle mostrate sullo schermo. Denise potrebbe infatti aver creato una nuova linea temporale, diversa da quella originale.
E qui arriva il dettaglio più interessante: se il destino può essere alterato, nulla garantisce che le conseguenze della tragedia siano state semplicemente cancellate.
Potrebbe esistere una realtà alternativa nella quale un'altra versione della famiglia Platt ha vissuto gli stessi eventi, pagando il prezzo del sacrificio che i protagonisti sono riusciti a evitare.
In altre parole, il lieto fine potrebbe essere meno innocente di quanto sembri. Greg è salvo, ma il film lascia aperta una porta sulla possibilità che qualcuno, da qualche parte nel labirinto temporale creato dalla storia, abbia preso il suo posto.
La scelta di modificare il finale non cambia soltanto il tono dell'ultima parte del film: avrebbe potuto trasformare completamente anche il futuro narrativo di The End of Oak Street.
Con Denise, Audrey e Brian bloccati in un'epoca lontanissima e Greg rimasto indietro, la storia avrebbe potuto proseguire seguendo una famiglia costretta a sopravvivere tra i primi coloni, mentre dall'altra parte sarebbe rimasto il mistero legato al destino di Greg.
La versione cinematografica, invece, opta per una conclusione più rassicurante e permette ai protagonisti di chiudere il cerchio dopo tutto quello che hanno affrontato.
Resta comunque la curiosità per quel finale mai arrivato sul grande schermo. Perché, alla luce delle rivelazioni di Ewan McGregor, The End of Oak Street non aveva bisogno di dinosauri o creature misteriose per diventare ancora più inquietante: sarebbe bastato lasciare Greg dall'altra parte del tempo.